AJ Milano vs Villaggio Solidago Livorno 88 - 82


Statistiche

I complimenti non fanno classifica e De Raffaele, coach di Livorno, penso si sia già rotto le balle dei complimenti visto che alla fine i due punti sono rimasti a Milano. Comunque è giusto rimarcare l'ottima partita della compagine labronica che il suo allenatore mette in campo con grande sagacia, sfoderando una zona tignosa ma soprattutto un grande carattere.
Un plauso a Nicholas e Shumpert apparsi spesso e volentieri immarcabili con gran sfoggio di jump shot in fade away di gran scuola, notevoli perplessità sul reale valore di Porta veramente argentino nella gestione arruffata dei palloni decisivi, scaricati improbabilmente ad Haslam da 3 o persi in sterili incursioni in area.

Se la partita fosse stata un match pugilistico potremmo parlare di un pugile sicuramente più forte, l'Armani, che crede più volte di aver dato il pugno decisivo ma si trova davanti un grande incassatore che tiene in azione costante il suo jab, un martelletto che pensi non possa fare danni ma dai e dai ti trovi con l'occhio gonfio.
Pensi che il match possa essere in discesa con l'ex Calabria che segna i primi nostri 8 punti mentre Jerry McCulluogh smazza assist tagliando il campo con passaggi con il GPS: 31 punti nel primo quarto e sembra fatta ma Livorno è come Rocky ed è sempre li in piedi, capace di restituircene 30 nel secondo periodo quando solo Larry Bird reincarnato in Marko Maravic ci tiene davanti con una prova totale di punti, rimbalzi e assist dietro la schiena.

Difficile per l'Armani non restare avanti quando Joseph Blair (non perdete la bella intervista su Dream Team, il nuovo mensile di basket che ieri era in vendita anche al PalaLido) è troppo sia per Zanus Fortes che per Anangoye, difficile non pensare che sia tutto scritto quando al 30' abbiamo già segnato 72 punti. Difficile ma possibile: contro la zona a mio parere Lardo tiene troppo a lungo un quintetto inadatto con Cavaliero e Coldebella che non sono tiratori da 3 naturali. Quando si corregge richiamando in campo McCulluogh, Gigena e soprattutto Calabria la partita si è riaperta del tutto ed è decisa dagli episodi e dal talento individuale.

Singleton no gravity: che l'atmosfera intorno all'Olimpia sia cambiata lo vedi dal moltiplicarsi degli striscioni hand made, in ogni angolo del Lido ormai c'è qualcuno che sfoggia un drappo dedicato a un giocatore.
No gravity è una bella definizione per James Singleton che il meglio di se lo riesce a dare quando si soffia sotto le sue ali: Cavaliero che lo sa gli manda un passaggio al bacio che è solo da inchiodare nel canestro.
Ma prima di far alzare i cartellini dei giudici (naturalmente tutti 10) con la windmill solitaria dell'ultimo minuto Air James decide il match trovando una bomba miracolosa al 24" per il 79 a 76 e controllando il rimbalzo successivo.

Pippoinzaghi: a me è sempre stato sulle scatole anche quando giocava per la mia squadra. Comunque era in tribuna...

Mio fratello è figlio unico: da quando in famiglia Portalupone Maravic è stato bollato come "no buono" sta tenendo una media di 12 punti a partita con il 66% da 2, il 100% da 3, 5,5 rimbalzi di media, 1,5 assist e 18 di valutazione in 15,5 minuti di utilizzo.
Contemporaneamente il rimpianto per Hugo Sconochini si è tradotto in 6,5 punti a partita con il 60% da 2, 0% da 3, 2,5 rimbalzi di media, 4 assist e 8,5 di valutazione in 23,5 minuti di utilizzo.
Pare che dalla Roma arrivino pressanti richieste di un articolo di forte e decisa critica... ;-)))

Mio MVP: il gioco di Milano sembra il più adatto a rendere difficoltosa la scelta di un MVP, regalando momenti di gloria a tutti. Lo potrebbero essere ognuno dei 4 nostri uomini in doppia cifra ma noi tagliamo la testa al toro, ci spostiamo sulle tribune e lo diamo d'ufficio alla moglie di Coldebella. Anzi a MO-GLIE-DI-COLDE-BELLA!!! (scusate questa la capiscono in 3... :-))

Intossicati dai superlativi: sarà un tre settimane che ogni articolo e commento sulla Fortitudo era un tripudio di superlativi. Fantastici, incredibili, inarrestabili, mai visti così forti, il capolavoro di Repesa, show time, record di vittorie consecutive e patapim e patapam.
Poi succede che intanto si accorgono che già la Fortitudo di Skansi aveva fatto la stessa striscia di vittorie consecutive e ciò nonostante non risulta avesse portato a casa scudetti, coppe e nemmeno prosciutti.
Poi soprattutto accade che vanno a giocare con Siena la prima partita veramente probante e prendono quasi 100 punti, prendono 12 rimbalzi in meno e poco ci manca che tirino meglio da 3 punti che ai liberi. Dichiarazione di Repesa prima di fuggire dalla sala stampa? "Derubati dagli arbitri"
Gelsomino ma va a cagher... ;-)

Ciao Antonello!:E anche bomber Riva decide di appendere le scarpe al chiodo. Lo fa a Rieti dove ha avuto la soddisfazione di giocare in coppia con il figlio Ivan e di conquistare la promozione in Lega Due. Lo fa in corso d'opera, dopo una manciata di partite in cui forse ha capito che il fisico e forse anche le motivazioni non gli consentivano più di essere competitivo.
Il fisico di Riva ha cambiato la pallacanestro italiana, una guardia bianca strapotente, capace di essere a 18 anni la prima opzione offensiva della Cantù scudettata. Un giocatore dal destino un po' beffardo che non gli ha consentito nella maturità di raccogliere gli allori di squadra che aveva assaggiato in gioventù. Checché ne dica Chiabotti che vive nel suo mondo virtuale, Antonello Riva a Milano fu accolto con grande calore e affetto nonostante il passato canturino (passato canturino che si tradusse in una aggressione alla moglie al primo ritorno al Pianella ma la memoria di Chiabotti è notoriamente di 8 byte...) ma innegabilmente a Milano Riva non vinse quello che ci si aspettava potesse vincere.
Rimane solo una Korac e il diffondersi della convinzione che non fosse un giocatore decisivo: io oggi guardo le cifre e dico che Riva è stata la migliore guardia italiana ogni tempo. Capocannoniere assoluto della Serie A, 27 stagioni, 797 presenze segnando una media di 18 punti a partita, dall'86/87, da quando sono disponibili le statistiche di Legabasket, il 57% da 2 e il 39% da 3.
Per sempre il Bomber per eccellenza...

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