Walk on, walk on with hope in your heart


Benetton Treviso vs. AJ Milano 80 – 61

AJ Milano vs. Benetton Treviso 69 – 58

Serie 2-2

Io sono grande e grosso e quindi, vien da sé, un po’ ciula. In quanto ciula, nonostante l’età, rimango uno che si commuove facilmente: diciamo che, come media, mi commuovo una volta al giorno e nel 90% dei casi c’entra una canzone.
Questo perchÈ sono grande, grosso, ciula e particolarmente sensibile alla musica e alle canzoni.

Ultimamente non riesco a ascoltare You’ll Never Walk Alone senza farmi prendere dal magone. No, non è colpa di finali di altri sport minori. E’ che se soffri di quella particolare e inestirpabile forma patologica d’amore che si chiama tifo quella canzone può prenderti davvero alle spalle e scioglierti il cuore.

Fate caso alle parole e vi renderete conto come sia, in realtà, anomala se cantata in un evento sportivo, dove insegui la vittoria, il trionfo e quindi una sopraffazione. Il concetto centrale è walk on, continua a camminare e son ben pochi gli sport dove camminando la raggiungi la vittoria. No devi correre, saltare, volare più del tuo avversario…

Ma anche quando salti e corri con tutto te stesso potrà sembrare che stai solo camminando perché i tuoi avversari corrono, saltano e volano più di te. E allora:

    When you walk trough a storm
    Hold your head up high
    And don’t be afraid of the dark

Quando potrai solo camminare attraverso una tempesta, tieni comunque la testa alta, non farti spaventare dall’oscurità.

Questo diario ha 7 anni, non nasce sulle ali della vittoria, l’idea mi venne dopo la sconfitta in Saporta dell’ultima Stefanel, in un momento in cui inconsciamente era chiaro che l’Olimpia avrebbe dovuto camminare a lungo nel vento e nella pioggia e queste modeste pagine erano un modo di dire che potevamo comunque camminare tenendo la testa alta.

Sabato l’Armani Jeans Milano, dopo aver pareggiato la serie con una prova maiuscola di Jerry McCullough, andrà a giocarsi l’accesso alla finale del campionato. Lo farà al PalaVerde di Treviso dove già due volte ha dovuto subire una tempesta, lo farà con la speranza nel cuore di essere questa volta capace di correre, saltare e volare di più dei suoi avversari.
Ma se anche potesse solo camminare, non camminerà sola: come sette anni fa, noi ci saremo.

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