AJ Milano vs. Climamio Bologna 67 - 71


Statistiche

Se l'Olimpia avesse voluto volare basso e avesse preferito trattare il match di sabato come una partita qualunque avrebbe fatto di tutto per rimanere rintanata nel Lido, ci avrebbe stipato 4000 fanatici e avrebbe portato a casa il risultato come fece l'anno scorso e pure l'anno prima.
Ma l'Armani ha voluto volare alto, osare l'evento intorno alla partita. E li ha vinto alla grande riempiendo il Forum come non si vedeva da anni, sfruttando le sue sinergie e le sue forze e occupando spazio e attenzione sui giornali. Spazio e attenzione che ricadono sul basket tutto ma c'è gente che scrive su giornali nazionali che fatica a capirlo e si arrangia con le ironie da foglio parrocchiale.

Ha perso sul campo dove ha pagato lo scotto di non ricevere gli ospiti in cucina vicino ai fornelli con il rischio (loro e degli arbitri) di avere le fiamme molto vicine e di dover stare attenti a non scottarsi. Ci si è spostati nel salone provando a portare le suppellettili consuete (leggi i canestri del Lido) per non cambiare troppo ma pagando la disabitudine degli occhi e delle mani a certi spazi (palle che finivano in tribuna e tiri sbilenchi).
E il muro visivo delle tribune gremite non è ancora muro sonoro, rimanendo sospeso nel silenzio rispettoso che hanno i neofiti: ma questo è qualcosa che, con il tempo, si può provare a cambiare già dal match con Cantù..

Claudio non c'è...: E Milano perde. Coldebella sarebbe stato utilissimo in una partita tecnicamente brutta, emotivamente difficile, da risolvere con gli intangibles. Sarebbe entrato e avrebbe sicuramente trovato il modo di inzigare sabbia negli ingranaggi di Vujacic, di abbaiare dubbi nelle scelte avversarie e coraggio nelle nostre.
Troppe ne ha passate e viste il nostro capitano per essere intimorito dal Forum: l'ha attraversato quando doveva essere la sua tomba, figurarsi se lo teme quando ce l'ha a favore...

Ama il tuo play titolare come te stesso: Senza girarci intorno con le parole...Lino ami il tuo play maker titolare? Se guardiamo la partita di ieri ci viene da dire di no.
Siamo d'accordo che la gestione dell'ultima palla fra McCulluogh e Singleton sia stata una sciagura e ad Ice possa essere ascritta la maggior parte di colpa. Ma ci chiediamo i motivi della scarsa fiducia complessiva dimostrata da Lardo verso McC, in una partita clou 27' minuti appena: lo toglie con l'Armani in vantaggio per il secondo fallo e ci può stare. Con Cavaliero in campo, autore di 4 falli in un amen, l'Armani finisce sotto e recupera il contatto solo quando Jerry rientra.
Brutte scelte di Jerry a inizio secondo tempo ma anche qui i 6 minuti di panchina a cavallo del terzo e quarto tempo sono sembrati molto lunghi.

L'ho già scritto una volta: il miglior McCulluogh è quello responsabilizzato e a cui viene affidata la squadra e le scelte, accettando anche il rischio dei fuori giri. Giocava così a Cantù e a Varese, può giocare in maniera diversa, più controllata (alla fine sabato è risultato il migliore per valutazione) ma non è il giocatore ideale per questa situazione. Toglierlo al primo inciampo e metterlo dentro all'ultimo sperando tolga le castagne dal fuoco non mi è sembrata una gestione ineccepibile.

Mio MVP: io l'avevo detto al mio amico Massimo che Portalupone Maravic sarebbe stato protagonista al Forum ma lui non mi credeva. E invece il nostro sloveno ha rischiato di far svoltare il match attaccando il canestro alla grande nell'ultimo quarto, unico vero guerriero di parte biancorossa e protagonista sicuramente non pronosticabile se non da quelli che ne sanno come il sottoscritto.

Sulla Fortitudo: Bologna ha vinto con merito con le armi che aveva a disposizione, zona per risparmiare energie, tiro da tre a profusione (ma questa non è una novità) ma soprattutto con la novità di una solida prestazione dei lunghi Bagaric e Lorbek. Bene anche Rancik e ci fa piacere per come ha salutato noi, i suoi ex tifosi, prima e dopo il match.
Decisivo Vujanic al quale auguriamo, nella massima simpatia, un incidente con il SuperAttak con il suo bel ditino che gli rimane incollato alle narici.

