AJ Milano vs. Pompea Napoli 90 - 88 dts


Statistiche

Sei partite, due cicli. Nel primo ciclo, il ciclo "facile", 100% di vittorie; nel secondo, quello ritenuto più probante, 2 vittorie su 3 nonostante l'assenza di Joseph Blair. E' una Olimpia che vince ma forse per l'opinione pubblica generale non è ancora una Olimpia che convince.
Dopo Cantù scrivevamo già come l'Armani Jeans sia in realtà lontana come immagine tecnica dall'hype che la circonda e questa sera ne abbiamo avuto una controprova ulteriore.
Prendete questa dichiarazione di Mazzon: "Siamo stati capaci di tener testa a Milano difendendo bene e concedendole poco. Abbiamo tenuto l’Armani a 70 punti in casa, questo dato va valutato con la partita". Che partite ha visto? Che statistiche ha letto? Milano a 70 punti è praticamente la norma, non l'eccezione.

Cavaliero to Singleton: a Utah c'era Stockton to Malone, anche in Piazza Stuparich la coniugazione del pick'n'roll mette insieme una guardia bianca e un'ala di colore. Non stiamo (ancora?) parlando dell'arma finale per vincere tutte le partite ma sicuramente c'è ancora una volta materiale prezioso per gli highlights.
A chiudere il nostro secondo quarto, blocco di Air James sulla destra del campo, penetrazione di Cavaliero verso il centro che chiama il raddoppio napoletano, alley hoop per Singleton che riceve ad altezze e distanze siderali per chiudere una schiacciata da copertina.

Perchè dopo aver chiuso il primo tempo sul più dieci in controllo anche mentale del match rischiamo di perderlo al rush finale? La mia spiegazione sta nell'aver concesso ad una squadra molto più offensiva di noi il controllo della spazzatura nei quarti finali. La spazzatura invece dovrebbe essere sempre nostra, le palle sporche, le situazioni confuse, le ammucchiate devono vederci uscire con la palla in mano perché buona parte dei nostri punti in realtà nascono dal riciclo fruttuoso della spazzatura stessa.
Invece è stata brava e a volte fortunata Napoli a controllare molte palle vaganti e ad alimentare così la sua rimonta.

Rimonta che ha messo l'Olimpia di fronte ai suoi limiti attuali, limiti soprattutto offensivi che la vedono in grande affanno nell'attaccare una buona difesa schierata. C'è stato un brutto momento in cui l'Armani è sembrata attanagliata da una paura insormontabile di tirare, perdendo palla con passaggi avventati cercati dopo aver rifiutato buoni tiri.
Con un McCulluogh a cui il grande impegno difensivo su Allen ha tolto luciditò ed efficacia offensiva Milano è sembrata estremamente legata e timorosa.

Mio MVP: direi che si debba premiare Mario Gigena che parte molto bene attaccando con decisione il canestro ma soprattutto è l'uomo che trova il coraggio alla base del pareggio. Tiro da tre dall'angolo per il meno 2, magata per lo sfondamento di Trepagnier: giocate decisive.
Le cifre chiamano Calabria e poi Singleton, decisivo a rimbalzo e freddo dalla lunetta . Freddo anche Cavaliero nel supplementare con un 6/8 dalla lunetta di grande significato: viene quasi da dire che prima Lardo se lo era un po' dimenticato in panchina.
Merita la citazione anche Paolo Alberti che dopo la virgola di Cantù porta un solido contributo.

Arbitraggio: Mazzon si dice perplesso sulla chiamata su Allen che concede a McCulluogh i due liberi del pareggio. C'è anche da dire che l'allenatore di Napoli ha contestato sistematicamente ogni decisione arbitrale dal 1° al 45° minuto e quindi è coerente al suo agire.
Il mio modestissimo parere è che l'intervento di Allen possa essere comunque opinabile, la palla non aveva ancora lasciato le mani di McCulluogh, il movimento del braccio del play partenopeo non era solo in verticale e c'era anche il contatto dei corpi da valutare.
In una stagione che ha visto due partite decise da errori arbitrali marchiani e lapalissiani non penso che questo sia un episodio paragonabile. Di certo l'arbitraggio non è parso impeccabile e forse un po' ondivago proprio nell'interpretazione dei contatti.
Napoli ha emesso sull'arbitraggio un comunicato sinceramente stucchevole dal tipico sapore "chiagne e fotte": quando a Trepagnier non fischiano uno stop di piede degno del migliore Ruud Krool è un errore arbitrale comprensibile o protezionismo politico e mediatico? Sarebbe uscito il comunicato anche se Allen avesse fatto 6/8 ai liberi? Quale enorme potere politico e mediatico deve avere Livorno per segnare 113 punti in casa dell'impeccabile Pompea Napoli?

Allen vs. McCulluogh: era il duello più interessante ed atteso. Un duello che alla fine non ha visto un reale vincitore netto sul piano individuale. I giochi chiamati e il numero di tiri presi mi fa supporre che nel game plan di Mazzon si puntasse molto sull'esito di questo confronto. Ma Allen alla fine non ha fatto la differenza che ci si aspettava, tirando maluccio dal campo (6/16 complessivo) e, cosa per lui non desueta, malissimo dalla lunetta (3/8).
Jerry Ice ugualmente non ha brillato: ha avuto uno sprazzo di 5 punti consecutivi che hanno lanciato Milano nel secondo quarto quando ha azzannato Spinelli in post basso. Ma il lavoro difensivo su un giocatore più alto e pesante sembra avergli tolto molta lucidità in attacco. Per nostra fortuna non ha sofferto la stessa fatica in lunetta con un immacolato 5/5.

Portalupone: la bandiera slovena sfoderata dal nostro amico Marcello non è bastata a invertire il trend negativo di quella che sulla carta doveva essere la nostra ala piccola titolare. A proposito di bandiere di casa notavo come questa sia la prima esperienza all'estero per il nostro Maravic e mi tornava in mente l'annata pessima che fece Stombergas a Bologna. Il lituano che ci uccise nella finale di Saporta di Belgrado era ugualmente alla prima esperienza lontano da casa e non fu in grado di espriemere quello che era il suo vero valore.
Maravic sembra legato mentalmente e fatica a prendere ogni iniziativa offensiva: sembra il più classico blocco mentale, speriamo arrivi presto l'episodio sbloccante.

Su Napoli: per chi ricorda al Lido il folto baffo di cotanto babbo Drazen, il nome Dalipagic non lascia indifferente. Davorin non è la mitraglia che fece le gioie di Venezia e di altre squadre italiane ma si rende molto utile nella rimonta della Pompea.
Napoli in generale è sembrata una squadra potenzialmente forte ma con sicuri problemi di amalgama e gerarchie. Contro l'Olimpia molto bene tutte le seconde linee, da Spinelli a Gatto, male i giocatori di maggior talento come Trepagnier e Garrett. Allen gestisce molti possessi, Penberthy (oggi assente per infortunio) ne vuole gestire altrettanti, i due di cui sopra idem: il classico problema di abbondanza in cui la somma dei fattori rischia di valere meno del totale potenziale.

Keep off the grass!: il problema parcheggi intorno al Lido è ben noto e oggi con il secondo esaurito di fila diventa più pressante. Per evitare il malcostume del parcheggio sull'erba degli spartitraffico di via Salmoiraghi gli abitanti della zona li hanno transennati. Un cartello gentile ma deciso diceva "il QT8 ama il basket ma ama anche il verde".
Mi sembra più che giusto: un appello a tutti a maggiore civiltà.

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