Emporio Armani, gioie in saldo


Siamo una squadra che regala delle gioie.
Certo, non a noi milordini, imborghesiti che evidentemente non ce le meritiamo.

Ma agli altri si, tante. E se uscissimo dal nostro egoismo di tifosi capiremmo che è più bello così.

Prendete Teramo. Arriva alla partita con noi da ultima in classifica: noi le regaliamo la vittoria e loro, ricolmi di gioia, ne vincono subito altre 2 per non essere più ultimi.

Prendete Treviso. Ci affronta dopo 4 sconfitte consecutive compresa la beffa all'ultimo secondo nel derby con Venezia. E noi con grande bontà gli permettiamo di esorcizzare la possibile paura degli ultimi secondi facendoli vincere in extremis.

Prendete Biella. Cinque sconfitte consecutive prima di giocare con noi una partita evento che serve a sensibilizzare territorio e tifosi sulle difficoltà economiche del team rossoblu.
E noi facciamo un capolavoro di partecipazione all'evento, fingendo di volere una crudele e larga vittoria ma donando poi un'epica rimonta che chiaramente avrà convinto molte più persone ad aprire il borsellino anche in tempo di crisi.

Il triangolo della gioia
Vincendo noi queste tre partite avremmo concentrato la gioia in un punto solo mentre così abbiamo contribuito in maniera commovente alla creazione di un grande triangolo della gioia che va da centro sud al nord-est per concludersi nel nord ovest.

Usciamo dunque dall'egoismo e esultiamo anche noi del ruolo di gioiferi che i nostri giocatori interpretano con così grande abnegazione.

La strategia saldi di un brand globale

Tutto questo d'altronde fa parte della strategia dei saldi di un brand globale come è Emporio Armani che portiamo sulle nostre divise.

Per tutto l'anno gli scaffali dell'Emporio Armani sono inavvicinabili ai più. Ma poi arriva l'Epifania e il periodo dei saldi dove i più veloci, abili e in forma possono rifarsi il look a prezzi più ragionevoli, regalandosi una bella botta all'ego e all'autostima.

Anche l'Olimpia Emporio Armani, in teoria, per tutto l'anno dovrebbe essere inavvicinabile ai più ma in pratica in questa bella settimana di gennaio fa sconti clamorosi a chiunque li chieda con un po' di sicurezza.

E questo come vi ho già spiegato è più bello e giusto che vincere arrogantemente di 20 ma anche faticosamente di 1: pensate a Chessa che fa meglio di un bicampione d'Europa come al ragazzo a cui i saldi consentono il primo vestito elegante...

Entrate anche voi nella dimensione del global branding e della gioia accessibile  a tutti e non solo agli happy few.

Cose che è bello non sapere 

Ignoro come si sia passati dal +21 del 9' al -9 di quando ho iniziato a vedere la partita. Ignoro con gioia, esattamente come sono felice di non sapere i particolari del tipico decorso clinico del virus Ebola.

Sono convinto di vivere meglio così, senza coscienza di alcune cose brutte e dolorose che possono succedere al mondo.

Cose che già sapevo

Ho visto solo gli ultimi 14 minuti vedendo cose già note: il cuore di Rocca, la bellezza non decisiva di Fotsis, Cook che per far girare una macchina che non gira da sola alterna perle a porcate, Nicholas che non ce la fa nemmeno contro Chessa anche se si butta, anche se lotta, anche se prova a reagire...

Tutta la gioventù acerba di Gentile, tutta la maledizione su Mancinelli che tanto più fa bene individualmente tanto meno vince (ricordate la sua ultima annata in Fortitudo?)
Dalla panchina ricordo solo il solito passaggio masochistico a zona e nulla più. 

Tutto naturalmente mantecato in una totale paura di vincere e conseguente indecisione tremante in ogni momento vagamente importante.

Solo sangue e non magia

Alla fine tutto questo faticoso e infruttifero incedere si riassume e spiega facilmente.
Con Mago Malik Hairston in campo in campionato 6-2, senza di lui 4-4.

Senza il giocatore che "convince" anche gli altri che ad ogni possesso si può segnare finiamo il girone quarti, dietro Cantù, dietro Pesaro, alla pari con Bologna e solo 2 punti sopra le neopromossa Venezia.
Da una Siena tartassata dagli infortuni invece ci separano già 4 punti: se riusciremo a superare Bologna alle Final 8 ce la troveremo davanti già in semifinale.

Se davvero si pensava di sopperire all'assenza di Hairston solo con questo Nicholas e scaricando il fardello a Gentile invio un fragoroso plauso alla sicumera e arroganza del nostro staff tecnico, per queste doti che sicuramente ci porteranno lontano.
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