Timeo Danaos ac dona ferentes


Io abito dalle parti dei Navigli. E quando ci passavo vicino ultimamente ero preoccupato. Temevo di fare la fine di Laocoonte, soffocato da due serpenti sorti dalle acque e somiglianti che so, a Pedrazzi e Chiabotti.
Temevo di fare la fine di quello che opinava sul famoso cavallo di Troia e non voleva farlo portare all'interno della famosa città. Mentre i Sinoni di turno volevano si festeggiasse e si ammirasse il prodigioso dono.
Fortunatamente per me non sono saltati fuori i serpentoni dal Naviglio. Però il Cavallo di Troia è entrato ugualmente nelle mura della città e la città Olimpia adesso è a ferro e fuoco.

Ma in realtà scherzo.
La gente crede che io ce l'abbia con Bulleri ma Bulleri è il dito e io invece vorrei farvi vedere la luna dove spedire a calcioni Natali e Corbelli. Perché Bulleri magari è il cavallo di Troia invece che un omaggio ad Atena ma chi lo fa entrare come un dono sono Corbelli e Natali.
E più del recente Bulleri in campo mi fanno incazzare solo le dichiarazioni di Corbelli su Bulleri:

    ...Il suo contributo è inaccettabile. Non è che quello che noi e l´Italia conoscevamo. Lui è un leader, deve trascinare, deve fare punti, tutto quello che al momento non sta dando. Ma è un investimento importante che vogliamo recuperare. Nel frattempo, cercheremo di fare di tutto per non deragliare...

Corbelli che dice che Bulleri ha tradito. L'Olimpia e addirittura la Patria con la P maiuscola: mi chiedo come mai Ciampi non abbia ancora stigmatizzato il vergognoso comportamento del suo quasi conterraneo. Tradimento! Come se Bulleri a Treviso fosse una top model e al Forum ci siamo trovati una culona cellulitica.

Bulleri non ha tradito nessuno né ingannato nessuno. Bulleri a Treviso e Bulleri a Milano è e sarà sempre lo stesso: un playmakerino di buone doti offensive (penetrazione e tiro in acrobazia, arresto e tiro), buona capacità di passaggio in campo aperto, rivedibile invece nei passaggi a difesa schierata per scelte, timing ed esecuzione; difensore più volenteroso che efficace; opinabile in tutto ciò che ricade sotto le voci leadership, carisma, lucidità.
Dallo stesso articolo di Pisa una citazione illuminante:

    Chi lo conosce da anni, come Ricky Pittis, compagno per anni alla Benetton e ora commentatore a Sky, storce la bocca: «Forse all´Olimpia c´è stato un malinteso sulle sue caratteristiche - spiega l´ala dell´età dell´oro di Milano - hanno pensato che fosse un play ragionatore e così lo sfruttano al 30%. Bullo è un grande se gioca d´istinto. A Treviso erano altri, io o Nicola, a ragionare per lui. Poi, sta pagando la stanchezza mentale, la pressione, il cambio di città e di ambiente perché a Treviso tutti ti proteggono e a Milano no. Ma è troppo facile puntare il dito su di lui».

Traduzione fuor di metafora: a Treviso Bulleri non ha mai gestito in realtà un pallone o una scelta importante che fosse una. Lo facevo io o altri che infatti erano pagati il doppio di lui ai tempi.
Ci pigliavamo il buono che è in grado di fare correndo come i cavalli scossi al Palio di Siena e se si schiantava alla Curva del Tramonto semplicemente eravamo in grado di farne a meno. Adesso il cavallo deve fare pure il fantino e la cosa è un po' improbabile.

