Fritto di mare rigenerante


Questo è un articolo dai titoli cangianti. Ad esempio pensavo di titolarlo Brodo di pesce corroborante
Ma ho cambiato perché la Scavolini che arrivava al Forum era tutt'altro che un piatto leggero e di facile digestione: ci ha battuti all'andata, 2 punti avanti, l'unica tra le prime 5 ad avere battuto tutte le altre 4 nel girone d'andata.

L'assenza di Cusin era importante ma poteva non essere decisiva per una squadra che ha soprattutto negli esterni la sua forza, con tanti giocatori che possono produrre punti anche fuori dagli schemi.

Primo pesante, secondo meglio

E il primo quarto va subito in una direzione indigesta per noi: fatichiamo a riaprire la manovra sugli ovvi raddoppi per Bourousis, dall'arco non riusciamo mai a mettere in dubbio l'intasamento dell'area, Lydeka tiene botta sotto i tabelloni mentre Jones e soprattutto White fanno uno show offensivo notevole.

Ci tiene a galla solo un Gentile che punta al ferro invece di "accontentarsi" di soluzioni di tiro che gli sono ostiche e un Fotsis che "protegge il nido" con 3 stoppate.

La rimonta del secondo quarto ci vede produrre una buona difesa (segnalo l'azione combinata Cook - Fotsis dalla rimessa alla palla persa di Jones) che contribuisce a far crollare le percentuali pesaresi ma lo 0/9 da 3 nei primi 20' spiega perché siamo ancora da inseguire all'intervallo.

Three is the tragic/magic number 

Attendevo con ansia il terzo quarto perché sapevo che sarebbe stato la cartina al tornasole del match. E ve ne spiego subito il motivo.

Un post nel Forum Olimpia sui soli 4 punti segnati nel terzo quarto di Varese mi ha fatto andare a verificare l'andamento complessivo nei nostri terzi quarti e ho scoperto una cosa interessante.

 Partita Punteggio 3° quarto % 3 punti nel quarto
@Pesaro 9-4 0/8
 @Caserta 27-17             2/5
 @Cantù 16-17 1/4
 @Teramo
 26-12     0/5
 Treviso 16-16     1/5
 @Biella 16-9 0/6
 @Varese 18-4 0/7

Quando perdiamo, perdiamo sempre il terzo quarto. Fa eccezione solo la partita con Cantù che però era già andata per la tangente.
Soprattutto tiriamo malissimo da 3, un 4 su 40 complessivo per il 10% che pesa su una media di soli 11 punti segnati.

Nelle sconfitte complessivamente tiriamo 51/165 ovvero il 30,9% ma tolto il terzo quarto tragico complessivamente tireremmo con un più accettabile 37,6%.

Guardiamo le vittorie.
 Partita     Punteggio 3° quarto % 3 punti nel quarto
Varese 29-15 4/7 
Bologna  29-14  2/3 
@Sassari 16-17 1/3 
@Casale 17-12 1/7
Siena 16-14 2/6
Cremona 16-14 1/6
@Venezia 18-19 2/3
Montegranaro 17-13 1/2
Avellino 14-14 2/9
Roma  25-24 3/6

Quando vinciamo, tranne a Casale, vinciamo sempre il 3° quarto, tiriamo 19/52 da 3 punti (36,5%) e soprattutto segnamo almeno un tiro. Complessivamente nelle vittorie tiriamo da 3 punti 78 su 209 (37,3%) quindi 59/151 non nei 3° quarti (39%): c'è un peggioramento nel quarto ma piuttosto risibile e segnamo mediamente 19,4 punti.

Tra vittorie e sconfitte la nostra media punti cala di 10,2 ed è facile vedere come gli 8 punti abbondanti di differenza dei terzi quarti siano macroscopicamente decisivi.
Quindi chi di voi scommette, soprattutto live, tenga bene a mente questa dritta: se Milano perde il terzo quarto e soprattutto non segna nemmeno una tripla la sconfitta è più che probabile.

Se invece come oggi, vinciamo 22 a 20 insaccando 3 triple su 5 tentativi la cabala o quello che preferite tende a vederci vincitori.

Mai sottovalutare J.r.

Dopo il primo tempo pensavo di titolare il doveroso paragrafo per il neo arrivato "Prendere uno qualunque per fare del qualunquismo". Perché il debutto di Bremer è una palla persa a cui seguono tre falli e due tiri sbagliati.

Quando al 7' del terzo quarto sostituisce un pessimo Cook sembra improbabile possa lasciare il segno. E invece sarà lui a guidarci alla vittoria iniziando con una tripla e dialogando poi alla perfezione con Rocca, perfetto terminale per le sue penetrazioni sulla destra.

Molto bravo anche ad amministrare una situazione falli che poteva essere difficile: come si sapeva, è realizzatore ondivago ma la sicurezza con cui ha preso in mano la squadra in un momento che poteva essere difficile è piaciuta.

Tu sei l'immenso per me

Ancora una volta fuori concorso Mason Rocca. Le cifre dicono già tanto ma aggiungeteci anche le solite poesie in help & recover: negli ultimi 13 minuti terrorizza tutti i portatori di palla pesaresi negandogli ogni possibilità di anche solo abbozzare l'uno contro uno sul p'n'r.
Sue le azioni del match con il canestro acrobatico + fallo e lo sfondamento subito da Hackett.

MVP e altri notabili

Il posto più alto va a Fotsis, che marca il cartellino in tutti i 4 quarti e annulla alla distanza Jones che dopo le due bombe iniziali non trova più il canestro: prova solidissima.
Le cifre premiano anche Bourousis ma notare che è fuori per tutti i minuti dello strappo decisivo è una constatazione non del tutto neutrale.

Piaciuto Gentile che peggiora balisticamente nel corso del match ma si fa sentire a rimbalzo e raccoglie viaggi in lunetta importanti. White fa 22 punti in 20' in campo contro Mancinelli e direi che abbiamo detto tutto ;)

E infine applaudiamo forte la prima, vera e convincente prova di Drew Nicholas dopo l'ormai lontano debutto con Varese sperando che sia l'inizio di una serie: non registriamo errori incomprensibili, non registriamo tiri rifiutati ma finalmente buone soluzioni, canestri topici e anche una difesa orgogliosa su un cliente non facile come Hackett.

Su Pesaro

La Scavolini si conferma squadra pericolosissima ma umorale, un po' come White che oscilla fra l'immarcabilità e l'assenza alternate fra quarti pari e dispari. 
Ha poco da Jones e nulla da Cavaliero che buca per la prima volta il passaggio milanese dove ci ha fatto male più spesso che volentieri. Sotto traccia ma solido Hackett.

Il nervosismo di Hickman è tra le pochissime cose buone della partita di Cook mentre Lydeka parte bene spegnendosi nettamente nel proseguio.
La definizione mina vagante le sta perfettamente, ancora di più se arriveranno degli innesti sotto canestro.

EA 6 bastano...

Temevo onorassimo la sponsorship arrivando a 7 sconfitte consecutive. Ma ci fermiamo a 6, stoppando una avversaria importante nella corsa playoff al vertice.
Le cadute di Siena e Cantù fanno si che le 4 sconfitte precedenti pesino molto ma senza aver ancora compromesso nulla sulla caccia alla pole.

La prossima partita con Bologna è importante come oggi e altrettanto (se non di più) difficile: detto del buon impatto di Bremer la convinzione che solo Hairston possa davvero risistemare tutte le carte in tavola rimane.

Quando si toglierà la tuta Mago Malik?
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