Bocce ferme: pallino Bulleri


Le bocce sono un bello sport, diciamolo. Meglio ancora il curling dove vince chi scopa meglio. Ma scusate sto già divagando...

Torniamo al basket. Pensate, ieri notte ho sognato l'Olimpia. Non so bene dove ero, ma vedevo sfilare dei giocatori di basket in gruppo, non saprei dirvi che giocatori fossero in realtà ma io li riconoscevo. Erano i miei ragazzi. Ed io ero pieno di orgoglio, orgoglio per i miei ragazzi in biancorosso...
Siccome ci tengo a farvi sapere che ho fatto le scuole alte citerò Umberto Saba, dalle Cinque Poesie sul Gioco del Calcio:

    ....
    Trepido seguo il vostro gioco.
    Ignari
    esprimete con quello antiche cose
    meravigliose
    sopra il verde tappeto, all'aria, ai chiari
    soli d'inverno.
    ....
    ...La folla - unita ebbrezza - par trabocchi
    Nel campo. Intorno al vincitore stanno,
    al suo collo si gettano i fratelli.
    Pochi momenti come questo belli,
    a quanti l’odio consuma e l’amore,
    è dato, sotto il cielo, di vedere...

Siccome i sogni son desideri, forse ho voglia di parlare un po' di Olimpia? E allora parliamone, che le bocce sono ferme e a bocce ferme è più facile chiaccherare.
Qual'è la prima cosa che si fa giocando a bocce? Si tira il pallino.
E quale è stato il mio pallino in questa stagione?
Esatto, Massimo Bulleri.

Su Bulleri partiamo da lontano.
Allora... quest'anno è stato premiato come miglior giocatore del campionato Lynn Greer della Carpisa Napoli.
E finalmente mi sembrano terminati i tre anni in cui MVP, più che Most Valuable Player, ha significato Most Valuable Panda: i tre anni del Panda dove l'esemplare in presunta estinzione e quindi da sottoporre a particolare tutela ambientale era il Cestista Italiano Vulgaris del quale andava ricordata con tutti i mezzi l'assoluta centralità nel nostro ecosistema cestistico.
Negli ultimi tre anni sono stati premiati nell'ordine Bulleri, Basile e ancora Bulleri.

E' dal 93-94 che viene assegnato un premio all'MVP del campionato e, nel mio ozio produttivo, mi sono tolto la curiosità di prendere e confrontare tutte le cifre dei premiati. Per capire meglio ho preso tutte queste cifre e le ho equiparate ai 40 minuti ovvero confrontando i vari premiati come se giocassero tutti l'intera partita. E in tutte le voci statistiche ho evidenziato chi fra i vari premiati avesse espresso il massimo e il minimo.
Ve lo metto a disposizione questo lavorone così magari vi togliete qualche curiosità anche voi. (Nota 2.0: In allegato a questa pagina, in fondo)

Questo preambolo perché ad un certo punto della stagione è stato comunicato con grande enfasi che il problema Bulleri era l'eccessiva attenzione e pressione e attese concentrate su di lui. Pressione che andava diluita, perché Bulleri non poteva essere trattato come il salvatore della patria giacché questo era deleterio per lui e quindi per la nostra stagione e risultati.
Leggendo certi articoli mi erano tornate addirittura in mente quelle belle stagioni rovinate dai condizionatori mediatici...

Ma se uno arriva con un doppio titolo di MVP del campionato in cui gioca (tanto per intenderci come se fosse lo Steve Nash de noantri, come se fosse, rimanendo da noi, Myers o Ginobili o Esposito…) forse è inevitabile che sia rivestito di grandi aspettative.
Aspettative del tifoso medio più che legittime: il tifoso ha ben diritto di essere convinto che se degli addetti ai lavori (allenatori, giornalisti, alcuni giocatori stessi) ritengono che nell'arco di tre anni un giocatore sia stato per due volte il migliore del campionato, questo sia un'iradiddio.
Il tifoso medio mica deve essere costretto a sfrucugliare in prima persona statistiche e visionare videotape, si dovrà ben fidare degli addetti ai lavori, no?

Il problema per cui queste aspettative sono rimaste fondamentalmente disattese è che i due titoli di MVP di Bulleri e quello di Basile sono, IMHO, fuffa.
Sono frutto della volontà conscia o inconscia di una lobby - anche qui conscia o inconscia non so dire con certezza o evidenza - e privi della motivazione di una particolare eccellenza sostanziata dalle cifre e da una realtà oggettiva.
Guardate il mio riassuntone: sono state premiate annate dove, proiettando sui 40 minuti, Bulleri e Basile non arrivano, gli unici in 13 anni, a produrre almeno 20 di valutazione statistica. Bulleri (che sarebbe un 2 secondo Gamba, cosa di cui parleremo dopo ma già vi dico di non essere d'accordo…) se somma le due annate da MVP non arriva a segnare tanto come Myers o Williams o Esposito in una singola annata. Di tutti gli MVP sono quelli che con meno minuti in campo, quelli che hanno segnato di meno senza essere quelli che hanno recuperato più palloni o dato più assist.

