Bocce ferme: Io L8° come Claudio


Stavo scrivendo tutta una articolessa su Blair poi mi fregano annunciando che non si potrà più dire che "Io L8 come Claudio" e allora ci dobbiamo buttare sulla cronaca.

Come era nell'aria da qualche giorno, Claudio Coldebella chiude il suo quadriennio milanese e la sua ventennale carriera e l'anno prossimo andrà a sedersi al fianco di Sasha Djordjevic come vice allenatore debuttante.

Non mi dilungherò troppo sul quadriennio in maglia biancorossa di Claudio Coldebella. Penso basti dire che il giocatore che avevo accolto così e così mi ha poi fatto scrivere questo. E questo o questo o questo.
E per lui costruirei questo

Spero di essere ugualmente smentito dal Coldebella in panchina. Perchè al momento sono un po' perplesso, non tanto da lui o dal suo ruolo ma quanto dal fatto che il prossimo anno l'Olimpia, squadra condannata a vincere, avrà uno staff tecnico in cui il più esperto nel ruolo è il buon Mario Fioretti e il più titolato nel ruolo è Enrico Montefusco, Claudio debutta e l'allenatore capo ha una esperienza complessiva di 6 mesi.

A pensare male si fa peccato ma raramente si sbaglia. E io che come sapete ho sviluppato una allergia al remare che porta come conseguenze anche un gran pensare male.
La sparo grossa grossa: Sasha Djordjevic è già un allenatore sfiduciato. Esattamente come Lino Lardo un anno fa.

Sfiduciato agli occhi del dinamico duo che gli aveva ordinato di vincere. Lui non ha vinto, quindi ha disubbidito e vien da sé che non può più godere della piena fiducia del dinamico duo.
Non sono credibile? Beh, riprendete l'intervista di Massimo Pisa su Repubblica e leggete come il teste Gino Natali a domanda risponda:

    Tutti convinti che Djordjevic allenatore sia l'uomo da cui ripartire?
    L'abbiamo preso per quello. Lui in bilico dopo Treviso? Come tutti, ma è al suo posto.

Tutti in discussione. Certo tranne, al di là della retorica d'occasione, Gino stesso, Gino l'inamovibile e la sua poltrona incollata alle chiappe.

Torniamo un attimo indietro.
Prendo la cartolina con la foto ufficiale della squadra, l'ultima fatta quest'anno con il claim "La leggenda continua..". E mi chiedo chi è il signore seduto a sinistra, quello sotto a Djordjevic, quello che assomiglia vagamente allo Zio Fenster. No, non è Galliani ;-)
La domanda è retorica chiaramente. Lo so benissimo chi è: è Milan Minic

    ...Si avvicina anche Milan Minic, "il consigliori", l'uomo più discreto del mondo, quello che c'è ma non si vede, osserva, poi sussurra, all'umiltà del grande campione: "Mica pretendo di essere nato allenatore", ammette Djordjevic.
    Ma chi è Milan Minic?
    "Il professore - risponde Sasha, guardando nel vuoto come quelli che cercano la risposta dentro se stessi -. Noi facciamo la pallacanestro, lui la vive"...

Vado a cercare sul sito della Legabasket: allenatore, vice allenatore, assistente, accompagnatore... no, consigliori non lo vedo fra i ruoli ufficiali. Magari c'è sul sito ufficiale dell'Olimpia... non, non c'è nemmeno li.
Milan Minic non ha un ruolo ufficiale ma appare nelle foto ufficiali con un effetto tipo Zelig. Non ha (aveva) un ruolo ufficiale ma mi dicono essere (stato) il regista di tutti gli allenamenti.

E allora la domanda sorge spontanea: chi paga(va) Milan Minic per fare il consigliori di Sasha? Sasha stesso? O l'Olimpia? In ogni caso la situazione è anomala: è un consulente personale di Sasha pagato da Sasha? E che ci fa allora nelle foto ufficiali? Alla stessa stregua facciamo le foto ufficiali con Ricciotti, Capicchioni e gli agenti tutti che sono anche loro dei consigliori come pure i famosi 50 consulenti di mercato di Natali..

Lo paga(va) l'Olimpia? Perché se lo paga(va) l'Olimpia scusate io mi propongo come nuovo allenatore dell'Olimpia per l'anno prossimo. Prendo molto meno di Sasha e con grande umiltà vi dico che non nasco allenatore quindi con me porterei che so, Taurisano o Crespi o Dean Smith o tutti e tre come miei consigliori naturalmente pagati dall'Olimpia.
Perché ok, c'è grande umiltà nel dire che non si nasce allenatori e conseguentemente organizzarsi per colmare le inevitabili lacune ma se lo facessi io l'opinione pubblica e gli addetti ai lavori mi leverebbero (giustamente) la pelle: sarei l'incompetente con i tutor tipo CEPU che siede sulla gloriosa panchina dell'Olimpia sulla base di qualche raccomandazione losca o quantomeno di una scelta opinabile.

Ma Sasha è un ex grandissimo del basket, è una icona, è una madonna pellegrina quindi nell'anno passato nessuno ha mai sollevato nemmeno un sopracciglio sui titoli specifici del Djordjevic allenatore.
Come aveva astutamente previsto il dinamico duo: come facciamo a cacciare Lardo con un record comunque ancora positivo a 6 mesi da una finale scudetto senza farci sbranare? Sventoliamo davanti a tutti la bandiera gloriosa: chi sarà così blasfemo da attaccare la bandiera gloriosa?

Come sapete l'Olimpia arrivando settima è finita subito contro i futuri campioni d'Italia, uscendo non solo dalla lotta scudetto ma anche dai posti di Eurolega. Il settimo posto nasce da una serie di inopinate e non preventivabili sconfitte casalinghe tipo Teramo o Udine. E poi Avellino e Reggio Emilia.
Per le prime paga come è noto Lardo. Per le seconde?

Se vi fosse sfuggito, è stato dato il benservito a Milan Minic. i casi sono due: è già nato il DJ allenatore, settimino ma d'altronde tutti i geni sono precoci, che cammina anzi corre con le sue gambe. E fa subito fuori il Professore, alunno ingrato che non è altro...
Oppure qualcuno doveva pagare per Avellino e Reggio Emilia (che se avete notato sono due sconfitte che specularmente arrivano dopo i due periodi di pausa, quelli che come si dice sempre "utilizzeremo per lavorare in palestra"). E paga il consigliori.

Ma basta aver visto il Padrino o i Soprano per sapere che se muore il consigliori il vero bersaglio è il padrino. E allora il caro Sasha è già sulla graticola, saprà far rendere i campioni che l'inimitabile Gino porterà a Milano? No? Via allora! Dopo quante sconfitte di fila? 6? 4? Ma no, siamo Milano! Anche dopo 2...
E ammainata una bandiera il trucco è averne subito pronta un'altra di scorta...

Fila? Non fila? Penso male? Scusate, è la fatica del remo che alla lunga fiacca il corpo e la mente.
Auguri Claudio, di cuore perché purtroppo fuori dal parquet è molto più facile trovare sgambetti e scorrettezze.

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