Forza D'Este?


Non so se l'Olimpia è perseguitata dagli arbitri. So di sicuro che il mio amico Maurizio è perseguitato dalla sfiga quando si parla di Coppa Italia: due anni fa si ammalò alla vigilia dei quarti con Cantù, quest'anno idem.
Per solidarietà alla fine ci siamo ammalati tutti: praticamente la macchina della sfiga...

A Forlì nel frattempo Milano ha perso con quella Reggio Emilia che già in campionato ci aveva messo nelle pesti: come Bologna e come Siena anche Milano ha pagato il momento di crisi. Solo Treviso tra le prime quattro ha rispettato il suo ruolo vincendo una Coppa dove hanno brillato quelle che sulla carta e sulla classifica dovevano essere le outsider.

Ma attualmente il problema più grosso dell'Olimpia non sono le 3 sconfitte consecutive, i problemi di gioco e di forma o l'infortunio di Coldebella che potrebbe essere anche piuttosto lungo nei tempi di recupero. Il problema è il delirio che guida le dichiarazioni e le azioni del dinamico duo Corbelli - Natali negli ultimi 15 giorni. Il primo, dopo Milano - Cantù si è inventato un presunto complotto di arbitri veneti capitanati da D'Este mirante alla defenestrazione di Natali. Una roba stucchevole, una sparata di stampo calcistico di quelle fatte per dar aria alla bocca e purtroppo ammorbare l'ambiente con alitate pesanti: si è parlato di dichiarazione compromettenti per il suddetto arbitro in presenza di testimoni ad agosto a Bormio (dove D'Este ha fatto sapere di non andare da 5 anni...), si è fatta partire una inchiesta federale che con tutta probabilità finirà nel nulla. L'unico vero risultato è una figura di merda colossale, una caduta di stile imbarazzante, una pataccata da parvenù di provincia...

Poi si è mosso Gino "Ghe pensi mi" Natali che ha aperto i suoi occhi di falco sul mercato per risolvere in quattro e quattr'otto tutti i nostri problemi attuali. Perché tanto basta una aggiuntina e siamo altro che da scudetto, da Eurolega vinta a mani basse anche se non siamo iscritti...

Quante puttanate: uso un termine un po' tecnico per definire i vari resoconti giornalistici sui presunti movimenti di mercato dell'Olimpia letti in questi giorni. Prendiamo McCulluogh che sarebbe offerto a destra e a manca (alla mia squadra del CSI stiamo ancora aspettando un contatto). Al massimo può essere stato richiesto da qualcuno ma spiegatemi secondo quale logica i suoi agenti dovrebbero offrire in A2 (Bologna) o in realtà ancora più problematiche dell'attuale Armani (Varese) un giocatore che ha un contratto garantito in Lega basket. Ovvero tradotto in parole povere un contratto che comunque Milano deve onorare in toto che lo tagli o meno.
In un'altra categoria di puttanate rientra il discorso Pozzecco a Milano: li purtroppo è vero che qualcuno dell'Olimpia è andato a interessarsi a questo scenario.

Contestualizziamo il suddetto scenario: abbiamo un problema di gioco con un play (e un centro e un ala forte) che non sono certamente esaltati nelle loro caratteristiche dalla flex. Abbiamo il problema correlato di aver perso intensità e voglia difensiva per cui non riusciamo a integrare con punti di rapina e in contropiede il nostro attacco asfittico.
Come pensiamo di risolverlo? Prendendo uno che con la flex centra come i cavoli a merenda e che al massimo fulgore della carriera ha difeso giusto un paio di sgabelli liberi all'Hollywood. Messo così faccio bene a chiedermi se Natali e Lardo si parlino o se si parlano si capiscano...

Ma siccome a Bologna Pozzecco se lo tengono ecco il nuovo scenario fantascientifico: prendere Djordjevic. Fermo da mesi, con un contenzioso ancora aperto a Pesaro, con un infortunio a inizio stagione che l'ha tenuto fuori squadra per un po'.
Io a Sasha ho voluto un bene dell'anima ma non sono così cieco da non vedere la palese assurdità di prendere un giocatore che ha già deciso di ritirarsi nell'estate 2005 dopo gli Europei di Belgrado, che non è mai stato un difensore e non lo diventa certo adesso a questa età e con questo stato fisico, che per personalità e indole è un giocatore ingombrante, portato a prendersi iniziative importanti ma che - inevitabilmente a causa del tempo che passa per tutti - non è detto sia in grado di finalizzare.
Anche pensando allo stop di Coldebella per l'infortunio occorso in Coppa Italia è un acquisto praticamente demenziale sul piano tecnico: ad un certo punto della stagione Lardo (a cui è evidente che la dirigenza non chiede nemmeno l'ora, figurarsi un parere tecnico...) dovrebbe trovare spazio a 4 playmaker. Ah già, ma Coldebella lo mettiamo a fare la guardia o l'ala piccola e se gli resta tempo con una scopa in culo potrebbe spazzare la secondaria...

