Festeggio?


Nell'antica Grecia la preveggenza non era un dono. Era un condanna: chi vedeva prima non faceva altro che soffrire prima per una tragedia incombente ed inevitabile, tanto più che i suoi appelli e avvertimenti sarebbero destinati a rimanere inascoltati.

Festeggio? Cosa festeggio? Natali si alza dalla tavola grasso e pasciuto dopo aver mangiato ai quattro palmenti lasciando piatti sporchi, immondizie, cattivi odori e tovaglie macchiate irrimediabilmente? Avrei festeggiato a giugno, allora si, sapendo che, meglio tardi che mai, non gli sarebbe stato consentito di pasticciare ancora una volta nella cucina preparando bocconi avvelenati e indigeribili.
Ma adesso nell'ennesimo patatrac ormai ci ha messo ampiamente il suo, se ne va forse con ponti d'oro accolto a banchetti forse rossoneri e non più biancorossi.

A proposito non avete notato una assenza oggi? Dov'era Galliani a lungo, troppo a lungo benedicente? indulgente? indifferente? rispetto alla gestione quantomeno opinabile operata dal dinamico duo? Molto presente però quando si volevano inscenare magnifiche sorti e progressive.
Ah, e Meneghin? Lasciamo perdere va...

Leggere certi articoli oggi e ieri mi provoca sinceramente il voltastomaco. Perché quelli che bacchettano e si strappano le vesti solo adesso forti di 5 sconfitte consecutive sono o in malafede o dotati dello stesso coraggio di quelli che picchiano uno che sta cagando.
Chiabotti che critica Corbelli fa ridere o fa pena a seconda dei punti di vista, uno che ballava la tarantella quando esonerarono Lardo e dava 9 al mercato di Natali. Chiabotti che critica, critica e si dimentica di due righe due di doverosa solidarietà al collega Mangiarotti querelato da Mister Telemarket per aver solo fatto notare mooolto prima dell'illuminata redazione basket della Gazzetta il marcio lapalissiano ed evidente.

Festeggio? No, non festeggio perché nel frattempo Corbelli sta mettendo in piedi la seconda edizione del grande ricatto a tifosi, città e istituzioni forte del successo della prima edizione.
Prima edizione della Breil allo sbando di risultati affidata al primo Carmenati raccattabile, ve la ricordate? 2 Giugno, Corbelli che rimane dov'era, con i suoi uomini, a sprecare fino ad oggi.

Corbelli mette in vendita la sua quota ma forse non vende veramente, minaccia e ricatta per avere ancora soci che mettano i soldi ma stiano zitti e muti. Tipo quelli usciti o cacciati a fine dello scorso anno perché non volevano più stare zitti e muti: che altra stranezza, a giugno si ricomprano quote e ad ottobre si vuole passare la mano con una quota ben più sostanziosa da farsi pagare...

Lo fa con la collaborazione del nuovo compare, Attilio Caja, uno ormai professionalmente disperato con una carriera senza più tetto né legge dopo le ultime imbarazzanti esperienze a Napoli e Novara. Uno con gravi e comprovate carenze comportamentali e di educazione che stanno ancora aspettando nella sala stampa del PalaLido dopo gara 3 degli ottavi con Varese di 5 anni fa.
Uno da sempre noto per l'incapacità di gestire il talento e di fare gruppo chiamato come medico per una squadra il cui problema è talento almeno pari all'egoismo, al menefreghismo e al disinteresse per le sorti collettive: Caja nuovo allenatore di questa Olimpia è praticamente l'equivalente cestistico del mostro di Marcinelle che viene assunto in un asilo.

Mi sembra chiaro che questa festa sia insoddisfacente. Purtroppo non ne ho un'altra nella mia mente e non vedo simpatia né cortesia. C'è giusto l'ampio parcheggio del Forum...

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