Santoni e apprendisti a volte pari sono


Lottomatica Roma vs. AJ Milano 61 - 67

Non ci avrei scommesso. E infatti non ci ho scommesso. Milano va a vincere a Roma e finisce terza in classifica dopo il girone d'andata.
Una partita vinta in più vale ben 4 posizioni più dell'anno scorso, ben buffo il basket italiano a volte.

Nel primo quarto ho pensato "Però!", nel secondo e parte del terzo ho pensato che in effetti per noi non poteva durare così bene. Nel quarto ad un certo punto mi sono chiesto se Repesa si fosse accorto che stava perdendo la partita.
Per fortuna nostra in effetti non se ne era accorto e quando se ne è accorto era tardi, nonostante noi provassimo pervicacemente a buttarla via.

Dei signori seduti in panchina stranamente senza tuta: la prossima volta che parlo di allenatori, della loro importanza, di che cosa fanno o di cosa sbagliano, voi mi farete rivedere questa partita.
Una di quelle partite che servono a dimostrare che gli allenatori non servono a niente. Milano e Roma hanno giocato una partita inguardabile sul piano del gioco, 5 da una parte e 5 dall'altra che sembravano muoversi assolutamente a caso, un po' come gli veniva al momento, quelli con la palla che ad un certo punto tiravano tanto per creare delle situazioni tipo touche rugbistica.
Un bel basket, bravi Sasha e bravo Gelsomino...

Mio MVP: no, allora capiamoci. Sven Schultze è il secondo tiratore di triple dell'Olimpia per tentativi e il primo di gran lunga per percentuale con il 45,5 %, l'ottavo di tutto il campionato. Io direi che si potrebbe anche ritirarsi sull'Ararat ad attendere il diluvio universale.
E naturalmente Sven Schultze guida l'arca.

Menzione d'onore per il posseduto Tigella Watson che passa tutto il secondo tempo a tentare di divellere i canestri del PalaEur che oscillano paurosamente quando l'Elementare si fa trovare libero, bello e pronto per la schiacciata.
E inoltre Tigella è quello che sottrae l'ultimo pallone utile all'assalto di Hawkins

Su Roma: si qualifica ottava per la Coppa Italia ed ha perso con tutte le sette che la precedono. Vista stasera non ci si stupisce assolutamente.
Ilievski deve aver come minimo tentato di violentare mogli, fidanzate o figlie di tutta la dirigenza per essere stato cacciato affidandosi così a Chatman.

Rimangono i soli Hawkins e Sua Lentezza Divina Dejan Bodiroga a dover fare pentole e coperchi, giocando da soli e sperando che qualche compagno, tipo Righetti stasera, dia qualche segno di vita.
Che cosa dovrebbe aver portato come valore aggiunto Repesa sinceramente ad oggi lo ignoro.

La prossima settimana arriva dunque Touré a sostituire Tusek. E Touré è un giocatore interessante: però dopo una giornata in cui i tuoi tre lunghi attuali hanno segnato più della metà dei punti della squadra non si capisce bene che reali falle andrà a tappare.
Che le falle forse sono nel ginocchio sifolo di Bulleri o nel Calabria sempre più prosciugato o nel Green sempre più cavallo scosso.

Vecchie divinità e giovani dei: il tiro da tre di Gallinari è più bello da vedere di quello del Divino Dejan. Ma il compito che darei a Danilo e di prendere una manciata di DVD del Divino e mettersi a copiare ogni singolo movimento che Bodiroga fa quando attacca il canestro.
E' anche facile perché non c'è nemmeno bisogno della moviola...

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