E non è che si può dire che hanno premiato Bulleri e Basile a fronte di una evidente mancanza di alternative: Bulleri è stato ritenuto MVP del campionato in una stagione in cui non era ritenuto dal suo allenatore tra i primi 5 fissi della squadra, davanti al suo play titolare Edney e a tale Anthony Parker.
Basile è stato premiato preferendolo al meraviglioso Alphonso Ford, davanti sempre a Edney, davanti a Mario Boni che a 41 anni segnava ancora più di 20 punti a partita a Teramo (tanto per dire che forse c'era anche un altro italiano di un certo valore quell'anno...).
E l'anno scorso anche solo rimanendo nella Benetton un Goree, un Siskaukas piuttosto che financo un Garnett sono stati davvero meno importanti o decisivi di Bulleri nella stagione regolare di Treviso?

Premi fuffa, ripeto e ne sono convintissimo, il confronto storico non mente, sono tre anni in cui la qualità delle cifre statistiche premiate cala nettamente, un americano per cui i premi di MVP sono una cosa seria sarebbe il primo a notare questa anomalia.

Fuffa che non è colpa di Bulleri o di Basile ma di una lobby di addetti ai lavori mossa da motivi che mi sfuggono, un fantomatico interesse del movimento o più concreti interessi personali.
Di questa fuffa Bulleri è beneficiario e vittima a seconda dei punti di vista: beneficiario perché quello che è un buon giocatore oggi è pagato appunto come un doppio MVP. Vittima perché si pretende da un buon giocatore il rendimento di un doppio MVP e nessun errore gli potrà essere facilmente perdonato.

Non so se si è notato ma quella appena terminata è stata la migliore annata statistica di Bulleri in campionato ed Eurolega, mettendo a referto anche i suoi rispettivi career high: non mi pare però che nessuno abbia speso dei voti per lui come MVP quest'anno.
Eppure l'MVP dovrebbe essere scelto per una eccellenza personale che può essere fino ad un certo punto una eccellenza di "intangibles" o una eccellenza di risultati che sono sempre un discorso di squadra. Altrimenti Marione Governa

sarebbe stato storicamente più MVP di Esposito o di Myers... Altrimenti dovremmo essere qui a notare che le squadre che hanno perso i recenti MVP non sono cadute a picco nei bassifondi della classifica...

La situazione è in qualche modo paradossale perché Bulleri fa la sua migliore stagione in carriera e raccoglie alla fine solo critiche. Ma non le critiche di quel pirlone del sottoscritto che perlomeno è coerente con se stesso, le critiche anche di quelli che 9 mesi fa ne parlavano in termini entusiastici appunto in quanto doppio MVP.
Il suo coach, per dire, che appena insediato parlava di cambiamenti sostanziali e doverosi nella filosofia di gioco per valorizzare appunto Bulleri e svoltare sicuramente la stagione, l'ha chiusa con questa dichiarazione al quotidiano rosa:

    "(...) nei momenti decisivi, non abbiamo gestito bene i palloni. E' stato il problema di tutto l'anno."

La coerenza è notoriamente la virtù dei cretini e quindi io rimango saldamente della mia opinione rispetto a Bulleri.
Per me Bulleri è un sesto uomo, play di rottura e di cambio marcia, probabilmente tra i migliori a livello europeo in questo ruolo e in questo ambito, sicuramente capace di essere decisivo se non addirittura immarcabile quando in giornata.
Ma continuo a non credere che possa diventare il play titolare e/o il leader di una squadra di vertice e di ambizioni per tutta una serie di motivi: si parte dalla tenuta atletica perché non credo si ricordi recentemente un giocatore tra i top che chiede così spesso cambio come Bulleri. Che non vuol dire che Bulleri non sia un atleta perché lo vediamo schiacciare anche agevolmente a due mani. Però evidentemente non regge sulla distanza, come se ci trovassimo di fronte a un centometrista che chiaramente non potrà essere competitivo sui 1500 metri.
E un leader, nell'ambito delle dinamiche del gruppo, non può essere quello che si chiama fuori dalla battaglia: al massimo è il il coach che lo "trascina" fuori per gestirlo.

