Corbelli, Muhammed Saeed al-Sahaf ti fa una pippa…


Ve lo ricordate Muhammed Saeed al-Sahaf? Era il portavoce di Saddam Hussein durante la seconda guerra del Golfo, quello incaricato di riferire la versione ufficiale del regime irakeno sull'andamento della guerra.
Ritenevo che Muhammed Saeed al-Sahaf fosse il campione del mondo assoluto di negazione dell'evidenza da quando fu intervistato sull'entrata dell'esercito americano a Bagdad negli ultimi giorni del conflitto: "Gli americani non sono entrati a Bagdad e non vi entreranno mai"
Mentre lo affermava con estrema sicumera, sul ponte inquadrato alle sue spalle apparivano i carri armati a stelle e striscie.

Il nostro Muhammed Saeed al-Sahaf si dette alla fuga precipitosa quando invece sono sicuro che Giorgio Corbelli si sarebbe voltato e senza nessun imbarazzo avrebbe dichiarato: "Ecco vedete, quelli sono i carri armati americani catturati dal nostro glorioso esercito".
Grazie all'intervista di Massimo Pisa su Repubblica abbiamo appreso dall'ineffabile Corbelli che questa dell'Olimpia è stata una campagna acquisti con i fiocchi, fatta in totale accordo con l'allenatore e che ci pone sicuramente tra le prime tre squadre del campionato, matematicamente in Eurolega.

E soprattutto non si poteva fare di meglio perché lo scouting dei giocatori fuori dall'Italia è un lusso che si possono permettere solo squadre con budget molto superiori al nostro.
Come dare torto all'ineffabile Corbelli? Blair, ad esempio, l'ha scoperto la potentissima Biella con il suo budget che rivaleggia con quello dei Lakers e noi abbiamo dovuto aspettare che i ricchi piemontesi ce lo lasciassero libero dopo tanti anni.
E Nate Green? Non scherziamo, solo gli agganci dell'influente Avellino hanno fatto si che un tale campione arrivasse in Italia e meno male che gli irpini se ne sono stufati alla lunga permettendoci di ingaggiarlo.
Per non dire di Tusek: giocatore che solo gli addentellati politico-economici di Rimini su tutta l'area adriatica hanno permesso di strappare alla natia Slovenia.
E ringraziamo l'ubertosa Reggio Emilia per Garris, Livorno, Trieste o Cantù per Dante Calabria: ringraziamo che queste potenti società che consentono anche noi poverelli di raccogliere prima o poi qualche briciola che cade dalla loro tavola.

D'altronde è difficile fare scouting - bisogna lavorare e sbattersi - quando è molto meglio andare a Lecco città per esercitare Lecco verbo, che Adriano Galliani è tanto contento di avermi a fianco a vedere le amichevoli del Milano, vero Gino Natali?

A proposito... Dottor Galliani, diciamocelo fuori dai denti: mi è stato detto che fin quando c'è lei si può stare tranquilli.
Ma quando Corbelli e Natali avranno finito di devastare l'Olimpia non è che lei se la caverà dicendo che non li conosce, che sono solo due precari millantatori? No, tanto per saperlo e potersi regolare...

Comunque questo è il roster 2006 - 2007 dell'Armani Jeans Milano con giocatori e rispettivi agenti.

  • Massimo Bulleri - Mauro Di Vincenzo
  • Kiwane Garris - Priority Sports
  • Dante Calabria - Dario Santrolli Megasport
  • Nate Green - Dario Santrolli Megasport
  • Danilo Gallinari - Gallinari & Forti
  • Mario Gigena - Ricciotti & Meller
  • Marko Tusek - Mjra Poljo World Sport Agency
  • Travis Watson - Dave Gasman
  • Sven Schultze - Court Side
  • Joseph Blair - Dario Santrolli Megasport
  • Sasha Djordjevic - Ricciotti & Meller
  • Claudio Coldebella - Luciano Capicchioni

E per ringraziare Corbelli e Natali per questo roster da vertice assoluto propongo di far entrare il dinamico duo nella toponomastica milanese, intitolargli una strada possibilmente a senso unico in direzione fuori città, il più possibile lontano dalla nostra bella Milano.
Ho già preparato le targhe, se volete stampatele e cambiate nome a Via Caltanisetta il giorno del raduno o indossatele con le magliette del neonato Gadget Shop di Io e l'Olimpia.

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Matteo Refini,
30 set 2011, 02:25
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Matteo Refini,
30 set 2011, 02:28
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