Al povero Bulleri (intendo umanamente non economicamente) c'è poco alla fine da contestare se non aver creduto a tutti quelli che lo esaltavano come degli invasati e si aspettavano venisse qui a mostrare chissà quali miracoli. Forse gli si può contestare il fatto di credere che se non fa i miracoli è colpa di Lardo o dei suoi compagni.
Ma uno che fa i miracoli li fa prescindere: mica Gesù diceva a Pietro che gli impediva di fare i miracoli. Phil Jackson predica il triangolo che coinvolge tutti e Bryant lo ascolta fedelmente tirando 56 volte dal campo e segnando 81 punti. Naumoski in una famosa partita prima fece venire paura a Caja per punirlo del troppo tempo in panca e poi vinse la partita da solo...
Quando uno è in campo alla fine fa quel cazzo che vuole se è in grado. Se non è in grado di farlo da solo ha bisogno degli altri e allora con gli altri deve venire a patti. Che non vuol dire semplicemente che gli altri devono prostrarsi ai suoi piedi.

Poi. Lardo ha fallito? Certo.
Il vero problema è quanti messi nella condizione di Lardo, trattati come Lardo dalla società e con il problema di gestire dei rinforzi che rinforzi non sono, stelle che si credono tali e tali non sono, avrebbe saputo fare meglio.

Lardo umiliato da Pesic sabato contro Roma? Certo.
Lardo ad alto livello era ed è una scommessa, un progetto che andava sostenuto e corroborato da una società capace ed equilibrata. Bisognava credere nel suo progetto con tutti i suoi pregi e limiti.
Non sabotarlo con scelte tecnicamente incompatibili, inseguendo anacronistici nazionalismi: Natali voleva i nazionali perché con i nazionali era al sicuro dal complotto degli arbitri veneti? Bene, ora godiamoci i nazionali.

Lardo da cacciare perché non ha fatto i miracoli? Certo.
Via subito: mi voglio togliere la curiosità di come comincerà a giocare qualcuno, di quali delizie sarà in grado di propinarci

Prenderemo Charlie Recalcati l'anno prossimo? Bene. Spero lo prenderemo a 1 milione di Euro così già sul piano economico a un po' di gente si abbassa la cresta.
Poi vorrò vedere se Recalcati giocherà con Bulleri play titolare e Galanda ala forte titolare. Perché in Nazionale per 10 partite al massimo fai di necessità virtù ma forse uno potendo scegliere, sceglie altrimenti.

Ma Lardo via subito. Prendiamo Subotic che tanto fa fremere di libidine il nostro Pedrazzi:

    La società ha parlato a lungo con Slobodan Subotic, cinquantenne allenatore sloveno di nascita e di carriera greca. «Slobo» ha praticamente allenato tutte le squadre della penisola ellenica (Iraklis e Paok Salonicco, Aek, Panionios e Panathinaikos Atene, Olimpyakos Pireo) vincendo due scudetti, una Coppa di Grecia e una Coppa Korac, oltre ad aver guidato la nazionale slovena, bestia nera degli azzurri. Una sola esperienza in Italia, lo scorso anno a Jesi, dove è subentrato in corsa senza peraltro evitare la retrocessione. Il suo ingaggio sarebbe un bel sacrificio (economico) per l’Olimpia, che dovrebbe pagare quasi 800 mila euro di indennizzo a Lardo, oltre allo stipendio del nuovo allenatore.

Dio che palmares questo Subotic, non ci fosse quello stronzone di Lardo che vuole pure l'indennizzo se gli rescindono il contratto...
Per chi volesse sapere qualcosa di più di Subotic e sul perché continua a saltare fuori per la panchina dell'Olimpia rimando a un articolo del 13 giugno 2004 del sottoscritto.

Nello stesso articolo il nostro Pedrazzi non manca di ricordarci come al solito che McCulluogh era "discusso" benché sia rimasto titolare anche con Djordjevic. Mentre l'indiscutibile Bulleri partiva dietro il buon Montecchia un discusso giocatore guidava alla vittoria la sua squadra contro il CSKA di un recente MVP, tale Ettore Messina, uno indiscutibile come tutti gli MVP.

Per finire una bella idea che gli amici giornalisti potranno copiare liberamente come al solito: intervistare tutti quelli che l'anno scorso votarono Bulleri MVP e quelli che lo votarono quando era solo sesto uomo e sentire da loro come, dove e perché anche adesso quelli come me sbagliano e loro avevano ragione.

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