Nubi di ieri sul nostro odierno domani (Coppa Italia 2012)


La semifinale di Coppa Italia contro Siena spero sarà una partita importante. 
Poteva essere importantissima e in qualche modo storica se vinta ma anche così può rappresentare un momento importante della stagione.

Ci ha detto che possiamo essere competitivi con Siena anche al netto del fattore Gallinari, soprattutto sul piano mentale. 
E ce lo dice la capacità di riemergere dal baratro dei 18 punti di scarto dopo un quarto e mezzo.

Si tratta di confermare quanto fatto e di trovare quel quid in più, che siano giocatori contumaci o mira migliore...

Le nubi di ieri

Diciamo che sulla prima nube siamo stati superati dagli eventi visto che Drew Nicholas ha rescisso ieri consensualmente il contratto con l'Olimpia.
Avevamo parlato di ultimo appello alle Final 8 e l'appello era stato fallito: 13 punti in 38 minuti su due partite erano il contributo che probabilmente poteva dare anche un Filloy con quel minutaggio.

Con il senno di poi ma forse anche con quello preventivo era una soluzione a cui si poteva arrivare anche prima sebbene la sua carriera meritava un certo credito di fiducia. 
I motivi non sono chiari credo a nessuno ma il Nicholas di Milano fin dall'inizio non ha convinto, le cure palliative non hanno mai portato una svolta e forse agendo in tempi più rapidi si poteva evitare i tracolli con Hairston fuori e magari si potevano giocare carte ancora migliori sul tavolo di Coppa Italia e della stessa Eurolega.

Rimane quindi solo la nube Bourousis. Che è una grossa nube in viaggio che tende a sorprenderci con improvvisi rovesci temporaleschi nelle giornate che vorremmo invece serene.
La partita con Siena è stata un disastro e fa il bis con quella di campionato; approccio sbagliato, dimenticando che il primo dovere era francobollare Andersen e non guardarlo immobili dall'area, e incapacità di reagire in tempo utile ad evitare un sacrosanto accantonamento per il resto della partita.
Mentre il più sgamato Fotsis sta crescendo verso una quasi costante e silenziosa eccellenza, Ioannis sembra pagare a momenti alterni le difficoltà della prima esperienza all'estero.

Non è la zavorra inspiegabile che era pressoché costantemente Nicholas ma è ancora troppo una variabile a rischio impazzimento. Partito Nicholas possiamo riavere in roster campionato Radosevic ma la vera soluzione sta in una sua crescita, indispensabile per non dover dipendere sempre dagli eroismi di Capitan Mason...

Il nostro odierno domani

La cosa più positiva della partita con Siena ma direi di tutta la Coppa Italia è che un contributo sostanziale è venuto con buona puntualità dai più giovani del roster. Melli e Gentile sono stati tra i motori della rimonta di 16 punti in 6 minuti del secondo quarto portando indubbi contributi quantitativi.
E' mancata ad entrambi la qualità del tiro da 3 anche in occasioni limpide, devono cercare di migliorare assolutamente perché qualche difetto tecnico di base in questa esecuzione sembra esserci.

Il nostro odierno domani si chiama anche se non soprattutto Malik Hairston che ci ha messo solo 3 partite per tornare sullo standard altissimo che ne fa l'MVP di stagione al momento.
Ha fatto impazzire un veterano come Thornton e ha fatto vedere di poter già volare alto con la migliore azione delle Final 8: ben tornato Mago Malik!

Sereno variabile

La partita della coppia Cook - Bremer presenta luci ed ombre. 
Le ombre stanno anche per loro nella balistica - 9 punti in coppia contro i 16 di McCalebb - le luci nella guida del gioco collettivo - 10 assist in due contro gli 0 del macedone.

Sono un po' anche cifre che testimoniano i diversi assetti delle due squadre ma per il futuro, partito e probabilmente non sostituito almeno nel breve Nicholas,  è chiaro che una maggiore pericolosità perimetrale la dovranno garantire.

Più Zerinol per Rocca

Una chiave della nostra sconfitta oltre alle percentuali scadenti da 3 (scadenti soprattutto in relazione al fatto che la qualità dei tiri presi mi è sembrata più che sufficiente) è stata l'influenza che ha colpito Mason Rocca.

L'influenza che gli ha tolto quei mezzi centimetri di velocità ed elevazione che solitamente gli valgono il 70% abbondante da due. A Torino invece arrivano errori che vanificano in parte il sempre splendido gioco senza palla sul p'n'r.

Rimane una grande partita da 11 punti + 7 rimbalzi in 16' con 3 su 3 ai liberi ma sarebbero bastati un paio di canestri fattibili in più per renderla praticamente leggendaria.

Arbitraggio (al netto dei protagonismi)

Dei protagonismi di Fabio Facchini che è il peggior arbitro italiano abbiamo già parlato altrove.

