Come maiali intorno al truogolo


Inamovibili. Ferocemente impegnati a difendere la propria mangiatoia. Intoccabili. Pronti a stringersi in meno per mangiare tutti di più. Questa è la società Olimpia attuale.

Non ho scritto niente in questo periodo di (presunte) trattative per portare Scariolo a Milano. Non ho scritto per non alimentare illusioni e per non fare il gioco di Corbelli e Natali a cui interessava vendere un attivismo e una lungimiranza che non gli appartiene.
Non ho scritto niente anche per non farmi del male visto che nutrivo pochissime speranze e, anzi, mi ero quasi convinto del ritorno di Caja. Perché tanto tra gente senza vergogna tutto è possibile e tutto è plausibile.

La farsa Scariolo è finita. E arriverà Markovski che ha tutte le caratteristiche giuste per Natali e Corbelli. Ha l'agente giusto ma non ha abbastanza carisma e storia per poter chiedere o imporre alcunché. E' un rampante che per legittime ambizioni accetterà il rischio di allenare una squadra creata da Natali sulla base dei propri tornaconti personali.
Un altro allenatore subito sul filo del rasoio e con fiducia a tempo, pronto a finire sulla graticola come vittima sacrificale alle prime sconfitte.

Leggete le solite bugie di Corbelli su SuperBasket:

    Ma nelle prossime 3 stagioni dobbiamo tornare a vincere... Può essere una Coppa Italia intanto, ma comunque dobbiamo cercare un allenatore abituato a vincere...

Quale sarebbe il razionale per cui questo allenatore garantisce di essere più vincente di questo o di questo? Non c'è razionale, c'è solo arroganza e approssimazione, è lo stesso copione già visto, con Natali che prende l'allenatore che ci ha battuto quindi è più bravo del nostro, prendendo i giocatori da Biella perché ha letto sulla Gazzetta dello Sport che sono stati bravi. Perché Gino arriva sempre con l'ultimo treno e si stupisce che non lo aspettino. Ad esempio quel cattivone di Goree...

Intanto cominciamo a pensare che con piena ragione sarà abbastanza improbabile che Gallinari rinnovi il contratto in scadenza a fine giugno. D'altronde vedete un progetto con una qualche ambizione a Milano? Una idea forte? Una sfida?
In una società dove ad un certo punto dello scorso anno viene chiesto un provvedimento disciplinare per un giocatore di talento inversamente proporsionale alla presunzione e invece non si fa niente perché non si toccano gli amici degli amici. E allora avanti con Green che non passa la palla a Gallinari insieme alla sua mafietta di ex Fortitudo. Avanti con Green che sciopera in campo però abbraccia forte forte Gino quando gli vengono le crisi isteriche.

E sapete una cosa? Markovski servirà subito come "colpevole" tecnico nel caso Gallinari se ne andasse anche subito. "Se ne è andato perché il coach macedone lo avrebba fatto giocare centro! E' colpa di Markovski!"

Non so se è vero ma è sicuramente verosimile. La trattativa con Scariolo si è chiusa non tanto per questioni di pecunia ma per questioni organizzative. Perché chi è abituato a vincere si accorge subito dell'attuale organizzazione dilettantesca dell'Olimpia dove tutto finisce nelle lune di Natali.
Una Olimpia dei parvenu, dei faso tuto mi che però non sanno fare niente per bene ma tantissimo per male. Fa tutto Natali, deve fare tutto Natali: mercato ridicolo, attività di promozione banali che si riducono a una pioggia di biglietti omaggio per circondarsi di gente che lo difende "perché siamo in Champions", idee zero, progetti zero.
Quante cose che fa Natali! Aumentiamogli lo stipendio per premiarlo!

L'arrivo di Scariolo avrebbe testimoniato almeno il tentativo di voler gestire la società in maniera professionale. E la professionalità prescinde dai budget e dagli stipendi. Invece si continuerà con i dilettanti allo sbaraglio. E non parliamo di Markovski.

