AJ Milano vs. Navigo.it Teramo 94 - 74


Statistiche

Ho letto su alcuni importanti quotidiani nazionali tipo il Giorno e la Repubblica che il problema dell'Olimpia nel girone di ritorno è stata la difesa. Pensate che se all'andata subivamo solo 71 punti nel ritorno ne subiamo ben 83: io questa cosa non l'avevo mai lontanamente sospettata, ero piuttosto convinto che dovessimo tagliare sia McCulluogh che Blair, anzi sinceramente prima li avrei frustati in Piazza Duomo e poi bruciati in effige insieme all'arbitro D'Este.

Questa cosa che io appunto ignoravo si è dimostrata vera ieri al PalaLido dove l'Armani è tornata a vincere (non del tutto a convincere) tenendo gli avversari sotto gli 80 punti.
Per la cronaca Teramo è la squadra che ha segnato 101 punti con Napoli o 101 con Varese, 88 con Cantù e 94 una domenica fa con Roseto: tenerla sotto gli 80 punti è stata una buona prestazione anche se c'è da notare come la Navigo abbia tirato ben 72 volte.
Tirato male certo come si vede dallo sparacchiamento del bomber Jamel Thomas che braccato prima da Gigena e poi da Maravic ha finito per andare in crisi anche dalla linea della carità ma a volte tirato anche da libera e con percentuali più cristiane da tre avrebbe potuto essere pericolosa.
Di innegabile c'è aver fatto segnare meno nella ripresa che nei primi 2 quarti, un buon segnale di testa. E non vorrei sbagliarmi ma mi pare anche di aver visto degli accenni di vecchio e sano pick'n'roll.

Imputati alzatevi: Ma l'Armani è piaciuta per l'atteggiamento prima ancora che per i risultati. E' tornata ad aggredire gli avversari e a far sentire la sua pressione difensiva: McC ha cominciato a seguire Wheeler fin dalla rimessa ed è stato attivo e generoso nei frequenti raddoppi sulle penetrazioni altrui. In attacco ha faticato fino a quando è andato a catturare un rimbalzo offensivo segnando un acrobatico 2+1 a cui ha fatto seguire una bomba da tre sostanziale nel primo strappo milanese.
Anche l'imputato Blair si è alzato facendo quello che dovrebbe essere la sua norma ovvero il dominio offensivo e a rimbalzo dei centri delle squadre di seconda fascia.

Sasha ritorna, le tribune sono in fiore: la mia amica Paola sa il vero motivo del ritorno del serbo che tanto amammo. Dovevamo avere uno che potesse essere il "Oh bellino!" dell'anno. E fa niente se 11 anni fa c'era il ciuffo e adesso c'è la palla di biliardo.
Scontate le ovazioni per uno che già l'anno scorso in maglia Scavolini aveva commosso il PalaLido. Meno scontato un utilizzo che supera addirittura i 15 minuti in tre tranches illuminate da una visione di gioco e una fantasia di passaggio che rimangono superiori anche a fronte di una deambulazione e di una serie di gomitiere e ginocchiere da grande invalido.

L'azione: forse se ve la raccontiamo faticate a crederci ma è successo veramente. Penetrazione nel cuore dell'area del Grande Invalido Serbo che attirati addirittura tre avversari su di lui riapre sul perimetro come ai bei tempi dove bomber Alberti riceve sui 6,25 e insacca per la seconda volta nella stagione

Mio MVP: le cifre dicono ottimo Blair e ottimo Calabria. Personalmente ho apprezzato molto anche la prova sostanziosa di Maravic.
Ma mi piace premiare Stefano Mercante e Marco De Lorenzo con il primo che con il suo primo assist in Serie A regala al secondo i primi due punti in Serie A.

Visti in tribuna: purtroppo sia Coldebella che Fajardo alle prese con intoppi fisici vari (contrattura per il capitano, ginocchio per Diego). Visto soprattutto un PalaLido che non ha tradito per affluenza e colpo d'occhio nonostante la serie negativa: al di là delle mode questa Armani sta seminando bene.

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