La sgambata, parte seconda


Anche la seconda tappa di avvicinamento al big match di Belgrado si può archiviare nella cartelletta Sgambate grazie a una bella prestazione corale che sopperisce ottimamente anche alle assenze di Hairston (riposo tattico dei tendini) e Bourousis (influenza).

Si parte dunque con Radosevic e soprattutto Filloy in quintetto a confermare che il Nicholas sesto uomo è una scelta di dimensione più che di gerarchie.
Si parte piuttosto lentamente, zavorrati da un quintetto sicuramente inedito, consentendo a una Sutor che pure scentra malamente i suoi due primi possessi di capitalizzare sulle nostre palle perse e di aggiudicarsi il primo quarto grazie all'ottima partenza di Zoroski e Antonutti che imbarazza un paio di volte Mancinelli.

Mi è parso di vedere un Nicholas...

A guidare la riscossa nel secondo periodo è il nostro MVP di giornata, il numero 11 che oggi somigliava davvero tanto al pluricampione d'Europa Drew Nicholas. Sua la bomba del pareggio a 19 punti seguita subito dopo da una palla recuperata, 11 punti in 10 minuti con un percorso netto dai 6,75 e un canestro in sospensione di notevole difficoltà.

Alla fine i punti sono 13 con una valutazione di 19 figlia anche dei 6 assist che recapita finalmente nei modi e tempi giusti.
Insomma gran partita e come già detto la caratura dell'avversario è un fattore relativo visto che lo abbiamo visto in affanno anche contro avversari non certo superiori.

La palla che gira

Non si può negare, è molto meglio quando gira la palla e non girano le palle. E non si può negare che  nelle ultime 3 partite la palla l'Olimpia l'ha fatta girare anche molto bene: 

Radosevic e Rocca chiudono la partita con 11 su 14 dal campo, Cook produce 9 assist e nel terzo quarto imbastisce con Radosevic un vero e proprio air show.
Stiamo pian piano limando l'eccesso di passaggi, siamo sulla via di assumerne solo la modica quantità che porta a una equilibrata euforia di esecuzione

Insomma, diciamolo senza paura, i miglioramenti ci sono. Da confermare e consolidare nel tempo ma già percepibili.

Voto dieci all'interpretazione artistica

E' tempo che il basket si liberi dell'ansia del risultato e torni a valorizzare la bellezza pura del gesto tecnico- atletico a prescindere dall'esito.

Quindi noi plaudiamo a Leon Comaneci Radosevic che persa la maniglia di un passaggio di Cook non interrompe goffamente la penetrazione ma la prosegue esattamente come se avesse il pallone in mano fino al ferro. 

Se fossimo stati giudici di bella palla al cesto esattamente come ci sono i giudici di ginnastica artistica avremmo alzato le palette del voto 10 per l'interpretazione artistica.
Basta con la dittatura del pallone e del canestro, riscopriamo la purezza del corpo libero ;)

The double sided Melli

Partita a due facce quella di Melli: da una parte censurabili mollezze difensive, dall'altra alcuni momenti  davvero prepotenti in attacco dove non mostra alcun timore nell'osare la soluzione di forza. Al netto di tutto lo trovo in crescita ma lo dico piano per scaramanzia.

Ciao Jeff, benvenuto Alessandro

Come era ormai ufficiosamente certo ed ora è ufficialmente vidimato arriva Alessandro Gentile a Milano e Jeff Viggiano si dirige verso la Marca trevigiana.

Il nostro ex numero 20 ci saluta con una bella partita impreziosita da un assist di rara esecuzione per Rocca e dalle stoppate che ci rassicurano sul suo pieno recupero fisico.
Merita tutti gli applausi del Forum e l'affetto dei saluti dei compagni.

Sul subentrante Gentile non spenderemo troppe parole in anticipo. Arriva in una piazza dove il cognome paterno ha pesato e ingombrato parecchio, prima come avversario e poi come titolare dell'ultimo scudetto: giudichiamolo quindi per quello che ci farà vedere in campo, che forse di aspettative e (pre)giudizi è già fin troppo carico.

The others

Direi tutti bene, nessuno escluso. Forse ma proprio forse Mancinelli un po' meno bene per  alcune distrazioni e per aver sporcato la media complessiva da 2 (unico sotto il 50%) e da 3 (unico a non aver segnato fra coloro che ci tentarono...)

Su Montegranaro

Una battuta maligna: per larghi tratti l'opinabile impegno difensivo li ha fatti sembrare la squadra giusta per aspirare al Mago Bargnani come si vociferava ai tempi dei deliri lock out e Kobe-a-Bologna.
Il nostro ex Coby Karl si fa notare più che altro per un fallo antisportivo evitabile su Melli. Per il resto gli chiedono di fare un po' il play e un po' l'improvvisatore, cose in cui si arrangia da giocatore intelligente quale è ma alla fine si arrangia a fatica.

Il rocchide Greg Brunner sfigura abbastanza contro the original Rocca e Antonutti conferma l'impressione che lasciava già ai tempi di Udine: capace di fare due cose notevoli consecutive e poi di non lasciare un segno vero sulla partita.

Concludendo... siamo primi, avendo raggiunto Siena ma in vantaggio in virtù dello scontro diretto: a Natale abbiamo visto spesso di peggio sotto la voce regali. :)
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