You can dream so dream out loud


Benetton Treviso vs. AJ Milano 57 – 61 Serie 2-3 per Milano

Chi parte con una grande speranza nel cuore a volte torna con una gioia ancora più grande.
Il tempo della vita se lo guardi bene è ciclico e i giorni e le date ritornano uguali e diverse per protagonisti e sensazioni. Io mi trovo a gioire e poi a camminare felice sotto la pioggia alla ricerca di vetture rapite con le stesse persone di una finale di Saporta che sapeva di crepuscolo.
Il 2 giugno, 365 giorni dopo quella che sembrava una veglia di saluto mattiniera l’Olimpia pareggiava la serie e si preparava a muovere oltre 300 tifosi alla volta della Marca.

Il 4 giugno di 5 anni fa ci salutava Tullio Lauro, per una generazione e più di tifosi biancorossi la nostra voce e il nostro cantore, per questo modesto sito il primo inatteso e prezioso riconoscimento quando non era altro che 4 paginette in croce. Nello stesso 4 giugno, oggi, la sua Olimpia, la nostra Olimpia tornava in finale con una prova di cuore, di cuore immenso lanciato oltre l’ostacolo di una Benetton che a mente fredda sembrava e continua a sembrare più forte e più completa ma che forse, dentro, non aveva lo stesso desiderio dei biancorossi.

Eravamo in tanti a gioire a Treviso, in tanti ad abbracciarci in un tripudio di sudore, di sciarpe, di urla e di lacrime, pochi ieri sera forse erano felici come noi. Mi piacerebbe che un po’ di quella gioia arrivasse intatta anche a tutti quelli che, per gli infiniti motivi e sentieri della vita, avrebbero voluto esserci come ci sono stati in momenti meno felici ed esaltanti ma non hanno potuto.
Perché non è poi così vero che lontano dagli occhi, lontano dal cuore, anzi…e allora arrivi anche a loro l’eco di questa sera.

Milano torna in finale, 9 anni dopo contro la stessa Fortitudo del 1996, di nuovo con il fattore campo a sfavore, con l’allora “traditore” Sasha Djordjevic che si ripresenta oggi con la nostra maglia per chiudere nel migliore dei modi una carriera leggendaria.
Non è finita, manca ancora l’ultimo atto e nessuno può sapere se andrà come vorremmo. Ma questo è il nostro sabato del villaggio, è il nostro momento per sognare e se lo possiamo sognare, sogniamolo forte…

Comments