La vendetta dei Delije dei Navigli


Belgrado è biancorossa. 

E non è il biancorosso della Stella Rossa. I Delije della capitale serba staranno comunque festeggiando la sconfitta degli arcirivali bianconeri ma gli Eroi questa sera giocano con la maglia di Milano.

Al termine di una partita mostruosa - e mostruosa lo potete interpretare davvero in tutte le accezioni del vocabolario - arriva la vittoria di sei punti che vuol dire qualificazione alle Top 16.

Partita mostruosa ovvero orrenda, atroce, orribile ma anche fenomenale, eccezionale, sbalorditiva, nefandezze ed eroismi, cazzate e genialità tutte frullate in una serata da ricordare: alla vigilia Scariolo parlava di impresa storica da compiere, io minimizzavo un po' per scaramanzia e un po' perché a dover fare la storia c'eravamo condannati con le nostre mani e salvarsi dal proprio suicidio lo trovo sempre eroico fino ad un certo punto.

Ma in questo momento penso che si, un po' di storia ulteriore è stata scritta. 
Perché mai negli ultimi 4 anni il Partizan aveva perso 2 volte in casa nella fase regolare e passiamo dove nemmeno il Maccabi e il Partizan Real quest'anno erano riuscite a passare.
Non sarà l'epica della rimonta sull'Aris ma è sicuramente prosa da ricordare come ad esempio fu la rimonta sul Panathinaikos che ci portò proprio a Belgrado per la Saporta nell'ormai lontano 1998.

Capitano, mio capitano

Per le valutazioni tecniche ripassare domani, a mente più fredda.
Ma voglio andare a dormire dedicando le prime righe a Mason Rocca. Ci vuole della grandezza vera in tutta una carriera spesa al di là delle proprie oggettive possibilità e talenti.
E' questa grandezza vera che lo fa trovare al posto giusto per l'assist di Hairston, è una statura che non si misura in centimetri che gli fa fare 2 su 2 nel momento più importante.
Grazie Capitano!

Più copertine per Malik

La domanda è: ma se non avesse problemi ai tendini cosa farebbe? O dove sarebbe? Perché al di là di questa singola partita in cui ad un certo punto era lui contro il Partizan (inteso come tutta la squadra, la dirigenza e ogni singolo spettatore del Pionir e stava facendo pari...) chiude la regular season di Eurolega con quasi 14 punti di media ma soprattutto il 55% da 2 e il 61% da 3.

Sarà la faccia monoespressione o sarà la tacita convinzione dell'ambiente giornalistico italiano che se uno viene scartato da Siena automaticamente non vale più niente. Fatto sta che del magico Malik Hairston praticamente non parla mai nessuno, tira oltre il 50% dal campo anche in Italia e che so, SuperBasket, non lo ritiene mai degno di una copertina...

Misteri noiosi direi. In ogni caso MVP del match by far anche per la capacità di gestire al meglio il precoce 4° fallo: difficile scegliere l'azione più decisiva fra la bomba da 3 su assist di Cook e l'assist a capitan Rocca.

Un Delije vero

Un Delije vero in realtà noi l'abbiamo e si chiama Omar Cook che ha speso la stagione 2007 - 2008 con la maglia della Stella Rossa.
Quindi uno che il Pionir e il derby con il Partizan lo conosceva bene e si è visto.

E' facile farsi rimanere in testa l'ultimo fotogramma del primo tempo quando per un colpevole eccesso di sicumera perde il controllo della rimessa di Gentile consentendo la bomba finale del Partizan.

Ma riavvolgendo il nastro si vedrebbe che era stato lui a mettere tutte le basi per cui Milano poteva essere comodamente in vantaggio in quello stesso primo tempo, sfruttando tutti i tremolii belgradesi dalla lunetta.
Sarebbe bastato che Bourousis, Radosevic (2 volte) e Rocca non avessero sprecato i palloni d'oro che Omar gli recapitava come premio per ottimi pick'n'roll e penetrazioni centrali.

Per fortuna dall'intervallo non torna condizionato dall'errore marchiano e si conferma in coppia con Hairston il pilastro della vittoria: si tende a criticarlo AC/DC (A Cazzo Di Cane) su quanto segna o non segna ma poi l'oggettività delle cifre ci dice che non appena c'è stato bisogno ha piazzato il season high di punti.

Nicholas da 4

Consideratelo un titolo bifronte. 
Quattro come la bomba più fallo "alla Danilovic" trovata proprio di fronte all'attuale presidente del Partizan.
Quattro come il voto che merita oggettivamente per buona parte del resto della sua prestazione: basta allargare i fotogrammi appena prima e appena dopo la suddetta bomba per trovare giocate incomprensibili.

Di e/orrori ne abbiamo visti da parte di tutti ieri, però il passaggio alley hoop per Mancinelli e la palla scaricata sulla schiena di Rocca dal jump shot sconvolgono per l'insensatezza della pensata a differenza di altrui scempiaggini che sono prima di tutto di esecuzione. 
Cioé come è possibile che un giocatore come Drew Nicholas, con l'esperienza di Nicholas, che è stato allenato da fior di allenatori, scelga quel tipo di soluzione, in quel momento della partita?
Sarebbero state delle minchiate se fatte da un diciannovenne tipo Gentile ma almeno te le spiegavi con inesperienza e gioventù. Ma da Nicholas?

Dopo i buoni segnali venuti progressivamente dopo il passaggio a sesto uomo aspettavo questa partita con la speranza di una conferma positiva a tutto tondo ma temo si sia tornati indietro.

Lo spread e gli oscuri

C'è stato un momento in cui ho seriamente pensato di dover maledire di nuovo lo spread greco per averci dato Fotsis e Bourousis ma ambedue risorgono nella mia considerazione, dominando i rimbalzi Antonis, ed esplodendo offensivamente nel momento giusto Ioannis.

Negli oscuri ma preziosi metto tutti gli altri, da Giachetti a Melli, passando per Radosevic: in varia misura un contributo non decisivo ma alla fine comunque importante

Gentinelli & Mancile

Il buon Mancio nel futuro dovrà essere pronto a produrre di più dei suoi consueti gancetti in post basso perché abbiamo visto come Scariolo, al di là delle dichiarazioni di facciata, sia tutt'altro che restio ad utilizzare Alessandro Gentile.
Cosa ci darà questa nuova concorrenza interna?
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