Il Sale della vita


AJ Milano – Vertical Vision Cantù 83 – 77 Serie: 1-0

Alle 23.00 circa ero seduto in macchina nel parcheggio del Forum con una cravatta arrotolata in tasca, completamente senza voce. Guardavo il parcheggio che si svuotava, pensavo a Sale Djordjevic ancora una volta re del Forum, che schianta Cantù con la forza della sua esperienza che teleguida canestri di importanza capitale nonostante il braccio, le gambe, tutto l’apparato balistico sia stremato da tanti colpi tirati.
Pensavo alla finale di Korac di mille secoli fa, allo stesso meraviglioso giocatore sempre re del Forum.

Pensavo a quante cose cambiano e ti cambiano in 12 anni. Sale non ha più i capelli ed io non ho più altre cose, non che si sia più poveri in generale (DJ sicuramente è anzi molto ricco secondo me… ;-) ) ma sicuramente siamo diversi.
Ma l’emozione quella no, quella non cambia: uscire da una partita così, giocata e vista e vinta, e sentirsi meravigliosamente svuotati, tutti i pensieri pesanti del resto della tua vita filtrati e decantati da due ore concentrate sulla futilità meravigliosa di un pallone che entra o non entra in una retina.

Milano vince una partita strana dove nel primo quarto fa la parte di Cantù, segnando con una fluidità e ricchezza di soluzioni mai del tutto nostra a fronte di avversari mollicci in difesa e incancreniti nel tiro da tre in attacco.
Cantù vive di tiro dalla distanza che viene cercato con ostinazione con penetrazioni che mirano più allo scarico che alla finalizzazione: quando il gioco funziona e quando anche la Vertical Vision esercita una difesa anche a zona un po’ più convinta la partita si accorcia.

Importante un fatto anche per il futuro: Cantù è sempre stata dietro, Milano è sempre stata davanti. Certi palloni pesantissimi per stare avanti, di riffa o di raffa, l’Armani li ha messi nel cesto. Certi palloni pesantissimi per passare avanti Cantù li ha falliti.

L’azione: Non è stata una partita scintillante per McC, colpito anche da un antisportivo più tecnico che sinceramente non ho elementi per valutare. Però il suo canestro del 73 a 69 allo scadere esatto dei 24 secondi è stato di una importanza capitale, drammatico nel countdown dei secondi e nel ballonzolare sul ferro.

Mio MVP: DJ è fuori classifica e quindi il premio va a James Singleton che si muove come un airone però corazzato, per meglio adattarsi alla battaglia. Arpiona 14 rimbalzi subendo 10 falli con il meraviglioso 90% ai liberi preziosissimo nel finale.

Devo dire che alcune scelte e cambi di Lardo non mi hanno convinto fino in fondo: Blair nel finale mi è sembrato inciuchito di fatica facendosi scappare dalle mani rimbalzi importanti e dando un contributo relativo.
Avrei anche cambiato DJ dopo le due stoccate con cui ci aveva riportato sul 67 a 60 prima che anche li la fatica lo portasse a scelte quantomeno azzardate.
Mi sembra anche in prospettiva serie pericoloso dimenticare del tutto in panchina Cavaliero e trascurare Gigena. La nostra ala SS (Sven Schulze) ha dato minuti abbastanza positivi anche se chiaramente non ha l’importanza di un Diego Fajardo

Non penso che, pur alla luce di questa partita, il tema tattico cambi. Per Milano devono esserci partite a basso punteggio per vincere, partite di basket faticoso e teso. Cantù ha bisogno invece di grande scioltezza e di strisce positive nella mira.
Milano avrà bisogno di un McC più incisivo, Cantù di un Kelecevic e di un Jones positivi a prescindere dalla presenza o meno di Stonerook (che secondo me ci sarà tranquillamente…).

Terroristi o terrorizzati?: E’ periodo di Modello 740 e quindi è normale che i commercialisti siano sotto pressione e finiscano a dire minchiate. Il dott. Corrado a fine partita è protagonista di uno stucchevole siparietto nel quale di permette di entrare in campo e andare a cercare la lite per 5 minuti buoni con Lardo che non ne aveva alcuna intenzione. Poi rilascia dichiarazioni di questo tenore:

    “Rispetto Milano, ma le faccio i complimenti solo per i primi dieci minuti, non per il resto di una partita che, nel complesso, non avrebbe meritato di vincere”

Noi siamo gente semplice e non abbiamo molta dimestichezza con le cifre. Ad esempio a noi sembrava che Cantù, non essendo stata in vantaggio nemmeno per un secondo, forse ma dico forse, alla fine abbia perso meritatamente.
Ma da buon commercialista il dott. Corrado sa che i numeri vanno letti sempre a proprio vantaggio. Ad esempio tu pensi che uno che guadagna 1 milione di Euro all’anno debba pagare più tasse di te ma invece no, togli quello, ammortizzi l’altro, intesti di qua e trasferisci di la e il “poveretto” è ufficialmente nullatenente anche se spende e spande.
Capito come a Cantù possano avere tutti il Cayenne e meritare di vincere le partite che a noi barboni sembra abbiano perso? ;-)

Sacripanti fa l’anima candida ferita e parla così:

    “Non è stato un fallo che può stare in una partita di basket, non ho nulla contro Blair ma mi ha dato parecchio fastidio il fallo ed anche le proteste della panchina milanese che non lo riteneva antisportivo”

Io ho visto che nessuno dei tre arbitri ha chiamato immediatamente l’antisportivo, solo dopo l’entrata del medico e l’uscita di Stonerook ho visto uno dei tre arbitri che diceva che era antisportivo e decideva lui: le proteste erano per un cambio di decisione a posteriori.
E quindi qui capiamoci: sono d’accordo che poteva essere considerato un fallo antisportivo ma se lo era lo era subito, non si decide dopo a seconda se uno ti sembra moribondo o meno. Perché allora facciamo tutti la sceneggiata di stampo calcistico e siamo a posto, prima non è antisportivo e poi è antisportivo. Per la cronaca comunque apporto di Stonerook fino a quel momento punti 0 e valutazione – 1 in 14 minuti ma se leggi i commenti è una perdita irreparabile e decisiva di un giocatore in queste ore irrecuperabile. Facciamo che ne riparliamo sabato va…

Il dott. Corrado e tutto l’ambiente canturino parli e concioni pure ma si ricordi sempre che anche altre cose non ci stanno nel basket e una di quelle è giocare in un pollaio dove i tifosi di casa scuotono i canestri a ogni tiro. E vorrei proprio vedere se gli sputatori cortesi lascerebbero tranquillamente Corbelli andare a fare paternali fuori luogo a Sacripanti
Ma al di là degli appelli di maniera è chiaro che qualcuno ci marcia e ci conta su un certo clima.

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