AJ Milano vs. Castigroup Varese 91 - 72


AJ Milano vs. Castigroup Varese 91 - 72

La bellezza fondamentalmente è indicibile. Secondo me l'Armani di sabato nel derby con Varese è stata veramente bellissima anche vista da lontano e non dal secondo anello. Indi non ci sarebbe molto da dire... ;-)
Era una partita che temevo perché una avversaria con tre punte che sfiorano i 20 punti di media va sempre temuta: se Becirovic, Nolan e Digbeu si confermano non serve molto dal contorno per fare proprio un match. Prendete la vittoria contro la Benetton, il trio di cui sopra ha segnato 68 punti su 94 e quando di media ne segni poco più di 70 devi prepararti bene.

E Milano si presenta preparata non bene ma benissimo con una forza mentale straordinaria che la rende immediatamente proprietaria del match: Becirovic e Digbeu non entrano del tutto in partita, Nolan gioca una partita di grande spessore segnando anche marcato impeccabilmente ma è il classico predicatore nel deserto.
L'Armani invece è sinonimo di coralità e coralmente vince: deve essere un piacere essere nel gruppo, un gruppo che recupera anche Portalupone Maravic, MVP fra gli MVP per aver dimostrato che no, non è una segaccia come pensava suo fratello Caino che fa il giornalista... ;-)

Muto e ammirato, lascio la parola all'amico Gab che era al Lido:

Lo sapevo. Teo è inutile, tanto lo sapevo. E ti direi pure che hai fatto bene a dirottare all’ultimo le tue preferenze su donne&motori se non fosse che ti sei perso un derby che finalmente, anche a causa della profonda quanto imbarazzante II (Ignoranza Insubrica), è stato un vero derby.
Vabbè semplifico, partendo da quelle dinamiche di cui, anche se hai visto la partita su sky2, probabilmente non avrai capito un cazzo:

    1) non riportato da alcuna testata; tediato dalla pochezza tecnica nonché di attributi della propria squadra, il popolo di gitanti insubrici alla scoperta della metropoli, forse per noia ma più probabilmente a causa dello stato di surreale desolazione in cui versano le poche seppur aride menti ancora semi-intatte in quelle lande, intona un simpatico coretto rivolto al nostro elegantissimo sponsor paventando per lui in un futuro più o meno prossimo una dipartita analoga a quella del collega Versace. Imbarazzo, più che altro, in un lido poco avvezzo alle dinamiche da stadio. 2) Riportato dalle testate; il successivo batti e ribatti che con sollievo di molti me compreso avrebbe portato alla rottura di un mai abbastanza condiviso gemellaggio.

Finally, the game:

    3) Ma quale partita? vabbè partiamo dal fondo, gli avversari: Nolan sembra l’unico in grado di avere un impatto sulla partita, classe da vendere, non so quanto prenda di stipendio ma i varesotti non possono pretendere che gli ramazzi pure la palestra a fine allenamento; Becirovic, un giorno poi me lo spiegate, farà anche tanti punti che non si vedono, che alla fine ti svegli guardi i tabelloni e dici cazzo, ma questo qui ha fatto 18 punti o giù di lì; ma se li fa quando il babbo è già sepolto, insomma chissenefrega, davvero questo qui come giocatore un giorno me lo dovete spiegare davvero perché io proprio non l’ho capito; Digbeu è più scoordinato di una giraffa sullo skateboard, mah, se fossi un arbitro gli fischierei fallo solo perché esiste, ma queste sono considerazioni estetiche quanto personali che lasciano il tempo che trovano, per quanto riguarda la partita parla il tabellino personale; Farabello c’era, e forse è stato tra i migliori tra i suoi, degli altri non saprei, non mi pare di averli visti.
    4) Sette uomini in doppia cifra, che poi insieme al risveglio del portalupone a me pare l’unico dato importante; perché

      a) quando i playmaker ce li hai, e ne hai uno con grande così in panchina e perfino uno grande grosso e scuro sotto canestro che fa girare la palla come pochi

      b) quando un gruppo di giocatori fa costantemente lo sforzo di capire i compagni, li guarda, li cerca, li aiuta e li incoraggia allora capita che si recuperino un sacco ed una sporta di palloni, e quelli che non si recuperano si sporcano e si costringe l’avversario a prendere tiri orrendi; e quando la palla entra anche dalla lunga, per chi hai di fronte sono davvero cazzi.

    MVP: oggettivamente impossibile, c’è Maravic sbloccato, c’è Fajardo best scorer, ce ne sarebbe per tutti pubblico compreso e allora io dico LinoLino, che con questa banda di teppisti ci diverte un bel po’, e lui alla fine gongola a ragione, emozionato come un bambino con la bicicletta nuova di pacca.

    Spero solo che il tuo finesettimana romagnolo non sia scivolato dalle aspettative Sesso&Champagne verso la sua versione più rustica e rivierasca da Patacca, Pugnette&Gazzosa…

    salut
    g

Comments