AJ Milano vs. Vertical Vision 80 - 92


Statistiche

Perché Dejan Bodiroga è il giocatore più pagato d'Europa? Se guardiamo le sue pure cifre ci sono molti giocatori che sembrano decisamente migliori. Il premium price che viene pagato per il nostro amico serbo è il prezzo per avere, al momento giusto e nel posto giusto, un giocatore immune alla pressione. La pressione enorme di quando devi vincere ad ogni costo, di quando le aspettative di vittoria sono talmente monolitiche da rischiare in realtà di sgretolarsi improvvisamente sotto il loro stesso peso.
Le grandi squadre fatte da grandi giocatori sono quelle che vincono anche, se non soprattutto, con i favori del pronostico: la paura di vincere può essere il tuo nemico peggiore e checché ne dica Fatui Fuochi non è detto che bastino 10 anni "formativi" per sconfiggerla.

Questo per dire che l'Armani Jeans non è ancora una grande squadra poiché non è ancora in grado di cavalcare la pressione, di giocare anche con la testa resa pesante da troppe dichiarazioni e attese. Perde le partite che improvvisamente "doveva" vincere a tutti i costi giacché messa di peso sotto i riflettori e su un palcoscenico enorme. Perde con squadre che non le sono nettamente e oggettivamente superiori ma che giocano sicuramente con la mente più sgombra tipica dell'underdog del momento: prendete la Fortitudo che vince con noi e vince a Madrid in trasferta e però perde due volte malamente in casa dove avrebbe dovuto passeggiare nelle previsioni di tutti. E prendete Roma che batte la Fortitudo in casa e poi viene umiliata da due squadre in lotta per la salvezza.
Prendete la stessa Cantù all'andata: giocava in casa contro Milano priva di Blair, doveva avere vita facile e invece cedette alla pressione.

Pressione che non ha avuto al ritorno, pressione che invece ha mangiato Milano, capace di issarsi fino a più nove ad inizio terzo quarto e poi di colare a picco nettamente fino a perdere anche la lucidità per difendere la differenza canestri. E' crollata la nostra difesa e quindi il nostro contropiede, costretti a giocare a difesa schierata abbiamo visto i limiti della flex con i lunghi trascinati fuori area a fare da sponde e non più pericolosi.

Ci vuole calma e sangue freddo: soprattutto adesso e purtroppo a livello societario operativo (e intendiamo Corbelli e Natali) non sono sicuro siano doti così diffuse. Aripurtroppo il mercato sempre aperto fa pensare che la soluzione a tutto sia sempre quella di mettere mano al portafoglio ma non è per forza così.
Prendiamo Maravic: avremmo dovuto tagliarlo tre mesi fa perché, se non incapace, sicuramente privo della forza mentale per giocare ad un certo livello. Poi nelle due partite in cui la quasi totalità della squadra non è riuscita a mostrare saldezza d'intenti e forza d'animo ha prodotto le seguenti cifre: 12,5 punti in 20 minuti, 7/8 da 2, 2/4 da 3, 3 rimbalzi e 13 di valutazione.
Ora sotto accusa finisce soprattutto McC con Gamba che perora la sostituzione del play Usa: anche qui, ragionamoci un attimo. Da sempre diciamo che Ice non è il play più adatto al gioco di Lardo, non lo era a settembre, non lo è adesso. E nemmeno Blair o Singleton sono i più raffinati esecutori della flex. Quindi la miglior Milano di quest'anno era quella che con la difesa riusciva ad alimentare il contropiede in cui i tre sopra sanno rendere al meglio.
Poi a difesa schierata meglio altri interpreti sicuramente e forse altre scelte: ad esempio, ma è un particolare, siamo sicuri che mandare McC (180 cm scarsi) a fare le rimesse sia la soluzione migliore?

Ma soprattutto si tratta di capire quali obbiettivi (e a quali prezzi) vogliamo inseguire: gli obbiettivi iniziali sono in questo momento ampiamente raggiunti e superati con la qualificazione alla Final Eight e un saldo posizionamento nella corsa ai playoff. Vogliamo puntare più in alto? Bene ma attenzione che non bastano un paio di innesti pur buoni. L'Armani non ha ancora la testa da squadra di vertice perché a guardare bene non ha in generale uomini già abituati a queste responsabilità. A partire dallo stesso Lardo che non è ancora un allenatore che può vantare un numero ennesimo di finali disputate o di campionati di vertice: l'unico uomo per le grandi pressioni in questo momento è Coldebella e non è un caso che la sua assenza abbia coinciso con due sconfitte
Un Rombaldoni al posto di McCulluogh e una guardia/ala in più non cambiano nel breve periodo la statura reale della squadra: diciamo che forse giocheremmo meglio la flex e forse potremmo avere un terminale in più ma appunto forse...