L'annuncio ufficiale dell'arrivo di Sasha dovrebbe essere questione di ore. Avremo quindi il piacere di assistere a questa pantomima: l'Armani annuncia di rinforzarsi con un giocatore che lunedì a Belgrado annuncerà che a fine stagione chiuderà la sua splendida carriera sperando in una convocazione per gli Europei di Belgrado.
Il ruolo di Sasha da qui a fine stagione nell'Olimpia dovrebbe essere di motivatore-polizza di sicurezza per McC. Davvero interessante questa strategia, abbiamo una delle squadre con l'età media più alta e i nostri giocatori hanno bisogno dei tutori.

Come al solito facciamo le cose a metà. Perché un tutore solo per Ice? Per Blair nulla? Suggerisco io la soluzione a costo praticamente zero: Marcone Baldi si rimette la tuta e le scarpette da gioco e finalmente anche noi avremo il centro tiratore da 3 dalla panchina.
E Maravic, il vituperato Portalupone non merita anche lui un tutore? E io ho la soluzione che farà impazzire il pubblico di Milano. Si richiama Roberto Premier!! Pupuccio ritornerà a vestire i panni dell'insuperato Ariete di Spresiano dando all'Armani l'uomo da 20 punti a partita.

Al di là delle ironie, tutta la cosa mi mette una gran tristezza. Temo di vedere un grande campione che ho molto amato che viene qui a rovinare i bei ricordi che abbiamo di lui. Il cuore spera di no, la testa se vuole essere positiva guarda le cifre della scorsa stagione a Pesaro e vede ancora un giocatore valido ma la sensazione non è favorevole.
Anni fa su queste pagine ci lamentammo di Cappellari che diceva di non voler avere rapporti con gli agenti. La nostra nemesi oggi è avere Natali la cui prima preoccupazione sembra quella di fare dei favori a certi agenti. L'anno scorso Jablan - Bergamaschi dovevano tirare fuori dalla naftalina Udrih e Milano si accolla la preparazione ai draft NBA di un giocatore sicuramente forte ma altrettanto sicuramente fuori forma capace di dare un apporto solo a stagione ormai buttata e conclusa.
Quest'anno Ricciotti - Meller devono trovare una soluzione post Pesaro ad un Djordjevic che vuole la convocazione agli Europei ed ecco Milano che corre in aiuto così magari se avevamo litigato per il mancato rinnovo a Sconochini si torna tutti a tarallucci e vino.

Come già qualcuno ha suggerito, D'Este in realtà è un tifoso sfegatato dell'Olimpia che ha capito che abbiamo una grossa zavorra a bordo e se non riusciamo a scaricarla al più presto non voleremo mai molto in alto.
Fosse così che dire? Forza D'Este?

P.s.: tornando a Forlì per un solo attimo, avremmo volentieri pagato per poter essere a vedere la faccia di Walter "Fatui" Fuochi quando il "decisivo" Vujanic, l'uomo che addirittura ha zittito il Forum si palleggiava sui piedi la prima palla di una qualche importanza della stagione:

    ...Tutti a casa, tutti a casa, sventola sotto la curva biancoblù la mano esagerata di Sconochini dopo che, scippato Vujanic in palleggio come un bimbo ai giardinetti, ha infilzato, proprio lì sotto, il +3 e il trionfo di Roma. La ruota gira, stavolta piange l´eroe che aveva zittito il Forum con l´indice sul naso, e la Fortitudo perde una partita cento volte presa e mollata, ma alla fine ormai vinta....

Ma l'indomito Fatui Fuochi come avete letto, non si arrende. La Fortitudo continua a "formarsi" non vincendo un cazzo e lui si bea dei suoi eroi da partite a valore aggiunto zero.
Fuochi fatui ma inestinguibili... ;-)

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