AJ Milano vs. Sicc Jesi 85 - 68


Statistiche

Terza partita non particolarmente brillante per l'Armani Jeans ma una vittoria che non sfugge nemmeno questa volta. Partiamo dalle cose positive: notiamo innanzitutto la risposta del pubblico che riempie il Lido anche nel giorno del blocco del traffico (blocco del traffico oddio... tra pause ed esenzioni alla fine circolavano tutti) per una partita contro una squadra non certo di grido.
Giorgio Armani in tribuna con i figli Moratti e Galliani, signore e signorine grandi forme e grandi firme. E' proprio la squadra da maxi maxi poster in pieno centro a Milano.

Ma è anche la squadra che ad inizio partita soffre di fronte alla coraggiosa Jesi che si presenta senza l'infortunato bomber SuperMario Boni (nemmeno aggregatosi alla squadra: peccato, ci tenevo al suo autografo...). Gli 8 punti nel primo quarto di Blair fanno capire subito che Jesi non aveva le risorse per reggere a lungo il confronto sotto i tabelloni ma giocava con ordine contro una Armani invece spesso pasticciona in attacco e poco aggressiva in difesa.
Ad un primo strappo in favore degli ospiti reagiva McC (non brillante complessivamente ma andato in crescendo) ma un vero cambio di rotta si aveva solo introducendo la scintilla Coldebella che cominciava a mordere ogni guardia avversaria che gli capitava a tiro. Come notava Blair in sala stampa nelle ultime partite sembra mancare all'Armani la capacità di aggredire difensivamente il match fin dall'inizio.

Don Diego De la Flex: il fatto che Diego Fajardo spesso e volentieri sia la chiave per prendere in mano e/o per aggiudicarsi le partite non dipende solo dai suoi attributi quadrati e dall'invincibile animus pugnandi.
Don Diego è anche se non soprattutto il migliore interprete della flex di Lardo nel nostro settore lunghi. E' capace di essere pericoloso sia fronte che spalle a canestro, conosce il sistema seguendo Lardo ormai da svariati anni, sa bloccare e sa mettere palla a terra. Con lui in campo la pericolosità del nostro gioco sale sicuramente.
Insomma Don Diego che contro Jesi segna 21 punti in 23 minuti è una sicurezza non solo agonistica ma anche tecnica.

Fly on your wings like an eagle: E' davvero uno spettacolo constante veder decollare Air Singleton, l'ex di turno già eroe della promozione di Jesi contro la Virtus Bologna. Anche oggi prende in cielo un alley hoop quasi no look di Dante Calabria e lo fa esplodere nel canestro gialloverde. E prima inchioda al vetro il sottomano del giovane Casini che poteva riportare il match sul meno due.
A fine match guadagna ulteriori punti dedicandosi a una infinita sessione di autografi a fine match con mezza tribuna stampa preoccupata che prendesse freddo a torso nudo com'era...

Portalupone watching: con Gigena infortunato alla mano sinistra è ancora quintetto base per il nostro Portalupone Maravic che perplime soprattutto per la paura che lo porta a perdere ben 5 palloni (si ricorda una inopinata rimessa dal fondo finita direttamente in infrazione di campo) e a rifiutare buoni tiri.
Se non vincessimo sarebbe tornato ad essere un caso ma siccome vinciamo non lo è... ;-)

L'azione: stoppa Blair, segna Jerry da 3 punti. Quando funziona l'asse play pivot funziona tutto :-)

Su Jesi: la sconfitta di Milano costa la panchina a Gresta, coach storico dell'Aurora Jesi. Il motivo non è certamente la partita con Milano giocata con grande impegno nonostante una disparità di organico lapalissiana. Del trio Violette, Maggioli, Jurak si salva solo quest'ultimo autore di un buon primo quarto in cui si mostra veloce e preciso. Poi la differenza di tonnellaggio condanna tutto il reparto con soli 27 rimbalzi contro 41.
Piacciono il giovane Casini e l'argenteo ateniese Rombaldoni, il migliore per valutazione. Lupo Rossini è ormai lontano da anni dalla Brianza ma per il pubblico milanese rimane indissolubilmente canturino quindi assai "amato"...

Let's go, Capo!: Mannaggia Luca, che combini?!! Torna presto che ti aspettiamo... :-)

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