Peter Crouch all'Olimpia!


E poi si dice che le sinergie non servono. Servono eccome! Servono e creano le classiche win win situation in cui tutti i partners coinvolti ci vengono a guadagnare alla grande.

Prendete la collaborazione tra Olimpia e Milan. Patto d'acciaio sigillato dalla quotidiana frequentazione tra Natali e Galliani, Gino e Adriano, i due deus ex machina del basket e del calcio italiano.
I maligni e gli invidiosi credono che Gino Natali per Adriano si limiti solo ad urlare contro l'arbitro durante Vergatese - Milan.
Ma lasciamoli parlare i maligni e gli invidiosi, che poi parlano i risultati e 25 anni di carriera!

Lasciamo che parli il grande colpo di mercato di Gino Natali in vista dei playoff, l'arma decisiva per conquistare l'Eurolega e, perché no?, lo scudetto.
Dopo aver depistato tutti facendo credere di volere Pozzecco, piccolo e vecchio, il diabolico Gino porta all'Olimpia il gigante Peter Crouch, giovane (è del 1981) che porta 204 cm di dominio delle aree, terrore di tutti i difensori, inarrestabile sulle situazioni da palla ferma, percentuali altissime anche dalla lunga distanza dove di testa segna con oltre il 40%.

Strappato ai Reds di Liverpool e in arrivo alle Scarpette Rosse, Crouch firma un triennale che lo pone come colonna portante del nuovo corso Olimpia. Raggiunto telefonicamente dai nostri corrispondenti Peter ha così dichiarato: "Tifo Olimpia fin da bambino e il basket è sempre stato il mio sport. Il calcio era solo un passatempo in attesa di una chiamata per calcare finalmente il parquet.
Non mi dispiace per niente non giocare la finale di Champions League: quel giorno potrei star giocando i playoff a Montegranaro, coronando il mio sogno."

Entusiasta anche Adriano Galliani: "Il mio amico fraterno Gino mi ha stupito ancora una volta con una mossa diabolica che mi fa doppiamente felice. Come tifoso dell'Olimpia perché Crouch è il tassello che mancava e come vicepresidente del Milan perché indebolisce il Liverpool alla vigilia della finale".

Nessun commento dallo schivo Gino Natali, che come al solito non ama i riflettori e preferisce il lavoro oscuro e indefesso, base dei suoi infiniti successi.
E allora diciamo noi Grazie Gino! Benvenuto Peter! Forza Olimpia!

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