C'è poi una tenuta nervosa: Bulleri è un giocatore di nervi nel bene e nel male, sui nervi può entrare in striscia positiva così come infilare una serie di errori, anche marchiani, devastanti.
E' sempre stato così, è una sua caratteristica che non si è voluto vedere forse semplicemente perché fino ad ora era in un ruolo e in una situazione in cui la striscia negativa veniva presto interrotta dal ritorno del play titolare.
Ma a Milano non c'era questo paracadute: e forse anche qui si deve notare come un leader dovrebbe essere non solo un produttore di miracoli (e questo Bulleri lo può anche fare…) ma anche un il minimizzatore dei disastri (e questo Bulleri non sembra in grado di assicurarlo costantemente…).

Non credo nemmeno a quella che chiamo la visione Gamba ovvero di un Bulleri come 2, vittima quindi di un equivoco tattico risolto il quale sarà evidente l'eccellenza del cecinese. Bulleri è 188 cm per 85 kg come Henry Williams ma penso sia chiaro che non sia Henry Williams per capacità offensive ed esplosività nell'arco di tutta la gara. Non è nemmeno un tiratore come Flavio Portaluppi: l'efficacia offensiva di Bulleri nasce dal suo portare palla e dal suo palleggio anche insistito. Questo per limitarci al piano offensivo perché sul piano difensivo il mismatch con molti avversari sarebbe molto ampio in negativo.
E' un 1, atipico forse ma un 1 e non un 1 titolare.

Detto tutto ciò si deve anche ricordare che su Bulleri si è fatto un certo investimento non solo sostanzioso ma anche prolungato: per me il miglior Bulleri, il Bulleri più utile e decisivo è quello che parte dalla panchina.
Però come si fanno a far partire dalla panchina 800K all'anno? Quale tipo di alchimia è necessaria per creare un gruppo vincente in cui i titolari prendono meno di un cambio? O quale escalation di stipendi è necessaria per non creare gelosie e frizioni fin dall'inizio?

Quindi, arrivando a un conclusione e a un presa di posizione, io dico che se arrivasse una offerta valida per Bulleri, offerta che ragionevolmente può arrivare solo dall’estero tipo Russia o Spagna, io farei di tutto per coglierla. Ma non perché Bulleri è una merda, l’unico colpevole della nostra stagione, un cagasotto e un violentatore di bambini etc. etc. e io sto fondando la setta degli odiatori di Massimo da Cecina.
Ma perché Bulleri con queste caratteristiche (che non credo siano sostanzialmente modificabili a ormai 29 anni...) e a questo prezzo è un lusso che non possiamo permetterci o possiamo permetterci con scenari e condizioni che mi sembrano difficilissimi da creare e gestire come alla fine si è rivelata difficile da gestire e non proficua questa annata.

Domani la mia prima auto è una Ferrari 308 GTS a carburatori tipo Magnum P.I.: fighissima, potenzialmente entusiasmante, esclusiva e tutto quello che volete. Ma se voglio utilizzarla tutti i giorni o se anche voglio utilizzarla solamente al meglio mi serve un box e forse due, mi serve un meccanico di fiducia e pure un benzinaio e un gommista e poi l'antifurto anzi due antifurto e una macchina sostitutiva almeno a noleggio quando la porto a fare i tagliandi.
E per quanto io la curi al meglio rimane una certa consapevolezza che possa lasciarmi a piedi all'improvviso.
E rimane una eguale consapevolezza che sul mercato ci sono alternative più versatili, più affidabili, anche più performanti, sicuramente più facili da gestire tecnicamente, allo stesso prezzo se non a un prezzo inferiore.

Ripeto, io la vedo così ma non posso escludere che qualcuno abbia una soluzione tecnico-tattica e di gestione del gruppo al rebus che ritengo sia attualmente Bulleri nell'Olimpia nei prossimi 2 anni.
Magari da una parte dubito che ce l'abbiano DJ e/o Minic e/o Ricciotti-Meller e/o Natali (ma questo è un altro discorso che faremo con un'altra boccia), dall'altra devo sperare che ce l'abbiano perché il buon andamento delle prossime stagioni non ne può prescindere: come si dice, ottimismo della fede e pessimismo della ragione...

P.s.: Nel periodo di chiusura molti mi hanno chiesto, con grande affetto e gentilezza di riprendere a scrivere. Ora che ho ripreso tutti li ringrazio e tutti vi ringrazio per le belle parole e per l'apprezzamento dimostratomi.
Consentitemi un grazie particolare e personalizzato a un invito del tutto inaspettato giacché non proveniente da "correligionari" e consimili mujaheddin biancorossi: grazie Walter Fuochi.

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Matteo Refini,
22 set 2011, 03:42
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