Are you talking with me, punk?


Ma secondo voi dice a me Corbelli? Quando dice che fino a 2 mesi fa Natali era amato? Ma no, lo dirà ai suoi amici tipo Chiabotti e company, quelli che davano 9 alla nostra campagna acquisti.
Legga qua le mie dichiarazioni d'amore per Natali per rinfrescarsi la memoria.

Ma torniamo a cose meno deliranti delle dichiarazioni di Corbelli. A prescindere dal risultato la partita persa al supplementare con il Lietuvos Rytas avrebbe comunque testimoniato ancora una volta la nostra strutturale inferiorità fisica ed atletica.
Siamo stati sballottati a destra e a sinistra, in difesa e in attacco da giocatori più alti, più potenti, più esplosivi: fisicamente dominati per più di tre quarti della partita, in partita sostanzialmente solo quando baciati dal fato nel tiro da 3.

Che è l'arma usata e abusata anche dai lituani, stasera anche con botte di fortuna sfacciata per i tiri più improbabili ma prescindendo dalle prodezze balistiche sembrava di vedere una squadra di juniores, noi, contro una squadra senior, loro. Ragazzini contro uomini: magari i ragazzini quando gli uomini si rilassano possono giocando alla morte e con un po' di fortuna rischiare di portare a casa la partita.
Ma solitamente vincono gli uomini.

Allarghiamo lo sguardo. Questa Olimpia è una squadra atleticamente debole, senza atleti di primo piano. Ricordate in questi 4 anni di Natali una squadra costruita per essere spiccatamente atletica, alta, forte esplosiva? Dirò di più ricordate un atletone nei nostri rooster di questi 4 anni, Singleton a parte?
Al massimo posso citare qualche ex atletone, Kidd, Sellers, Sconochini, forse Blair.

Guardiamo i due sospirati acquisti in arrivo (ma non si sa esattamente quando...): atletoni? Tyrone Grant, 4 che con 201 cm è decisamente sottodimensionato e non certo immaginabile come back up concreto di Blair. Montecchia (non ancora ufficializzato) play basso, anziano, inattivo da giugno. Mi pare si sia detto tutto.

Secoli fa la medicina era semplice. Qualsiasi malanno uno avesse prendevano le sanguisughe e ti facevano un salasso.
La stessa semplicità la vediamo oggi nello sport. Un squadra sta male? Salassiamo l'allenatore.
Facciamo finta che salassare Lardo possa salvare questa stagione. Purtroppo è difficile immaginare come un allenatore attualmente delegittimato e non supportato dalla società possa recuperare il polso di questo gruppo. Forse (ma lasciateci dire molto forse) qualcun altro (ma non riusciamo ad immaginare nessun nome che voglia realmente imbarcarsi in questa avventura a queste condizioni) potrà ad esempio spolverare o meglio infondere leadership a Bulleri, che per quanto visto stasera è leader giusto il 27 del mese.

E anche il resto della squadra visto ieri non autorizza grandi voli: il nostro unico centro che tale rimarrà fino a fine stagione è ai minimi termini, Farfallino Shumpert a metà tempo si è accomodato in panchina dopo una botta alla coscia, Galanda non sposta anche quando gioca discretamente.
E' un peccato che la voglia e l'impegno di Cavaliero e Schultze verranno sacrificati per far spazio a due nuovi acquisti dal modesto palmares. Come è un peccato che Coldebella abbia gli anni che ha.
Ma fare la conta dei buoni (in cui finisce ieri sera un indomabile Calabria) e cattivi ha ormai poco senso.

Accettiamo pure che tagliare Lardo salvi questa specifica stagione. In ogni caso tenere Natali continuerà ad essere la zavorra per qualsiasi progetto Olimpia con un minimo respiro.
Perché Natali è un anacronismo in questo basket, fa squadre anacronistiche, troppo deboli atleticamente per poter mirare realmente al vertice e le fa da 4 anni non da oggi. Le fa con una conoscenza limitatissima del mercato USA ed europeo che si riflette in scelte banali, costose e tardive.
Che squadra vi immaginate possa fare Natali l'anno prossimo alla luce dei suoi ultimi 4 anni? Pensate a questo povero demente che fa le squadre aspettando un giocatore ritirato di 39 anni. L'anno prossimo chi aspetti, caro il mio incapace? McNealy? Dino Meneghin? Bob McAdoo?

L'unico anno in cui Milano ha avuto un atletone guarda caso è arrivata in finale. Ma ancora più importante è stato il fatto che il resto del gruppo non certo baciato dall'esuberanza fisica ha seguito l'allenatore in certe scelte di sangue, sudore e lacrime.
Quest'anno non c'è nemmeno l'atletone ma soprattutto quelli che atleti non sono, sembrano per buona parte riottosi nel seguire l'unica strada che potrebbe portarli a un qualche risultato.

Chiudo dunque suggerendo al buona Gino un nome per sostituire Lardo. Chiami Coach Doping, l'unico allenatore che dall'oggi al domani ci potrà dare più forza, più velocità, più salto, più chili e forse anche più centimetri.

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