AJ Milano vs. Air Avellino 81 - 57


Statistiche

Noi che siamo gente di mondo e non dei pippoinzaghi qualsiasi, noi che abbiamo visto il Palazzone e pure il Palatenda e non siamo gente scappata dall'Hollywood questo PalaLido trendy per induriti lo guardiamo con una certa sufficienza e distacco. Certo fa effetto pensare che in prima fila è seduto uno con una camicia color oro che forse è effettivamente d'oro. Fa anche effetto pensare che se hai 30 anni e stai con una sedicenne di solito ti guarderebbero un po' male, soprattutto i presidenti di Regione ciellini. Certo, a meno che tu possa giocare la carta "Sono il principe del Brunei" che le cose cambiano di un bel po'...

Ma al presidente della Regione io alla fine sono affezionato perché lui me lo ricordo anche in tempi cupi. E in tempi cupi riluceva anche il cranio lucido del vicepresidente del Milan.
Ecco magari non mi ricordo di Moratti Angelo e Armani Roberta ma non è nemmeno che uno possa stare li a ricordarsi tutto.

E' stata la grande festa della Milano da indossare, della Milano che conta e oggi non c'è giornale che conti che non abbia minimo 2 articoli su questa partita. Bello? Si bello. Ma siccome siamo uomini di mondo sappiamo che è un interesse drogato, leggo articoli firmati da gente di cui non ricordo praticamente nulla sull'Olimpia prima della pioggia di benessere.
Ma comunque chissenefrega, io ero con un sacco di amici e mi sono divertito, ho il mio bel gagliardetto dell'Olimpia, il mio bel portachiavi del Milan per la mamma e non ho nemmeno parcheggiato lontano.

Sul piano tecnico molto difficile dire che sia stato un match probante. Avellino si scioglie in nemmeno 20 minuti segnando la miseria di 22 punti nella prima frazione. Troppo impari il confronto sotto canestro, anche se le cifre dei rimbalzi sono "sporcate" da un secondo tempo tutti di garbage time: simbolo il povero Jonzen che colleziona tre stoppate e una serie di spaventi per un 1/8 da brividi.
Se Singleton e Blair sono stati il cacio che se ti piace lo metti altrimenti no tanto banchetti comunque, Fajardo è stato i maccheroni, il sugo, il piatto e pure le stoviglie. Una prova pressoché perfetta nel sapersi far trovare in area al posto giusto e al momento giusto anche dai passaggi dietro la schiena di Cavaliero.

Con Fajardo così Blair ha tempo e modo di fare praticamente la cheerleader; Singleton può anche beccarsi una gomitata nella costola già offesa in allenamento non prima però di scherzare Jonzen con penetrazione e schiacciata mancina
Ice McCollough fondamentalmente doveva capire se il parente di un suo compagno di playground "actually can play". Ma Massie è ritornato negli USA a cercare il suo visto e Ice si è dovuto curare di Damien Ryan, cosa noiosa al solo dirsi. Quindi fatte un paio di penetrazioni, presa quella coppia di sospensioni e smazzati 3 assist si può dire che la giornata si può dire conclusa: so far, so good.

Meglio nel complesso Gigena e Coldebella di Calabria ma detto fra noi la misura della nuova Olimpia è difficile darla dopo questi due match. Piaciuta comunque la difesa con movimenti interessanti e grande dinamismo anche dei lunghi.

Portalupone: è bastato vederlo in campo nel riscaldamento perchè Marko Maravic guadagnasse il soprannome di Portalupone, ovvero un Flavio Portaluppi agli steroidi.
Portalupone mi è sembrato assai assai indietro: un buon impegno difensivo culminato in due sfondamenti presi ma una sensazione generale di grande affaticamento atletico espresso in due errori sotto canestro e in un paio di penetrazioni al rallentatore. L'entusiasmo con cui la panchina accoglie la sua bomba da tre mi sembra sintomatico di un giocatore che sta facendo fatica.
Ricky su Pianeta Olimpia gli appioppa un 6,5 piuttosto strano che però vi spiego io: oltre che a Portaluppi Maravic assomiglia effettivamente a un noto giornalista, un giornalista che oggi soffre in quanto tifoso dell'unica squadra di calcio siciliana che ormai non si trova in Serie A. Voto quindi di ampio incoraggiamento a tutti e due... ;-)

Su Avellino: manca Massie, sprovvisto di visto. L'altra stella, Williams, è interessante ma forse in A1 il gioco che gli ha permesso di essere capocannoniere della Lega 2 non paga altrettanto bene. Ma parlare dei singoli ha anche poco senso: Avellino è sembrata più una compagnia di giro che una vera e propria squadra. Singoli anche non disprezzabili che però non si capisce se sanno perché sono insieme e forse nemmeno gli interessa saperlo.
Ma d'altronde nel basket di oggi che ci siano più compagnie di giro che squadre è piuttosto normale...

Giovani tifose crescono: luminoso è il futuro dell'Olimpia se giovani tifose già stoppano le provocazioni verbali di loschi figuri di nome e cognome andreameneghin e alessandrodepol. Vai Martina! :-)

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