Boys against Men


L’illusione che la Milano che batte di 30 e più Pesaro sia competitiva contro la Siena battuta di uno da Pesaro in Coppa Italia dura meno di 4 minuti. I minuti iniziali del primo quarto in cui la Mens Sana assale il match e lo fa suo terrorizzando l’Olimpia che sembra una squadra di juniores cntro una squadra di uomini.
Ricordate nel Senso della Vita dei Monty Python la partita di rugby fra le matricole e i professori? Ecco il senso della partita è stato praticamente lo stesso. Anche se lo scarto finale è stato meno punitivo dell’andata il senso di impotenza è stato il medesimo.

La disparità evidente viene aiutata dalle scelte cervellotiche di approccio al match di Caja che schiera in quintetto Conroy e l’oggetto misterioso rifilatoci da Bologna riesce a fare un errore in tutte le azioni che lo vedono in campo, sia in attacco che in difesa: 4 minuti per affondare e poi 32 minuti di panca, forse c’è stato un lievissimo errore di valutazione del nostro coach che solo sabato dichiarava con sicumera:

    Così avete “riabilitato” un Conroy praticamente già tagliato…
    “Si è dimostrato un grande professionista, il suo apporto in allenamento non è mai mancato e il suo problema più grande è che questa è stata la prima settimana piena di lavoro. Ora ci potrà dare dare sicuramente un contributo maggiore, non ho dubbi”.

Massimo rispetto per l’impegno di Conroy ma ci si chiede se è possibile che di Conroy, Giovacchini e purtroppo anche Maresca per quanto visto oggi il massimo che si possa dire è che ci mettono tanto impegno e tanta professionalità.
Il nuovo arrivato viene schierato per provare a correre dietro a McIntyre e dietro gli corre ma appunto gli vede giusto la targa e nemmeno sempre: undici minuti e meno uno di valutazione. Era questo il giocatore che cercavamo da 5 mesi? Per fare cosa? L’ennesimo bravo soldatino di Caja?
Che farà o non farà mai Aradori in allenamento per restare fuori da una rotazione che produce 0 di valutazione in tre in 26 minuti? Il grande Trapattoni ebbe a dichiarare una volta “non compriamo uno qualunque per fare del qualunquismo”: se ripenso al nostro mercato post Bulleri direi che non si sbaglia a dire che abbiamo fatto il record di qualunquismo…

Non è che il resto dell’Olimpia oggi sia da 10 e lode: si salva parzialmente Sesay che in giornata di grazia balistica trova 24 punti insaccando i tiri difficili che la feroce difesa biancoverde concede di tanto in tanto. Ma alla fine anche per lui ci sono ben 4 stoppate subite.
Gallinari subisce le costanti attenzioni riservate al pericolo numero uno, segna un sottomano mancino di difficoltà ennesima, non gli viene data buona una clamorosa schiacciata che va a trovare con due uomini fallosamente aggrappati addosso. Ma non può fare molto di più contro una squadra avversaria che gira a frequenze doppie sia in attacco che in difesa: forzare uno contro 5 se il tuo avversario è la Mens Sana difficilmente può pagare.
Booker, Vukcevic e Watson a buoi scappati trovano qualche rara buona azione ma anche loro sono stati sempre e comunque ragazzini schiaffeggiati da uomini fatti.

Siena dimostra per l’ennesima volta che in Italia lei sola è artefice del suo destino: la noia di essere i più forti può portarti a suicidarsi come nelle Final Eight ma il Montepaschi che ha voglia di giocare non sembra davvero avvicinabile.
Difficile scegliere il migliore tra McIntyre, Lavrinovic e Sato e allora parliamo di Drake Diener che, “stranamente” finisce a Siena dopo la pantomima Corbelli, Sabatini e Sindoni: 15 minuti da fromboliere da 3, nel roster di Siena sembra uno che si aggiunge al coro e non l’uomo che cambia la musica con i suoi assoli.
Certo che a Milano guardando chi mettiamo in campo o non mettiamo in campo come guardia Diener sembrerebbe una mano santa…

Archiviata Siena, le prospettive play off di Milano ritornano cupe più che altro per l’affollamento di ben 10 squadre tra il quinto e il quindicesimo posto nell’arco di soli 4 punti. L’unica vera novità che presentiamo per il resto della stagione è il fatto di non fare più l’Eurolega e abbiamo più tempo per allenarci: visti i risultati della prima settimana senza viaggi proporrei l’iscrizione alla Coppa Uefa.

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