Il manuale Cencelli del basket


La risposta è sempre dentro di noi, a volte è sbagliata, a volte è giusta però ce la dimentichiamo.
Ad esempio uno si dimentica che anche in certe realtà cestistiche vige l'utilizzo del Manuale Cencelli.

Dicesi manuale Cencelli, cito pari pari da Wikipedia:

    ...una formula algebrico-deterministica per regolare la spartizione delle cariche pubbliche in base al peso elettorale di ogni singolo partito o corrente politica. È attribuito a Massimiliano Cencelli, un funzionario della Democrazia Cristiana.
    Durante la cosiddetta prima repubblica italiana, il manuale Cencelli sanciva quanti e quali posti o cariche dovessero essere assegnati a soggetti appartenenti a ciascun partito e, all'interno di questo, a ciascuna sua corrente.

Insomma un manuale che insegna a scegliere prima e soprattutto l'etichetta giusta. Poi eventuali valutazioni sul fatto che l'etichettato sia più o meno bravo, più o meno adeguato al ruolo e alla responsabilità vengono in seconda battuta o non vengono affatto.
Il manuale insegna anche a capire chi si può tagliare e chi no, insomma basta vivere secondo le regole del manuale e non ci sono problemi di sorta.

Noi a volte vogliamo le verità che ricordavamo perché queste sono troppo brutte. Però la verità è una, brutta ma una.
L'anno scorso c'era una certa quota che era 3, quest'anno la quota deve essere 3 o più di 3.

Aggiorniamo dunque la lista delle etichette confermate dell'Olimpia:

  • Zare Markovski - Dario Santrolli Megasport
    Non mi pare di conoscere questo Santrolli ma ne parlano tutti bene...
  • Massimo Bulleri - Mauro Di Vincenzo
    Di Vincenzo deve essere un grande giocatore di Texas Hold'em: Milano ha fatto All In e lui si è portato a casa il piatto più grosso con un punto che sono due stagioni che non si è capito se sia un Asso, un 6° (uomo) o un bluff.
  • Danilo Gallinari - Players Group
    Qui lavora un agente che andrebbe censurato perché manda i messaggi nelle interviste e addirittura sostiene che Mutandari non è un compagno degno per il figlio. E' sicuramente uno di cui non parlano tutti bene...
  • Reece Gaines - Two Points
    Mi dicono che Gaines adesso sia gestito direttamente da Two Points e non sia più di ASM Sports
  • Pietro Aradori - Sbezzi/Valenza
    Già noti per Maravic e per il tentativo Jurak per Tusek dello scorso anno. Potevano garantire Passera per tutti a Milano ma hanno preferito far godere Varese (scusate non ho resistito...)
  • Dusan Vukcevic - Interperformances
    La scuderia di Capicchioni che curava anche gli interessi di Coldebella ci ridona un giocatore di sicuro rendimento.
  • Travis Watson - Dave Gasman Bell Management International
    Che è anche l'agente di James Thomas, il suo sostituto alla Fortitudo e di Delonte Holland a Varese
  • Hervé Touré - Dario Santrolli Megasport
    Un giocatore di cui dall'anno scorso parlano tutti bene per luce riflessa e che tutti vogliono dunque a Milano.

Chiudiamo con la dimostrazione che 25 anni di carriera non sono fuffa e che le sinergie funzionano. Venticinque anni di carriera servono a prendere un giocatore di secondo piano senza controllare in Lega o presso la sua squadra precedente la reale situazione contrattuale, trovandosi poi a pagare un buyout assolutamente evitabile come tassa per la stupidità.
Venticinque anni di carriera servono a fare figure di merda tipo quella con Casey Shaw ad esempio, beccandosi questo comunicato di Cantù e rispondendo in maniera patetica così, del tipo "ah ma noi ci siamo fidati...". Ma d'altronde in società sono abituati a credere che questo è un Rolex, giurin giuretto è un Daytona perfetto, mica dovremo verificare carte e cartigli?.

Le sinergie funzionano inoltre per replicare anche nel basket la farsa Suazo che avendo in società sia Milan che Inter ci sarà chiara in ogni particolare e scena. Tanta è la voglia di Gino Natali di compiacere Adriano Galliani che anche lui si è voluto impapocchiare in questi bei casini di contratti che ci sono e non ci sono.

Seconda chiusura: nell'NBA dove non capiscono niente notoriamente sono i giocatori che pagano gli agenti e la commissione è al massimo del 4% anche per quelli di cui tutti parlano bene. In Italia dove siamo molto più bravi e intelligenti devono essere le società a pagare gli agenti minimo il 10% del contratto.
Ah, lo dice Dan Peterson, mica il sottoscritto. Mandateli a lui i messaggi...

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