Monumento equestre per Claudio Coldebella


AJ Milano vs. Whirlpool Varese 65 - 48

Monumento equestre per Claudio Coldebella: il mio amico Gabriele lo sistemerebbe in Piazzale Aquileia corredandolo di inginocchiatoio in modo che gli abitanti della zona possano portare il loro doveroso omaggio.
Mettiamolo dove volete, l'importante è costruirlo. Quattro anni fa al suo arrivo fui fra i capofila di quelli che storcevano il naso. Perché Claudio era un nemico, forse il nemico per eccellenza e sembrava pure uno venuto a lucrare l'ultimo contratto della carriera.

A quattro anni di distanza, l'unica cosa che si può dire su Claudio Coldebella è che non si ricorda una sola partita giocata con meno del 100% di impegno. E anzi se ne ricordano molte giocate al 200, al 300%, al 1000%.
E questa è una di quelle, una di quelle da ricordare.

In questa partita in cui Milano si presentava senza Shumpert, con Bulleri febbricitante, senza Grant e Montecchia e con la zavorra di un momento difficile e squassato da polemiche di ogni genere Claudio Coldebella ha preso per mano l'Olimpia e l'ha condotta dritta dritta a una vittoria inaspettata soprattutto nelle dimensioni. Si è rivista l'Olimpia dello scorso anno nella prestazione difensiva del capitano, di Gigena e di Calabria. Ma tutti oggi hanno sicuramente messo qualcosa di più nella propria metà campo anche quelli come Fajardo e Blair che in attacco hanno faticato fortemente.
Si è rivista l'Olimpia dello scorso anno anche in attacco con una fatica immane nel far muovere il punteggio. E fa strano vedere come i punti più importanti, le azioni più difficili offensivamente sono uscite dalle mani solitamente non certo fatate di Claudio. Ma questa è leadership, questo è carisma: è fare l'inaspettato quando la squadra ha bisogno dell'inaspettato.

L'azione: Non dimenticatelo: il coast to coast di Claudio questa sera è e rimarrà una lezione per tutti.

Bulleri: le condizioni fisiche precarie l'hanno fatto partire dalla panchina. E dalla panchina, forse con la mente un po' più sgombra Bulleri ha portato anche punti e iniziative importanti nell'economia finale.
Il problema che va al di la di questa singola partita è che Bulleri ha (doveva avere) per definizione un ruolo diverso in questa annata...

Su Varese: A guardare il punteggio potrebbe sembrare un Simmenthal - Ignis dei tempi che furono. A guardare Varese odierna invece è sembrata di rivedere la Cantù dei playoff scorsi, e non solo per l'inedita divisa biancoblu: una squadra bloccata dalle aspettative dell'ambiente che si era convinto di marciare numeroso e compatto verso una vittoria scontata.
E invece al di là della grande prova difensiva di Milano la Whirlpool è naufragata in maniera piuttosto sconcertante: invisibile Garnett, troppo nervoso e inconcludente Collins, il solo De Pol ha giocato una partita soddisfacente.
Mi ha colpito vedere Magnano che chiama lo schema personalmente in ogni azione offensiva, cosa che a volte mi è sembrata di scarso aiuto per la squadra.

C'è chi dice che Grant sembra essersi ristretto rispetto agli anni passati. Non so che dire aspettiamolo in campo e vedremo. Montecchia di sicuro non sarà ringiovanito...
Ma non dobbiamo preoccuparci: Corbelli dice che vantiamo il miglior GM del mondo. Il migliore GM del mondo ci assicura che ben 50 persone sono state consultate per il nostro mercato di riparazione.
Chi? vi starete chiedendo: non preoccupatevi tra pochi giorni su queste pagine lo scoop sui consulenti di Natali...

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