Sasha DJ, ci fai o ci sei?


Nell'ultimo articolo in cui elucubravo sul mio schierare l'Olimpia esprimevo due perplessità principali di impostazione. Una era relativa a un game plan improntato a corsa e contropiede, a mio parere ben poco calzante al nostro roster e l'altra sulla somma di aspettative e pressioni che si stanno riservando su Galletto Gallinari.
Sabato a Folgaria c'è stata la presentazione ufficiale della squadra e le dichiarazioni raccolte hanno aumentato ulteriormente le mie perplessità.
Partiamo dal nostro coach:

    ...Voglio sviluppare un gioco veloce e vincente, fatto di atletismo e fisicità, ma con una semplicità "D'Antoniana", perché a volte bisognerà anche usare la testa e ragionare, facendo le scelte giuste contro la difesa schierata...

Diciamo che faccio molta fatica a collegare atletismo e fisicità ai nostri giocatori. A voi Tusek ispira i concetti di atletismo e fisicità? O Calabria piuttosto che Garris? Bulleri o l'attuale Blair?
Al limite Gallinari... Ma siamo punto e capo, tutto che deve passare per le lune di un debuttante.

Sasha dice di ispirarsi alla filosofia di D'Antoni e non credo di sbagliare dicendo che si riferisca in particolare alla Philips e alla Recoaro in cui giocò.
Di sicuro soprattutto quella Philips era una squadra bella e veloce, divertente e vincente (la Korac contro Roma) benché sfortunata (l'infortunio di Davis e l'uscita prematura con Pesaro), aggressiva in difesa e spumeggiante in attacco.

Ma per pensare di fare quel gioco e soprattutto farne una filosofia vincente servono gli uomini giusti e non si tratta solo di credere che Bulleri valga DJ o che Gallinari possa fare il Pittis.
Guardate questo specchietto riassuntivo:

Philips 1992 - 93 AJ 2006 - 2007
Djordjevic 1967: 26 Bulleri 1977: 30
Riva 1962: 31 Calabria 1973: 34
Portaluppi 1971: 22 Green 1977: 30
Ambrassa 1969: 24 Garris 1974: 33
Sambugaro 1971: 22 Gigena 1977: 30
Pittis 1968: 25 Gallinari 1988: 19
Pessina 1968: 25 Tusek 1975: 32
Davis 1968: 25 Blair 1974: 33
Baldi 1966: 27 Schultze 1978: 29
Alberti 1972: 21 Watson 1981: 26
Media: 24,8 Media: 29,6
Media tolti gli estremi (21, 31): 24,5 Media tolti gli estremi (19, 34): 30

Quella Philips da corsa era una squadra dall'età media di 24 anni dove il più vecchio (Riva giocatore esplosivo e di fisico imponente...) era più giovane di 4 dei nostri attuali giocatori. Se togliamo gli estremi la nostra media di quest'anno sono 30 anni tondi tondi.
Diciamo che correremo ma quanto si pensa davvero di durare? Quella squadra correva anche perché difendeva alla morte (cioé 4 difendevano anche per Sasha che faceva più che altro il torero...): ci sono tutte queste energie da spendere nell'Olimpia attuale? Energie per mordere in difesa e correre in attacco per 30 minuti almeno?
Per me no ma se in società sono convinti che Watson sia il lungo verticale che cercavamo possono anche credere che siamo una squadra da corsa...

Passiamo al punto due di cui sopra. Dichiarazione di Corbelli su Gallinari:

    Può diventare il nuovo Kukoc. Non abbiamo preso uno straniero in quel ruolo puntando decisamente su di lui. il suo talento non si discute

Così tanto per volare bassi e non esagerare. Essendo il nuovo Kukoc vien da sé che se per caso verso novembre non siamo in testa alla classifica dando 20 punti a tutti la colpa per Corbelli sarà di Gallinari che non rende come ci si attendeva. Esattamente come era di Bulleri l'anno scorso...