Markovski è un buon allenatore del campionato italiano. Alla Virtus ha fatto bene ma bisogna ricordare sempre come abbia avuto il totale sostegno della società, anche quando ha fatto scelte ben più che opinabili come ad esempio la gestione di Drejer, investimento importante e pesante. O i quintetti fantasia tipo quello con cui ha perso la prima gara con Biella.
Un allenatore bravo come possono essere bravi in tanti se supportati e sostenuti dalla società prima e dalla squadra poi. Ricordiamoci che Sabatini potrà risultare uno sborone antipatico ma da una parte non ha mai fatto mancare la fiducia al coach e dall'altra ha avuto sempre una idea per coinvolgere il pubblico e compattare l'ambiente.
Come Gino, quello che insulta il pubblico a ogni pié sospinto...

Markovski non ha esperienze significative in Eurolega e soprattutto Markovski si può scordare fin da ora un rapporto costruttivo con la dirigenza. Che si farà vedere solo per appropriarsi delle vittorie e sparisce nelle sconfitte che avranno un solo colpevole.

Ingenuamente scrivevo appelli a Galliani. Ma è ormai chiaro che Galliani benedice ampiamente l'operato di Natali: le sorti dell'Olimpia gli importano molto meno della sazietà dell'amico Natali.
Se a Galliani interessassero davvero le sorti dell'Olimpia l'amico Natali l'avrebbe spinto giù dalla torre, magari con un paracadute d'oro e un materasso di platino sotto. Però l'avrebbe fatto mettere da parte perché è chiaro all'universo mondo che con Natali non si va da nessuna parte.

E invece avanti con Gino! Perché siamo tutti amici, ci vogliamo bene e, soprattutto, ci scambiamo di nascosto le figurine.
Leggiamo ancora una volta dall'intervista del suo portavoce Montorro le puttanate di Corbelli:

    L'aver costruito una società che è un piccolo capolavoro: allargata e rappresentante quasi un modello da esportare...

Una società talmente gioiello che gli azionisti minori se ne andranno in massa nel prossimo CDA e saranno sostituiti dall'accresciuto peso di Milan e Inter che evidentemente vedono nell'Olimpia uno strumento per i propri affari, a prescindere dalla reale efficienza o dai risultati.

    ...Del resto, in società è pronta una rivoluzione che il consiglio di amministrazione di stasera dovrebbe ratificare: fuori parecchi soci "minori", tra i quali Salviato, Zucchiatti, De Lazzer e Oteri, quote redistribuite tra Galliani e i Moratti in modo da arrivare a una triade Corbelli-Milan-Inter al vertice...

Bugie, falsità, arroganza, senza vergogna: in una parola Corbelli.

La mamma di Scariolo e il papà di D'Antoni

Sia però chiara una cosa. Non ho comunque alcuna sicurezza del fatto che Scariolo sia il "buono" della situazione. Per un semplice motivo: l'agente di Scariolo si chiama Santrolli, sodale e "amicone" di Gino Natali.
E allora tutto potrebbe essere un balletto fatto alle nostre spalle: Scariolo che ci usa per sganciarsi da Malaga, Natali e Corbelli che usano Scariolo per fingere di pensare in grande, Sabatini che usa l'utile idiota Natali per disfarsi di Markovski come già l'aveva usato per disfarsi di Davison.

Chi ci guadagna? Santrolli sicuramente. E naturalmente anche gli amici non saranno scordati alla fine dei conti.

Alla fine quale era il punto di forza per vedere Scariolo a Milano? Una presunta clausola di liberatoria gratuita da Malaga se esigenze familiari gravi lo portassero a una squadra a meno di 200km da Brescia.
Cosa che pensata oggi sembra la stessa clausola che utilizzo D'Antoni per tornare in NBA dopo il secondo scudetto a Treviso. Quando c'era un padre che stava malissimo prima, poi stava malino e poi alla fine era una splendido signore di 80 anni quando il contratto con Phoenix era ormai inchiostrato.

E' tutto intorno a noi. Lo schifo.

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