That's the way I like it


E venne una vittoria storica. Perché mai eravamo tornati dalla Grecia con una vittoria sui verdi del Panathinaikos come ieri sera.

Vittoria tra l'altro netta, quasi autoritaria a momenti con un Panathinaikos che eviterei di definire rinunciatario, distratto o rilassato: le sfuriate e le imprecazioni di Obradovic e di Diamantidis in panchina non testimoniano certo di avversari in souplesse

Le cose belle sono spesso inutili
E' una vittoria "inutile" nel senso che non ribaltiamo la differenza punti che sarebbe servita per mantenere viva l'ipotesi qualificazione. Ma l'impresa era oggettivamente impossibile anche se a un certo punto sul +15 a 3' dalla fine era tecnicamente plausibile.

Dico oggettivamente impossibile perché in 10 anni di Eurolega gli uomini di Obradovic hanno perso di più di 15 punti in casa solo una volta contro il Barcellona di Bodiroga e Navarro nel 2003 che arrivò a +18.

Ma rimane uno scalpo importante: non che fosse utile agli indiani perdere tempo a scalpare i nemici. Però faceva curriculum, vanto ed esercizio di forza. 

El Cabezón MVP

L'autista che ci guida nell'impresa ateniese non ha una sola mano ma comunque vede ciò che credi invisibile.
Omar Cook si guadagna il titolo di MVP settimanale di Eurolega con vero e proprio florilegio di 12 assist che potete vedere in parte qui: il no-look per Fotsis così come lo schiacciato per Rocca sono esecuzioni di classe purissima.

E' curioso come il contender per il titolo settimanale sia stato il nostro ex Lynn Greer, protagonista di una partita "come una volta" nella sconfitta dell'Unics contro il Fenerbahce con 33 punti, 6 rimbalzi e 6 assist. Curiosa proprio per l'opposizione fra uno che è utile solo nei momenti di onnipotenza offensiva individuale e uno che segna le partite nel momento in cui è l'overdrive che amplifica chi gioca bene senza palla

Se non è sbagliato dire che Cook è migliore quando è più aggressivo sul p'n'r, secondo me è più giusto dire che Cook diventa potenzialmente eccezionale quando cresce la qualità del nostro gioco senza palla non solo sul P'n'r.

Difesa e gioco senza palla

La nostra percentuale da 3 punti salta all'occhio (con Bremer ottimo nel fare subito le veci del dipartito Nicholas) come il dato evidente della vittoria ma la chiave vera è come abbassiamo le percentuali ateniesi ben al di sotto delle loro medie stagionali.

L'Olimpia regge, a fatica ma regge, l'impatto fisico dei verdi sotto canestro ed è bravissima ad attaccare immediatamente gli spazi che il Panathinaikos non copre. 
Citerei al proposito i due buonissimi tiri che costruiamo per Mancinelli nel minuto che gioca e dimenticherei il loro esito attribuendolo, con magnanimità, ai postumi dell'infortunio rimediato con Sassari.

Il calciante Hairston

Le cifre di Mago Malik possono sembrare assai deludenti dopo il picco con Siena ma il suo match e la sfida personale con  Sato mi hanno ricordato una partita del calcio fiorentino. 
Dove accade che due avversari passino gran parte della partita avvinghiati per terra senza partecipare al gioco ma escludendosi tatticamente a vicenda.

Che è quello che è successo fra Sato e Hairston che si sono praticamente annullati a vicenda, lasciando il palcoscenico ai compagni.

Young Guns

Viene da ripetere se tre indizi fanno una prova...
Gentile & Melli mettono di fila la terza partita di impatto. Melli è chirurgico da tre, coriaceo in difesa, incisivo nell'offrirsi alle letture laser di Cook.

Gentile si spende con ottima applicazione nell'inseguire Diamantidis in una mossa che va ad onore del nostro staff tecnico. Marcato "fisicamente" il Diamante perde parte della sua efficacia e Alessandro mette in mostra come, quando attacca il canestro, dia più di quando si limita a prenderlo di mira.

Una faccia, una razza

Che il sottomarino Fotsis avrebbe lasciato in ogni caso il segno nel suo ritorno contro l'alma mater l'avrei dato per certo alla vigilia.

Difficile invece sapere prima cosa ci avrebbe dato Bourousis ma alla fine possiamo essere contenti di una prestazione convincente in attacco e positiva a rimbalzo. Rimane sempre da inculcargli qualche idea giusta sulle scelte difensive ma il suo contributo non è mancato.

Sul Panathinaikos

L'impressione è che senza Fotsis e il vero Nicholas Obradovic si trovi senza giocatori di qualità complementari all'asse Diamantidis - Batiste.
I vari Calathes, Logan o Jasikevicius se danno il meglio non lo danno in campo assieme ai primi due.

Quindi dovresti contare su un Perperoglou non così disastroso e un Kaiamkoglou non solo rimbalzista. Rimane la qualità  e la durezza della difesa soprattutto quella press che ci mettiamo un po' a  interpretare.
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