Io questa di Kukoc me la segno e mi tocco tutto il toccabile sperando di non doverla mettere nello stesso file dove sta la famosa dichiarazione di Tanjevic su Mladen Sekularac, il Danilovic con più passaggio che adesso gioca addirittura ad Anversa in Belgio...

A proposito del nostro ex coach, oggi C.T. della Turchia. In Giappone deve aver mangiato del sushi andato a male e se ne è uscito con questa specie di delirio no global:

    La NBA ci tratta come una colonia cui togliere i giovani, selezionati dagli scout, condor seduti in tribuna, senza darci niente in cambio, perché niente ci considera. La Fiba dovrebbe chiedere alla NBA di aiutarci e non trattarci come schiavi, ma bada solo che i giocatori abbiano la maglietta nei pantaloncini

Ragazzi, io sono indignato. Non mi era chiaro che recentemente una nave negriera avesse percorso tutto il Sile e da essa condor senza scrupoli erano scesi per rapire il povero Bargnani che passeggiava ignaro nei pressi del PalaVerde. Il tutto per trascinarlo, nemmeno in America, in Canada dove il tapino riceverà 3/4 milioni di dollari all'anno per essere costretto... scusate fatico a scriverlo per l'orrore che provo... a giocare a basket!

Boscia, ma va a cagher...

Sia chiaro, io sono tutt'altro che un fanatico di NBA, sono ben lontano dal far parte della tribù di Buffa-Tranquillo wanna be che disquisiscono sulla nona scelta dei Bobcats o sulle possibili trade di Minnesota: credo che l'80% delle partite di regular season NBA ogni anno siano meno agonistiche e vibranti di quelle dei campionati europei.

Ma l'NBA è il più grande campionato di basket del mondo, l'NBA è il business che ha fatto del basket uno sport mondiale creando icone mondiali e riconoscibilità mondiale. Gli schiavi europei dell'NBA sono gente che ogni anno prende anche 15 milioni di dollari veri, contanti e sonanti: che è un bel modo di essere schiavi e c'è da ringraziare quegli scout che sono venuti avederti mentre giochi per squadre che magari i soldi, se te li danno, te li danno in nero o forse te ne danno meno, un po' adesso, un po' dopo e un po' mai.

I giocatori vanno in NBA non certo rapiti ma perché quello è il campionato più prestigioso (che non vuol dire necessariamente il più bello o financo il più difficile) e più remunerativo. E lo è perché è figlio di un business vincente. Che può essere, come tutte le cose, criticabile e perfettibile e migliorabile ma in NBA le squadre non spariscono dall'oggi al domani, al massimo si spostano, la gente viene pagata regolarmente, poco o tanto che sia, i proprietari NBA non assomigliano ai vari Corbelli, Martinelli, Madrigali o Amadio delle nostre sponde, pirati senza una lira, maestri di equilibrismi e sotterfugi.

Cosa dovrebbe fare l'NBA nei confronti della FIBA? Foraggiarla? L'NBA foraggia forse l'NCAA? Ci sono i buy out per le società europee mi pare o mi sbaglio?

Se uno vuole continuare a giocare in Nazionale ci gioca: Nowitzki lo fa da sempre, si paga la sua assicurazione stratosferica (ma perfettamente in linea con i soldi che gli danno i Mavericks di cui è un patrimonio...) per farlo e non mi pare che sia prigioniero dell'NBA al proposito.
Se un giocatore non si trova con i pro e i contro della vita NBA può benissimo fare la "scelta di vita" e non andarci anche se i condor lo chiamano. Bodiroga l'ha fatto, una bella scelta di vita aiutata dal fatto che in Europa ha sempre trovato qualcuno che gli dava quasi gli stessi soldi dell'NBA.

Se i vari turchi in NBA non vengono a giocare per la Nazionale, è un problema di Boscia Tanjevic, si vede che le sue belle parole e immaginifiche prospettive non li hanno convinti a pagare di tasca propria: ma se una non me la dà mica è colpa della società intera e dell'imperialismo yankee...
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