Bene ma non benissimo


AJ Milano vs. Whirlpool Varese 75 - 72

Non benissimo perché dopo una partita sempre condotta sul filo dei 9, 11 punti di vantaggio i venti euro per aver azzeccato il pronostico di una nostra vittoria fra gli 11 e i 16 punti me li sentivo quasi in tasca.
E invece negli ultimi giri di lancette, con un raro impeto di tafazzismo, Milano non solo mi sfila i soldi di tasca ma rischia di consegnare addirittura il primo punto del confronto a Varese.

Se un allenatore mette in campo i suoi due playmaker trentenni sul 72 a 63 a poco più di un minuto dalla fine si aspetta che i due uomini di esperienza conducano la partita in porto senza sussulti. Non che infilino una serie di scelte opinabili ed erroracci che portano William Keys a battere il libero per il pareggio.
Poi per fortuna ci pensa Gallinari. E ciò è bene ma non benissimo.

Non perché il debutto del Giovane Dio nei playoff non sia stato abbacinante come tutta la sua stagione. In 25 minuti 15 punti pur avendo le mani piene in difesa per limitare Delonte Holland, 2 schiacciate ma soprattutto la presenza decisiva nel contrastato finale. Presente a prendere il rimbalzo decisivo sull'errore di Keys, presente anche se non impeccabile ai liberi decisivi, presente a ricevere lui le rimesse finali quando Bulleri e Garris si aggirano per il campo come due smemorati.
Non benissimo perché quello che dovrebbe essere la ciliegina sulla torta, nei momenti più delicati è "costretto" ad essere quello che porta la torta, mette il nome di tutti sui bicchieri di carta, gonfia i palloncini e poi spazza la casa finita la festa.

E c'è da dire che mi è sembrato di cogliere qualche segnale di stanchezza in alcuni momenti della sua partita, quando dopo qualche azione fulminante di smarcamento seguivano conclusioni leggermente corte: speriamo che la prima stagione pro completa non stia chiedendo chiedendo dazio al nostro dorato diciottenne.

Blair & Watson: come previsto alla vigilia i due mori dell'AJ sono stati un fattore a rimbalzo e nel cuore dell'area dove Howell e Galanda non avevano tonnellaggio sufficiente per opporsi. Fernandez si arrangiava come poteva con il mestiere ma il dominio è stato netto.
Ma come già notato altre volte il dominio in area può non garantire di dominare anche la partita.

Schultze e Galanda: Ci vuole l'ennesima prestazione balistica monstre dell'indomito Sven Schultze che infila ben 5 bombe, per buona parte in faccia a quel Galanda che del lungo triplista è stato per lungo tempo il prototipo fin troppo celebrato.
Galanda che colpevolmente battezza qualche volta di troppo. Galanda che almeno scaramenticamente non dovrebbe più parlare prima dei derby. Perché ha parlato alla vigilia di tutti e tre per poi trovarsi sconfitto e con prestazioni personali dimenticabili: va detto ad onor del vero che sembra abbia litigato con tutta la classe arbitrale perché in queste tre partite difficilmente gli è stato fatto passare qualcosa. Va anche detto però che non essendo stato fin da giovane un mostro di reattività oggi ancor di più molti suoi movimenti risultano piuttosto scomposti: è in generale la sua stagione con più falli commessi.

Verde acerbo: l'espulsione di Nate Green è ingiusta, avrebbe meritato invece un plauso per aver salvato Fernandez un attimo prima che TJ Watson gli sfilasse la colonna vertebrale dalla bocca. A parte gli scherzi, stupidata enorme della nostra migliore guardia della serata e in prospettiva della serie. Stupidata perché Tigella fino a che non si tratta di almeno 5 che lo vogliono menare è da considerarsi in netto vantaggio e non ha quindi bisogno di alcun aiuto. Stupidata perché a quel punto della partita la bagarre poteva interessare solo a Varese. Stupidata perché Fernandez è l'agente provocatore speciale di Magnano e dal suo ingresso in campo cercava anche di svoltare la partita in quel senso.

Stupidata superata per questa prima partita e speriamo non ci siano conseguenze per i prossimi match. Perché con un Calabria ancora una volta ai minimi termini e un Bulleri poco incisivo gli esterni milanesi hanno dato un contributo offensivo alla causa piuttosto misero.

Bene per noi ma non benissimo in se l'arbitraggio. Dove sinceramente non ho condiviso il metro sugli sfondamenti e certe letture in situazioni di mismatch dove il piccolo finito a difendere sul lungo viene troppo spesso premiato nella valutazione dei contatti soprattutto spalle a canestro. Non credo giusto che la power move dell'attaccante diventi più facilmente fallosa solo per disparità di peso.

Su Varese: Magnano non è che porti chissà quali invenzioni. In attacco fondamentalmente la Whirlpool passa il tempo a cercare di isolare Holland che fa il bello e il cattivo tempo se vuole ma non fa da volano alla squadra.
Magnano passa anche tanto tempo a lamentarsi degli arbitri, a volte anche con ragione, a volte senza: sempre dando l'impressione che alla fine sia anche una scusa per tutte le stagioni.
Con Varese bisogna però stare attenti perché tolto Howell ha tutti giocatori che tirano da 3 e possono aprire molte scatole e molte partite che sembrano chiuse.

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