The NoBasketball game


Oggi durante il match con Kazan Pietro Scibetta, che non stava vedendo la partita, ha chiesto lumi su twitter a proposito di questo tweet (straniero e quindi neutrale):

 “@Euro_Adventures: Armani Milano is insulting basketball right now.”

La risposta era tragicamente ma anche proprio etimologicamente, si.

Nel senso che se il gioco si chiama, a ragione, Pall(a)-a-canestro noi stavamo effettivamente insultando il gioco stesso non segnando mai e poi mai, ancora mai, forzatamente mai, liberamente mai, casualmente mai, volutamente mai, involontariamente mai.
E se non l'avete capito, intendo che non segnavamo proprio mai.

Oppure giocavamo ad un altro gioco similare ma opposto al basket che non era nemmeno lo sberemball già noto: come c'è il tressette e il tressette a ciapanò ci può essere il basketball e il nobasketball in cui miri a non segnare.

Le responsabilità individuali

Nella storia del basket ci sono fior di squadre e fior di allenatori che sono venuti a patti con una anemia realizzativa congenita.
Credo basti ricordare i "minatori" del Limoges di Maljikovic che vinsero una Eurolega segnando meno di 60 punti in finale con una media di 68 in tutta la competizione. Un antibasket anche in quel caso se vogliamo ma ragionato, perseguito e alla fine vincente

Ma nessuno sano di mente direbbe, guardando il roster di Milano, che il suo allenatore sbaglia se non abbraccia da inizio stagione il control game di cui sopra sperando di subire un punto in meno degli avversari.
Allo stesso modo nessuno sano di mente direbbe alla vigilia che Melli avrebbe segnato da solo gli stessi punti di tutto il quintetto iniziale con Cook, Gentile, Mancinelli, Fotsis e Bourousis.

Se tutti i nostri tiri fossero pessimi tiri potremmo spiegarci meglio i soli 44 punti segnati e cercare un più facile colpevole o capro espiatorio da sacrificare
Ma il risvolto talmente drammatico da essere alla fine quasi buffo è che sbagliavamo non solo i tiri più o meno forzati o affrettati. Sbagliavamo anche, quasi con maggiore goffagine, tiri perfettamente costruiti con rotazioni di palla esemplari.

E qui dico una cosa che non deve suonare come una difesa d'ufficio di Scariolo quanto come una chiamata di correi. 
E' tempo di assunzioni di responsabilità personali.
Ovvero per capirsi, se Nicholas e Fotsis giocano male non è giustificato e giustificabile dal non essere più allenati da Obradovic.
E Gentile non è scusato da una insopprimibile nostalgia per Djordjevic. E così via per tutti gli altri.

Perché prestazioni come quella di ieri potrebbero essere messe in conto interamente a Scariolo solo se avesse passato la partita seduto sul canestro in cui attaccavamo respingendo tutti i nostri tiri.

Melli oggi! Melli domani?

Seguendo quanto detto sopra, i meriti della partita di Melli  (seconda sua prestazione notevole in Eurolega dopo i 18 punti segnati lo scorso anno a Lubiana) sono dunque tutti suoi a partire da quello di non essere entrato in campo pensando a scimmie varie, a quanto giocava o non giocava prima.

Perché appunto possiamo disquisire per secoli dei danni che può fare o non fare un'allenatore ma quando un giocatore varca la linea laterale alla fine è (o dovrebbe essere) libero con il suo talento e la sua voglia di giocare. E se non lo è le risposte deve cercarsele prima di tutto dentro.

Mi verrebbe da dire che la prestazione di Niccolò mi darebbe ragione su quanto auspicavo dopo la partita con il Panathinaikos: saltano le gerarchie, gioca solo chi lo merita minuto per minuto.
Ma vi confesso che non ci credo molto come vero miglioramento in futuro. Perché il Melli di domani potrebbe anche fare virgola e oggettivamente in un giovane ci starebbe anche.

Sempre senza voler fare il difensore d'ufficio ma se foste in Scariolo oggi a chi vi affidereste? Chi vi da un minimo di fiducia escludendo il signore in tuta che giocava con il numero 7? In chi credereste?

Misteri russi

Devo dire che tra le cose che mi sono sembrate inspiegabili della serata c'è anche l'Unics Kazan. Ovvero non mi spiego come siano riusciti, per quello che ho visto ieri, a battere a domicilio il Panathinaikos.

Domercant immarcabile il primo quarto e poi pasticcione (ma tanto, tanto...) come il resto della squadra che di notevole ha prodotto giusto il dominio a rimbalzo e la percentuale da 3.

E la "povertà" russa amplifica lo stupore per la nostra totale miseria.


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