Sapessi com'è strano essere primi a Milano...


AJ Milano vs. Bipop Reggio Emilia 76 - 75

Snaidero Udine vs. AJ Milano 74 - 83

Primi! O forse secondi se la Benetton vincerà questa sera ma la "sottigliezza" dello scontro diretto perso poco toglie alla gioia e alla sorpresa di essere la capolista dopo la conclusione del girone di andata. Non ci credeva nessuno, forse molti non ci credono ancora adesso tirando fuori magari la scusa sempre buona di compiacenze arbitrali verso Milano ma i numeri sono quelli e confutarli è un possibile ma ozioso esercizio retorico.
La vittoria con Udine (che il sottoscritto sperava di vedere in sala corse Snai ma sugli schermi vedeva solo cavalli e fantini...) segna una novità nella nostra stagione ovvero una prestazione assolutamente sopra le righe di un singolo giocatore, Dante Calabria che segna 26 punti con 30 di valutazione. Ma si notino anche 9 uomini su 10 a referto...

In ombra gli eroi della rimonta con la Bipop, non tanto la scintilla Coldebella quanto i terminator Fajardo e Gigena straordinari nel posticipo di lunedì per vis pugnandi e decisamente spenti in Friuli. Bravo invece nel suo personale derby Daniele Cavaliero, restato in ombra nella partita casalinga. In due partite faticose l'Armani conferma comunque il suo carattere indomito e compatto.

Quella con la Bipop è stata una partita di grande spessore agonistico pessimamente arbitrata che Milano vince con merito come con merito avrebbe vinto Reggio Emilia. Parliamo di arbitraggio in prima battuta: arbitri pessimi per entrambe le squadre e difficile mi sembra dire che c'è stato un vantaggio per l'Olimpia. Arbitraggio pessimo perché incapace di definire e stabilire un metro arbitrale coerente e con il condimento di errori anche tecnici: è stato un match disputato con la clava dove sono stati puniti contatti veniali chiudendo gli occhi su vere proprie prese di lotta greco romana.
E parlando di errori tecnici incredibile la gestione di un cambio Coldebella - McCullough su una rimessa per Reggio Emilia, cambio finito con un arbitro che a palla in gioca spingeva Claudio fuori dal campo. Qui o stava sbagliando Milano e quindi era fallo tecnico per i sei uomini in campo o sbagliavano gli arbitri e il gioco andava interrotto: invece si è andati avanti con scenetta comica mentre Reggio Emilia tirava e segnava indisturbata da tre.

Promesse NBA: lunedì sera grande era la curiosità di vedere all'opera dal vivo Angelo Gigli, la giovane ala reggiana per cui si parla di un serio interessamento da oltre oceano. Devo dire che personalmente penso di non essere molto bravo a valutare prospetti NBA. Ad esempio ero molto scettico sulle possibilità di Udrih che invece ora come ora sta giocando bene e con grande personalità con San Antonio.
Gigli (costretto ad una uscita prematura per una botta alla coscia) ha fatto vedere ottime capacità offensive con grande agilità e coordinazione in rapporto alla stazza (sebbene un paio di partenze in palleggio a mio parere sono state valutate con metro NBA, forse per abituarlo già ;-)...). Difensivamente non so bene cosa dire: con i cambi sistematici scelti da Frates il suo avversario diretto Singleton si è trovato spesso solo o marcato da un piccolo chiudendo con 5/6 da 2.

Rinnovi contrattuali: dopo la partita con Biella si è cominciato a parlare di rinnovi per il prossimo anno. Dal punto di vista affettivo ed emozionale anch'io confermerei in blocco la squadra di quest'anno (poi ieri mi hanno firmato in blocco il poster e quindi confermati per forza! :-)). Giocando al piccolo GM invece la cosa mi sembra prematura: c'è tutto un girone di ritorno da disputare e il suo andamento non può che influenzare le decisioni.
Mettiamo putacaso di andare in Eurolega (possibilità remota ma possibile): i limiti di extracomunitari condizionerebbero le scelte su McCulluogh, Blair e Singleton. Stesso discorso se si volesse disputare la Uleb per inseguire quel posto in Eurolega che in campionato è sicuramente più blindato.

Parentesi un po' polemica: se la Virtus Bologna riuscirà a tornare in A1 si troverà in regalo l'Eurolega. Ricapitoliamo il motivo: in quanto annoverata tra le squadre fondatrici ha ottenuto la sicurezza della partecipazione per un tot di anni. E' un principio giusto, mutuato dalla NBA, che premiava la solidità societaria prima del merito sportivo ovvero poiché tu mi garantisci una società solida, un impianto moderno e contorno adeguato ti consento di partecipare al business per un tempo che ti consenta di programmare non solo sul breve periodo.
Però....
Dal momento che la Virtus fondatrice dell'Eurolega è fallita miseramente con brutte storie di stipendi non pagati a che titolo mantiene il diritto all'Eurolega? I fatti hanno dimostrato che non era del tutto quella società modello meritevole di questo privilegio e quindi perché si è tenuti a tenere il posto occupato?

Da prima della classe l'Armani può pensare a cosa cambiare per migliorare nel girone di ritorno. Un cambiamento non certo di organico ma di schemi e di soluzioni: soprattutto alla luce della partita con Reggio Emilia sembra evidente che gli avversari stanno cominciando a leggere e conoscere il nostro attacco flex. La Bipop ha bloccato il nostro contropiede e con grande aggressività sul perimetro ci ha impedito di utilizzare il tiro da tre (abbiamo chiuso con 1 su 8 dove il dato significativo è proprio il basso numero di tentativi).
Il suggerimento non viene solo da me ma da pareri più titolati: in un articolo sul Corriere della Sera Dino Meneghin rilevava come se fosse in Blair si lamenterebbe dei pochi palloni giocati e Casalini, in un ipotetico dialogo tecnico con Peterson, perorava l'inserimento di schemi che favorissero le penetrazioni di McCulluogh.
E' un discorso che avevamo già fatto: il nostro sistema di gioca è un livellatore che da una parte esalta i Gigena e dall'altra "deprime" i McCulluogh che quest'anno pur tirando con le migliori percentuali italiane ha abbassato le medie di realizzazione. In previsione delle sfide del ritorno (tutte da giocare in casa) diventa importante per l'Armani poter contare non solo sulla qualità del collettivo ma anche sulle individualità: ad esempio Ice e Joseph da buoni giocatori di scuola USA sanno sicuramente ben interpretare il pick'n'roll in tutte le sue varianti. Ma siamo sicuri che Lino Lardo (che stiamo guardando a Quelli che il calcio...) stia già pensando a qualcosa.

Dimentico qulacosa? Mhhh... ah si! Salutate la capolista!!!

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