Poi mi dispiace dirlo ma Basile mi provoca solo irritazione: non sopporto il suo gioco acefalo fatto solo di tiro da tre senza alcuna lettura della situazione, quel tirare da 8 metri in ogni caso. Mi irritano ancora di più quelli che esaltano il suo antibasket, trasformato in una simpatica filosofia. Che faccia il 100% o il 10% non cambia la mia valutazione, è un brutto basket giocato da uno che non ha nemmeno la scusa di un fisico che gli permette solo quello ad alto livello, un basket taccagno di scorciatoia.

Walter Fuochi è un rosicone: Il detto dice che chi vince poi finisce per riscrivere la storia. Chi non vince eppure pretende di riscrivere la storia a proprio uso e consumo fa un po' ridere. Leggiamo alcune perle di Walter "Fatui" Fuochi:

    Passata in dieci anni per cento partite come questa, spesso amare, sempre formative, la Fortitudo ruba la festa a Milano e vince la gara più attesa (dagli altri). Poiché d´Armani e Galliani, di Articolo 31 e di top model tra i nostri poveri stracci poco tange, il successo vale una crisetta saltata a piedi pari, un´iniezione di serenità e, contabilmente, un 2-0 sui meneghini che promette bene, quando si faranno i conti alla fine.

    ...Adesso che gli undicimila sono tornati a casa, e semmai riprenderanno la strada di Assago domenica, se ci credono ancora, aiutati a far numero dai tanti di Cantù; adesso che la favola della Milano risorta ce la siamo suonata e cantata, converrà tornare a ragionare dentro i 28 metri per 14, guardare il quadro e non più la cornice, obnubilati sabato da troppo fru-fru....

La storia di questi dieci anni, la storia dei 28 metri per 14 appunto, riassunta in poche parole dice che la Fortitudo, quando la partita conta davvero, è la risposta emiliana ai Washington Generals (anzi no, visto che parliamo dal 1995 in poi ai New York Nationals...).
La partita di sabato non contava niente e non cambiava niente tanto che oggi Milano è ancora seconda e Bologna è ancora quarta: la prova provata del fatto che non contava niente è proprio che la Fortitudo l'abbia vinta.
Che forte la Fortitudo, che fenomeno questo Vujanic che zittisce gli 11.000 del Forum: peccato che i 20.000 dello Yad Eliauh probabilmente gli fischino ancora nelle orecchie a ricordare la sconfitta più netta e umiliante di tutta la storia delle finali di Coppa Campioni.

Basta parlare della favola della Milano risorta? No basta parlare dopo 10 anni della favola della Fortitudo soprattutto in questa nuova versione finto pauperista, come se il proprietario non fosse sempre lo stesso Emiro abbronzato di 10 anni fa, come se i primi a vantarsi del loro parterre dove potevi incontrare gli Stadio (stica...), Pierluigi Collina (aristica...) o Bazzani (ah però!...) o l'ultima Miss italia non fossero loro.
Se le favole hanno il lieto fine per antonomasia, la favola della Fortitudo è quella in cui, nel 90% dei casi, il Lupo si mangia Cappuccetto Rosso, Cenerentola torna a fare la sguattera, la Bella Addormentata nel Bosco passa direttamente dal sonno al coma e i Sette Nani ammazzano Biancaneve a badilate.
E poi se Milano fa promozione al basket è colpevole di troppo fru fru, di far parlare troppo della cornice, se lo fa Bologna è la simpatica Fortitudo...

Milano quest'anno non ha vinto un cazzo e forse non vincerà nemmeno un cazzo: essendo l'anno uno della rinascita ci può stare. Mettiamo che anche la Fortitudo, nell'anno undici, non vinca un cazzo: cosa sarà? Un altro anno formativo? Bello: "Sconfitti? No, formati!"
Caro Fatui Fuochi ti suggerisco già la linea per l'anno prossimo: la meravigliosa Fortitudo, la squadra più formativa d'Europa....

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