Super Mario World!


VidiVici Bologna vs. AJ Milano 83 - 73

AJ Milano vs. Benetton Treviso 85 - 67

La somma delle due sfide al vertice con Bologna e Treviso ribadisce verità ineluttabili. La forza sotto canestro dell'Olimpia potrà essere l'arma segreta per rincorrere obbiettivi importanti ma solo e soltanto nel momento in cui sul perimetro si saprà reggere nel bombardamento dalla distanza.
E reggere vuol dire 2 cose: o limitare gli avversari o tirare come o meglio di loro. Contro Cantù da 3 ci siamo fermati al 20% ma loro non sono andati oltre al 16%; contro Bologna il nostro 26% poco vale rispetto al loro 50%: oggi abbiamo potuto cedere nettamente ai rimbalzi forti del 45,5% dai 6,25 contro il loro 22,6.

Se i nostri esterni, che sono un reparto complessivamente buono ma privo di reali eccezionalità (a parte Gallinari ma è ancora eccezionalità in nuce, inevitabilmente limitata dall'età e dall'esperienza) resistono, resistono e resistono diventa difficilmente sostenibile per gli avversari l'impatto della coppia Tigella - Giuseppone. E' una statistica che purtroppo non viene valorizzata dai ben noti problemi dalla lunetta ma Blair quest'anno subisce ben 5,5 falli a partita costringendo quindi almeno un avversario a sedersi in panchina prematuramente.

Nella partita con la Benetton Djordjevic sceglie di difendere con cambi sistematici e immediati su ogni pick'n'roll. Ed è una scelta che alla fine paga molto: la Benetton non ne viene a capo, non sfruttando alcun mismatch, non riesce ad attaccare con gli esterni dal palleggio e non riesce a servire i lunghi sottocanestro. Gli uomini di Blatt sono la prima squadra della stagione che perde nettamente il confronto sulle palle perse con Milano, fino ad ora purtroppo fra le regine in questo particolare negativo.

Sulla Benetton: il migliore dei biancoverdi alla fine risulta statisticamente ancora Goree che pure era dato per assente alla vigilia. Più forte anche di un problema al polpaccio che l'ha visto uscire temporaneamente continua ad essere un giocatore che mi piace moltissimo nella sua bidimensionalità.
Delude ampiamente Gigli. O meglio, si fa fatica a capire quale reality distortion field ha fatto per lungo tempo ritenere NBA o Eurolega stuff un discreto a volte buon giocatore.

Ma sono più gli esterni biancoverdi ad essere sotto accusa. A parte un volitivo Mordente che attacca il canestro con efficacia, non è piaciuto Zisis e non si sono visti del tutto i vari Lyday, George e Bryant.
In alcune occasioni ho davvero ammirato come Treviso sappia far girare la palla in velocità ma allo stesso modo mi ha stupito la poca incisività nel decifrare la strategia difensiva dell'AJ.

Mancava l'infortunato Frahm. Domanda: ma la fragilità fisica del buon Richie non era già nota quando provò ai tempi che furono per Milano? Ho come l'impressione che la dipartita di Gherardini cominci a farsi sentire dalle parti di Villorba.

Mio MVP: quando si è seduto sul cubo del cambio è scattato un applauso collettivo assolutamente spontaneo. I due tiri liberi sbagliati all'inizio hanno fatto temere che il lungo inutilizzo ne avesse fiaccato il ritmo partita.
Ma subito dopo Mario Gigena ha dato il via agli 8 minuti di fuoco in cui ha chiuso il match a favore dei colori biancorossi.
Entrata acrobatica prima, poi bomba da tre punti, perfetto gioco a due e assist per Tigella Watson nel terzo quarto. Due sfondamenti subiti nel quarto finale, altra penetrazione nel cuore dell'area per consegnare ancora a Watson la palla per un perfetto 2+1, bomba da tre su rimbalzo offensivo di T.J. che gli restituisce i favori.
Grande prova per SuperMario, bravissimo a farsi trovare pronto, bravissimo a non aver depresso la sua gara nelle partite da n.e.

Menzione d'onore va al suo compare di giornata Tigella Watson che prima ci spaventa quando esce toccandosi l'inguine, facendo temere qualche serio problema muscolare. Poi rientra e domina le aree spazzando rimbalzi e facendosi trovare sempre pronto in fase offensiva.

Ma di Milano va valorizzata un grande prova collettiva che porta anche Plumari e Mercante a referto. Tutti gli uomini schierati hanno portato il loro mattoncino e non c'è davvero nessuno che merita una qualche nota negativa: personalmente ho apprezzato molto alcune iniziative in penetrazione di Garris, iniziative di forza, aggressività e grande resistenza ai contatti.
Ugualmente bravo Green a sbrogliare con soluzioni personali qualche situazione ingarbugliata.

Lascia invece qualche perplessità l'arbitraggio, fiscale in certi frangenti, arzigogolato in altri: il fallo antisportivo di Beard in attacco mi rimane assai misterioso come misterioso mi è sembrato il metro su certi contatti lapalissiani da una parte e dall'altra.

L'azione: partita piuttosto "silente" di Gallinari che comunque non demerita. Vale però la pena attirare l'attenzione su due particolari secondo me significativi. E' lui l'uomo che va a portare palla sull'ultimo pressing biancoverde. Ma soprattutto è lui l'uomo che va a catechizzare Plumari e Mercante sulle posizioni da tenere in campo negli ultimi minuti.
Era garbage time, certo. Ma com'è quell'altra parola inglese? Ah si... leadership...

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