AJ Milano vs. Virtus Bologna 91 - 78


Statistiche

I preliminari non sono importanti. Cioé, sono importanti ma in altre cose che non si fanno al Forum. Ma nemmeno al Lido per quello. Cioé, io non le ho mai fatte, non so voi.

Ma scusate, sto divagando. Dicevo che i preliminari non sono importanti in una stagione in cui Milano aspira a giocare un esubero di partite ufficiali valevoli per campionato, Eurolega e Coppa Italia: i preliminari, ovvero tutte le amichevoli precampionato, quindi contano relativamente.
Detto ciò, io non ne ho vista nessuna e privo di false e premature impressioni ho approcciato la prima partita ufficiale contro la Virtus Bologna, squadra con la quale tra l'altro abbiamo fatto vari petting nella preseason.

Giunti al dunque in un Forum che ha offerto un buon colpo d'occhio e un un buon calore si è avuta confermata l'impressione che l'Olimpia 2005-2006 sia in questo momento ancora piuttosto imballata e in fase di rodaggio, fisico, mentale e tecnico.
Da una parte è cosa buona e giusta: una squadra che punta esplicitamente alla vittoria del campionato facendo l'Eurolega sarebbe prematuro e deleterio che esplodesse di vigore già alla prima giornata di campionato.

Dall'altro qualche affanno è sembrato di troppo. Contro una Virtus molto vogliosa e aggressiva l'Armani ha sofferto per tre quarti, con errori di manovra anche marchiani in attacco e una certa fatica in difesa. Non ingannino ad esempio i 10 rimbalzi in più conquistati alla fine; contro un avversario complessivamente non altissimo ma abbastanza atletico abbiamo sofferto e si è sentita la mancanza di un giocatore verticale che i palloni li va a prendere quando sono ancora in volo.
Noi abbiamo dato l'impressione di aspettarli a quote più basse, cosa che puoi fare quando fai un tagliafuori impeccabile che noi non facciamo ancora.
Miglior rimbalzista Diego Fajardo che fa bottino soprattutto nei minuti finali ma che comunque sembra l'unico lungo in grado di battagliare un pochino più in alto, pur essendo ancora sulla strada del pieno recupero.

L'Armani vince e vince anche con un certo margine facendo valere alla lunga la maggiore qualità complessiva dei suoi giocatori ma sul piano del gioco c'è ancora da lavorare. Un peccato che l'infortunio a Bulleri possa rallentare questo lavoro.

Vien da se che io debba parlarvi subito di Bulleri se passiamo ai singoli. Una premessa: molti hanno trovato blasfemo il mio solo paragonare il play livornese a Papero Montecchi. Lasciatemi però dire "Sia dato a Papero ciò che è di Papero": nei 5 anni a Milano, Montecchi ha giocato 3 finali scudetto (1 da titolare) e 2 Final Four di Eurolega (1 da titolare). Ovvero Montecchi non è stato una fetecchia inguardabile per tutto il periodo milanese, è un giocatore con un high in carriera di 34 punti proprio contro la Virtus di tal Michael Ray Richardson, uno da NBA vera, è un giocatore di cui a Milano si è stati anche entusiasti. Però...

Però a tutti, come è inevitabile e forse giusto, rimangono soprattutto in mente due prestazioni pessime, gara 5 di finale contro la Caserta di Gentile e la semifinale di Instanbul contro il Partizan di Djordjevic.

Detto ciò torniamo a bomba a Bulleri. Che inizia la sua avventura ufficiale in maglia biancorossa nel modo migliore per smentirmi: 7 minuti 7 da 7 di valutazione ovvero una cosa buona ogni minuto, con penetrazioni per scarichi e falli subiti con due viaggi immacolati in lunetta.
Faccio notare una cosa: Galanda ha giocato 30 minuti ma a parte un tap in nel secondo tempo, è stato un fattore offensivo prendendo e mettendo buoni tiri solo nei 7 minuti in cui ha giocato con Bulleri.

Il problema però è che i minuti sono stati solo 7. Ceduto il testimone a Cavaliero e rientrato a secondo quarto inoltrato è dovuto uscire subito per una botta al ginocchio sinistro che lo tiene seduto e ghiacciato per il resto della partita.
E ci troviamo quindi subito a valutare le alternative attuali al nostro play titolare (poi in tribuna c'è quella che non si sa bene cosa sia, alternativa, chimera, spada di damocle ovvero Sua Anzianità Sasha Djordjevic).

Io valuto positiva sia la prestazione di Cavaliero che quella di Coldebella che con Rodilla e Di Bella hanno trovato avversari tignosi che hanno fatto grande pressione sul portatore di palla. Ci sono state palle perse, ci sono state scelte più che opinabili ma colpevolizzare il solo Daniele o il solo Claudio sarebbe errato: tutta la squadra attualmente esegue male e in ritardo e non è facile creare gioco in questa situazione.
Cavaliero ha trovato 6 punti d'oro con 2+1 e bomba in un momento critico del terzo quarto, fatica ancora in certe scelte e situazioni ma mi sembra cosa buona e giusta che sia il primo cambio di Bulleri.

L'azione: Claudio Coldebella che va fino in fondo in palleggio mancino a prendere canestro e fallo contro un giocatore più veloce e agile come Di Bella è cosa bella e istruttiva.

Su Bologna: Markovski mi sembra stia facendo un buon lavoro con una squadra molto atipica e potenzialmente molto incostante. Bluthental e Rodilla mi sembrano delle sicurezze anche se l'ex Benetton non è un vero e proprio trascinatore.
Il resto sono giocatori che possono essere devastanti ma anche no a partire da Milic per finire a Dreier: di sicuro è da apprezzare il grande impegno difensivo e la grande pressione a tutto campo. Una squadra che potrebbe essere una sorpresa in molte partite seppur non pronta per costanti posizioni di vertice.

Mio MVP: la somma di ardore agonistico e di risultati mi fa scegliere i 17 punti di Dante Calabria. A seguire cito Preston Shumpert, giocatore davvero molto bello da vedere e in possesso di un giro e tiro veramente prezioso.

Da rivedere: Da rivedere è sicuramente il nostro gioco, sia davanti che dietro: ci sarà da vedere soprattutto il discorso rimbalzi. Per i singoli mi ha lasciato qualche dubbio l'impressione che Vukcevic rifiutasse qualche tiro e qualche responsabilità. Gigena è partito molto male ma ha saputo ritrovarsi nel quarto decisivo facendo valere la sua dote migliore di energia.<7p>

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