È tutto uno sballo, è tutto per Gallo


Siviglia Teramo vs. AJ Milano 76 – 80

AJ Milano vs. TiSettanta Cantù 77 – 62

Non ho scritto dopo la partita con Teramo perché non avevo granché da dire su una partita non vista. Ma chiaramente nel chiuso della mia stanzetta ho goduto assai del career high del Golden Boy.
Dopo i 19 punti con la Siviglia, Danilo ha segnato anche il derby con Cantù, ancora una volta in modi nuovi e diversi: giocatore sempre più a 360∞ gradi.

L’azione: Se al Forum ci fossero gli schermi giganti in occasione del derby con Cantù trasmetterei sempre delle compilation di immagini che sicuramente comprenderebbero la mostruosa schiacciata in tap in che fece Singleton nella serie playoff di due anni fa. Poi come ciliegina staccherei con la bomba da 3 di Blair sempre in quella serie e sparerei il nuovo piatto forte.
I due alley hoop 2 di Danilo Gallinari imbeccato 2 volte allo stesso modo a difesa schierata (ripeto per il piacere di Sacripanti: a difesa schierata…) da un telemetrico Massimo Bulleri.
Maxibon Danilo: du schiacciate is meglio che one.

Dopo la partita con la Fortitudo, il sito ufficiale della stessa fece una celebrazione di Belinelli come trionfatore della sfida tra giovani talenti in virtù dei 31 punti segnati a zero.
Dopo 9 giornate potete tutti constatare chi dei due è in doppia cifra non solo per punti ma anche per valutazione, giocando 5 minuti in meno e segnando solo 4 punti in meno di media a fronte di soli 7,5 tiri tentati contro 14.
Tutto questo per la precisione.

Dal primo alley hoop di Gallinari, l’Olimpia ha preso la testa e non si è più guardata indietro, nonostante un rilassamento nella prima metà del quarto quarto in cui la TiSettanta è tornata a meno 10. Merito di quella che mi è sembrata una buona prova corale soprattutto difensiva e in termini di attenzione e concentrazione.
Solo 13 palle perse, ben 20 assist, dominio ai rimbalzi. i tifosacci che noi siamo possono eventualmente rammaricarsi del fatto che si poteva aspirare alla goleada contro una Cantù molto dimessa. Ma bisogna invece farsi bastare una corsa vittoriosa condotta sempre in testa.

Mio MVP: mi capita sempre più spesso di parlare bene di Bulleri. Sarò mica malato? Seriamente devo dire che le partite giocate con il pollice rotto e giocate con un acume molto maggiore di quello conosciuto mi hanno ben disposto in questa stagione.
Questa sera ben 10 assist per il Bullo che ha duettato con efficacia con Blair e con i lunghi e che ha difeso con grande acume e malizia mandando alla fine fuori giri Mazzarino.
La citazione la faccio invece per Tigella Watson, non tanto e non solo per questa ultima partita quanto per quella che mi è sembrata una crescita costante in rendimento dopo le prime partite in cui mi aveva lasciato molto perplesso.
Continuo a pensare che egli sia posseduto da un demone molto potente e temo costantemente che un giorno dopo una palla persa o un fallo non fischiato scoperchi il cranio di un arbitro, essudando zolfo e urlando maledizioni in aramaico. Ma fin quando produce 12,6 punti e 7,6 rimbalzi a partita è un rischio sostenibile.

Aggiungo anche che ad oggi i due più grandi rebus dati dalla coesistenza di Blair/Watson e da quella Bulleri/Garris non sembrano più tali. O meglio non sembrano condizionare e limitare i 4 interessati che mi sembrano produrre con una certa qualità e costanza.
Attualmente c’è forse un problema di qualità nelle guardie dove il cattivo momento di forma di Calabria prosegue e Green può essere esaltante come quando vola per un intercetto da football americano e conseguente schiacciata o preoccupante come quando deve uscire dalle sue corde a difesa schierata.
Ma la squadra dire che funziona e va ad incontrare prima la Virtus Bologna e poi la Benetton dando una certa fiducia.

Su Cantù: si potrebbe fare una battuta. Le manca il miglior Marzorati
Più seriamente la squadra che gioca con la maglia più brutta della Lega è sembrata veramente poca cosa, non solo sul piano tecnico, dove in qualche modo era prevedibile poiché è difficile riuscire a fare nozze con i fichi secchi ogni anno. Più che altro ha un po’ stupito un impegno agonistico piuttosto relativo soprattutto da parte dei vari Smith, McGrath, Wilson e Williams di cui al massimo si ricorda il balletto alla presentazione della squadra.
Il buon Michael Jordan perlomeno si sbatte un pochino anche se buona parte dei punti segnati arrivati con i buoi già scappati e macellati.
Ricordo con affetto Casey Shaw, ragazzo simpatico che passò a Milano nell’anno della sudata salvezza all’ultima giornata con Imola. Anche stasera ha fatto il suo, compreso una serie di viaggi imbarazzanti in lunetta.

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