Ciambelle con il buco


AJ Milano vs. Benetton Treviso 66 - 64

A volte una foto dice veramente molto: prendete quella della prima pagina odierna della Gazzetta dello Sport sulla partita con Treviso. Si vede Jerry McCullough in palleggio inseguito da un Bulleri dallo sguardo che non si sa se definire svuotato o terrorizzato. Comunque sia l'azzurro della Benetton alla fine è uscito di corsa dal Lido, seminascosto da Pittis e scansando le richieste di autografi è corso sul pullman dimostrando molta fretta di meditare e dimenticare.
Citando un vecchio sketch di Aldo, Giovanni e Giacomo deve esserci qualcosa per cui a McC i play della Benetton ricordano uno che l'ha picchiato da piccolo e su cui ha da prendersi delle rivincite. Si è sempre esaltato contro Edney e quest'anno si esalta contro Bulleri, Soragna e Morlende: in tre ieri hanno fatto 10 punti e 0 di valutazione contro 18 punti e 19 punti di valutazione. All'andata lo stesso trio combinò per 16 punti e 13 di valutazione contro 18 e 23.
Volendo infierire sulla regia trevigiana si potrebbero aggiungere i 10 punti subiti da un trentottenne con limiti dinamici piuttosto evidenti...

Scrivevamo in tempi non sospetti che la chiave con cui Milano poteva aprire le porte per una vittoria con le grandi era una maggiore incisività di McC. Contro Bologna e Cantù purtroppo erano venute due prove pessime, ieri invece, nel contesto pro Armani di una partita dal punteggio basso, determinata dal controllo dei rimbalzi, dall'alchimia e dall'intensità della difesa, le sue iniziative hanno fatto la differenza.
Tre vittorie per Milano con l'avversario sotto gli 80 punti: se la regola generale è questa, la regola particolare per battere una delle prime 5 sembra quella di tenerle sotto i 70.

Alla Benetton è mancato all'ultimo per influenza il micidiale Siskaukas, una perdita sicuramente importante in una partita giocata male dalla squadra di Messina che rimane in partita grazie soprattutto a lampi di classe dei suoi singoli: dal più 9 casalingo del 28' Treviso rientra grazie a una serie di siluri che Marlon Garnett spedisce da distanze fuori da ogni schema.
Ugualmente nel primo tempo Bargnani e Blutenthal nascondono dai 6,25 i problemi dei verdi guidati malamente da un Bulleri confusionario e da un Soragna imbarazzante.
Marconato, un fattore dell'andata è stato poco utilizzato, quel poco l'ha fatto bene e ho l'impressione che fosse stato più servito avrebbe fatto ancora meglio.

Bargnani: a volte mi chiedo una cosa. Perché oggi come oggi se dici che c'è un 210 cm che tira da tre con il 30% vanno tutti in brodo di giuggiole e mugolano NBA, NBA? Se dici un 190 cm re del piede perno e post basso con il 90% di solito al massimo si dice B2 e ok.
Tornando a Bargnani che dire? 50% da 3, che bravo? Però il 2/6 da 2? E i soli 3 rimbalzi in 11 minuti?
Guardo le cifre della stagione: in dieci minuti 2 tiri da 2 e 1,2 da 3 in quasi 10 minuti di utilizzo con 2,1 rimbalzi. Visto che cresce a Treviso occhio alla sindrome Nicola, uno che aveva tutto e di più compreso il tiro da 3 ed è finito a far vedere solo il compreso...

El Pivot: insomma se Bargnani deve tirare da tre deve farlo come faceva Garbajosa che era una pesante minaccia anche nell'area pitturata e poi ogni tanto metteva la ciliegina sulla torta. O come El Grinta Diego Fajardo che pim, pum, pam, è sempre li nelle mattanze sotto canestro a raccattare la spazzatura e solo ogni tanto va a cogliere i fiori dalla distanza.

L'azione: è immortalata anche questa in una foto della Gazzetta dove si vede Ice che fende i tentacoli protesi di Goree e Bargnani, gente a cui rende quasi 30 cm e segna il sottomano che vale il sorpasso milanese sul 60 a 58 al 39'. Leggo sempre sulla Gazzetta che la suddetta azione sarebbe stata fuori tempo ma convalidata per la ritardata accensione dei segnali luminosi dietro ai tabelloni: per certo so che quando parte il tiro di Jerry le luci sono ancora spente ma non ho visto se appunto si tratta di un ritardo rispetto al cronometro dei 24.
Menzione d'onore per l'azione che ha riportato tutti indietro nel tempo di almeno 12 anni: in chiusura del primo quarto Sasha Djordjevic va in contropiede e lo chiude con il suo stilisticamente perfetto jump shot da tre punti. Per un'attimo è sembrato avesse ancora una zazzera fluente...

Non mi sono piaciuti:Singleton né Blair. Air James ha sicuramente arpionato qualsiasi cosa rimbalzasse in cielo ed assomigliasse a una grossa arancia ma è sembrato distratto in difesa e malaccorto in attacco dove ha preso iniziative estemporanee. Se dici di non vederci bene dopo il colpo subito da Marconato, perché continui a tirare, benedetto grillo, da 3 poi?
Blair è stato sostanzialmente impalpabile per buona parte della gara segnando solo per la generosità di McCulluogh e Calabria, lo riscattano i rimbalzi offensivi importanti controllati sui tentativi di Sasha di far partire i titoli di coda in anticipo.
Alla fine non si può dire che non abbiano anche loro contribuito alla vittoria (d'altronde è veramente raro che le nostre non siano vittorie corali) ma in caso contrario sarebbero stati i principali indiziati della sconfitta.

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