Treviso prende Bluthental perché sono 10 anni che insegue la vittoria europea e sono 10 anni e più che sta ai vertici in Italia ed Europa: ha il miglior GM d'Italia e l'unico allenatore italiano in attività ad aver vinto l'Eurolega. Cambia in corsa perché se lo può permettere ma non è questione di soldi.
E' questione di solidità: l'Armani non è altrettanto solida, ci sono ancora cose da registrare a partire proprio dai rapporti GM e allenatore. Vogliono gli stessi giocatori? Pensano che questi giocatori debbanno fare un gioco piuttosto che un altro? Si pongono gli stessi obbiettivi? Usano gli stessi metodi?

Per me Milano adesso deve innanzitutto tornare a fare il suo gioco, senza badare ai proclami di Corbelli e Natali (che è opportuno tornino a tacere), senza pensare a Euroleghe e gironi da vincere ma focalizzandosi sul quotidiano, tornando a difendere duro e cercando eventualmente di adeguare un po' il gioco a difesa schierata alle caratteristiche degli uomini a disposizione.
L'Armani deve comportarsi fino alla fine dell'anno da sorpresa e non da grande fatta e finita: pensare che un paio di aggiustatine facciano di noi una squadra da scudetto è una mistificazione e un errore strategico. Attenzione a pensare di fare come Icaro e tentare di salire prematuramente a quote che ancora non ci appartengono.

Maledizione Forum: sarebbe più giusto dire che in casa Milano rimane imbattuta. Perché la nostra casa rimane in realtà il PalaLido. Il Forum è stato un test, una operazione ben riuscita sotto il profilo della comunicazione, del marketing e dell'interesse intorno al basket. Con Cantù la gestione dell'ordine pubblico non è stata impeccabile e per il futuro sarebbe auspicabile una migliore sistemazione del pubblico ospite, separando i biglietti anche nella vendita online.
Tornare o meno al Forum per il futuro prossimo è anche qui una scelta da ponderare in relazione agli obbiettivi: il Forum è un impianto impegnativo in tutti i sensi, può essere uno svantaggio quando è semivuoto ma purtroppo anche quando è pieno, a guardare le ultime due partite...
Non so se in generale la dimensione del basket italiano è in grado di sostenere in utta una stagione un impianto di queste dimensioni: Roma non è mai riuscita a tornare davvero al PalaEur; la Fortitudo dal PalaMalaguti è tornata in Piazza Azzarita; Pesaro vive un rapporto problematico con il suo BPA Palas, appena trasferita finì addirittura in A2, la Virtus Bologna sta ugualmente meditando di tornare al suo Madison; Treviso, società leader per moltissimi aspetti, gioca comunque in un impianto bomboniera. Quadro che in generale suggerisce che il movimento ha bisogno di impianti al massimo da 6000/8000 posti.

Milano al Forum in pianta stabile è un messaggio politico forte, una dichiarazione di intenti che esprime la volontà di guida del movimento. Ma forse in questo momento la squadra non è ancora all'altezza di questo ruolo.

Arbitraggio: Corbelli parla di furti. Io parlo solo di un arbitraggio da far visionare a quelli che fino ad ora hanno lamentato presunti favoritismi per Milano. Ovvero penso che ogni allenatore sarà ben contento di poter tirare 35 tiri liberi in trasferta (+10 rispetto alla squadra di casa) finendo in saldo positivo tra falli subiti e commessi. E' semplicemente lo specchio della miglior partita disputata dalla Vertical vision? Probabile ma da parte mia ho visto anche arbitri che troppo spesso hanno fischiato falli "correttivi": Cantù tira e sbaglia? Allora, ben più di una frazione di secondo dopo, c'è stato fallo di Milano.
Sandro Gamba consiglia, più che giustamente, a Lardo di non lamentarsi degli arbitri che altrimenti poi lo prenderanno di mira. Ma questo ieri non è parso un assioma incontestabile: Sacripanti si è lamentato tanto quanto se non di più senza essere certo punito o penalizzato così come Miralles o Kaukenas hanno potuto sceneggiare proteste su ogni fallo fischiato contro.

Su Cantù: ha fatto tesoro degli errori dell'andata e come aveva previsto Flavio Tranquillo ha vinto una gara che fin dal primo quarto si era messa sui binari dell'alto punteggio. Difende in maniera molto aggressiva capendo e sfruttando al massimo la condiscendenza arbitrale e guadagnando fiducia e risultati da questa condotta con il passare del tempo.
Ottimo Stonerook ma ci piace premiare Andrea Michelori come loro chiave vincente per l'energia messa in campo. Bravo Andrea, in tutta sincerità: proprio perché non siamo canturini non siamo qui a vomitare insulti ai presunti "traditori".

A Forlì!: l'occasione per il riscatto è subito venerdì sera a Forlì per i quarti di Coppa Italia. Andiamoci in serenità e torneremo vincenti.

P.s.: sempre e comunque però...

Odio la segatura!

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