Per il resto la mettiamo così: a caldo a Torino, fino all'intrusione di Facchini, non sono stato a notare molto i fischi perché meritoriamente la squadra mi è sembrata capace di passare "oltre".
A semifreddo, causa postumi intrusione, ho avuto momenti di furia cieca rivedendo vari episodi.
A freddo ritorno verso la posizione iniziale: abbiamo la possibilità concreta di andare "oltre". Si tratta di dimostrarlo e automaticamente, come sempre accade, cambierà anche il vento complessivo.

Una nota finale sul canestro in extremis di Fotsis a fine primo tempo: con quel cronometro e quella esecuzione era da annullare perché mancava il tempo tecnico stabilito da regolamento per segnare così.
A monte ci sono le imprecisioni del tavolo sul tempo effettivamente rimanente ma nello specifico dell'azione la chiamata è stata corretta.

Su Siena

Pianigiani non ha ripetuto l'errore di fare a meno di Moss ma soprattutto, rispetto all'andata di campionato, può contare su un Andersen decisamente salito di colpi e autore di canestri di difficoltà ennesima.

Nella parte centrale del match l'Olimpia riesce a fare un buon lavoro su McCalebb che però ritorna a colpire con grande tempismo nei 10' finali. Riuscire a limitare ancora di più la sua produttività offensiva credo sia la chiave per migliorarci nel futuro.

L'impressione è infatti che Siena contro di noi quest'anno si stia trovando un po' spuntata in particolare sul perimetro: la tassa Stonerook era già nota, Moss può darti punti ma non è un attaccante puro, Thornton sembra avere ancora grande qualità offensiva  ma non quantità.

Con un Lavrinovic tornato fisicamente a posto ha profondità e bidimensionalità ma Carraretto, Aradori e lo stesso Zisis non mi sembra suppliscano ai punti mancanti di Kaukenas.

Le servirebbe quindi un Rakocevic migliore di quello del quarto con Sassari ma d'altra parte come puoi rinunciare a Moss o Lavrinovic?

Il PalaOlimpico di San Siro

Il PalaOlimpico di Torino è una struttura interessante, anche spettacolare in certi particolari. Si vede che è un impianto recente. 
Ma vederlo dal vivo mi ha convinto che, pur con tutti i suoi difetti, il Forum di Assago rimane la migliore grande struttura multifunzionale italiana.

Perché a Torino hanno commesso lo stesso errore commesso con il Palazzone di San Siro. Ovvero una struttura enorme ma non flessibile, ottimizzata per eventi di cui non frega niente a nessuno o che fregano a qualcuno solo per qualche attimo.
A Milano 12.000 posti ottimizzati per il ciclismo su pista, a Torino 12.000 posti per l'hockey su ghiaccio o il pattinaggio artistico: due idee ottime se sei a Tokio e hai il keirin o se sei a Montreal e hai i Canadiens...

Anche al Forum puoi fare l'hockey ma l'inclinazione "picchiata" delle tribune è tale che se vuoi fare il basket o la pallavolo che hanno campi più piccoli puoi avvolgerli con tribune provvisorie che proseguono il profilo delle tribune fisse. A Torino invece l'inclinazione "morbida" delle tribune fisse cade esattamente sulle misure dell'hockey e al massimo puoi allestire un parterre tipo cinema nello spazio rimanente: il resto degli spettatori rimane però lontano dal campo.

La finale che non facemmo

La Siena della finale era la stessa della semifinale? Partendo da Torino sostenevo che la Siena vista con noi avrebbe potuto perdere con Cantù.
Che, vista poi la finale, vuol dire che anch'io forse sono vittima come tanti altri di una valutazione fin troppo positiva della Cantù di quest'anno che non è detto che sia più forte di quella dell'anno scorso.

Credo che nella valutazione venga fatta pesare molto l'Eurolega disputata. Dove però gode del "vantaggio" che aveva l'anno scorso in campionato: ovvero che gioca molto meglio di quanto gli avversari si aspettano o temano, valutandola solo sulla base della sua fama recente o dei nomi del suo roster.
Vantaggio che in campionato non c'è più perché la sua qualità è ormai nota e il suo scalpo fa gola ormai a tutti. Vantaggio che hanno avuto ancora con noi dove troppi dei nostri non avevano mai assaggiato la sua reale consistenza.

Se guardiamo la storia delle sue sfide con Siena quest'anno è andata peggiorando: partita persa facendosi rimontare in Supercoppa, primo schiaffo in campionato, schiaffo molto più forte in Coppa Italia. E l'alibi stanchezza da Eurolega mi sembra debole visto che dopo Pesaro era la squadra più riposata arrivata a Torino.
L'aiuterà Doron Perkins? Non so... ho l'impressione che con i bravi soldatini che fanno grande la circolazione di palla biancoblu l'istintuale ex Maccabi non si possa trovare al meglio.

Di certo la solita ferocia di Siena in vista del traguardo ha reso tutto più difficile. La nostra ambizione adesso deve essere quella di andare a scoprire in finale se anche con noi saranno in grado di fare la voce grossa...
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