La sottile linea biancorossa


Quello di ieri sera al Torneo Futurshow è stato il mio primo appuntamento con l'Olimpia 2004-2005, un appuntamento praticamente al buio. Fino ad ora niente avevo visto, poco avevo letto della nuova squadra: l'amico Gabriele mi ha inviato un resoconto da Roncadelle che alla luce di quanto ho visto mi sembra molto centrato.

Il piano tecnico: Con la Carisbo (squadra effettivamente di A2 solo pro forma) l'AJ vince di misura sulle ali di un McCollough che ingaggia un duello rusticano vincente contro Brewer.
Nella partita con Siena la prestazione mi è sembrata invece molto dimessa. Le assenze di Blair e di Maravic sono due quinti del quintetto titolare e quindi sono assenze importanti. Probabilmente c'è anche un fattore preparazione atletica e un fattore amalgama tra un gruppo nuovo opposto a una compagine estremamente profonda e rodata.
Certo che poco prima la Carisbo aveva sottoposto Siena a ben altro impegno con una difesa molto tignosa che pressava altissimo e giocava alla pari in attacco: l'Olimpia invece si è trovata subito in difficoltà, ferita immediatamente dall'arco e molto farraginosa nell'esecuzione sia offensiva che difensiva.

Essendo una squadra con pochi "inventori" (direi Jerry McCollough e basta..) se non riesce a mettere costantemente l'uomo giusto nel posto giusto al momento giusto l'AJ mi sembra andare molto in difficoltà: se poi la difesa (visto poco o niente della fantasia di Lardo nell'alternare le difese) non riesce ad alimentare contropiedi o situazioni in velocità il quadro si fa molto grigio.

Impressioni sui singoli: Singleton è un verticalista come non si vedeva dai tempi dell'Elicottero Johnny Taylor ma attualmente sia fronte che spalle a canestro non è un fattore, può tirare da 3 ma insomma basta con questa coperta buona per tutte le stagioni...
Il potenziale atletico è grande (roboante la stoppata rifilata a Davison della Virtus, un altro che certamente non scherza in fase di decollo) ma altrettanto grande è il lavoro tecnico da fare, soprattutto se il suo desiderio è fare l'ala piccola nell'NBA.

Molto più solido (ma ben capace anche lui di schiacciare...) è Diego Fajardo, capace di muoversi discretamente anche da centro pur non essendo centro. Dopo Ice Mc è l'uomo più poliedricamente pericoloso in fase offensiva, è un grintoso (una volta si diceva un bastardo, ma una volta... ;-)), probabilmente finirà per avere molto più minutaggio rispetto a Singleton.

Calabria è il classico tiratore e quindi viene un po' da chiedersi se può essere il classico tiratore e in difesa occuparsi contemporaneamente degli avversari più pericolosi. Debutta nella presentazione facendo l'aereoplanino (ma non ditelo a Cantù dove pensavano che lo facesse solo per loro... ;-))

Non è una novità: anche quest'anno se il nostro playmaker non segnerà con costanza ci saranno difficoltà. Ice McCollough è l'ago della bilancia, deve segnare e segnando è probabile che farà segnare anche gli altri. Anche ieri ha confermato l'insana (in rapporto alla stazza) passione ed efficacia nell'andare a giocare sottocanestro. Confermata anche una certa tendenza al fuorigiri e agli errori conseguenti.
A naso mi sembra molto difficile un suo impiego efficace da guardia con Coldebella o Cavaliero a portare palla.

Per Cavaliero pochi minuti dopo i recenti problemi al ginocchio. Rimane negli occhi una conclusione di contropiede acrobatica con grande controllo del corpo
Gigena, Alberti e Coldebella ci sono ormai noti nel bene e nel male. Maravic è una incognita. Blair è un personaggio solare, esuberante e coinvolgente (fuori dai 12 per la frattura al naso di Roncadelle e quindi "mascherato", ruba lo show nella presentazione iniziale "auscultando" il crescendo degli applausi). E' poi un pivot che va tenuto in movimento per rendere al meglio ma questo lo vedrò "a naso dritto"..

Il contorno: il PalaLido è rinnovato nel parquet e si è dato una rinfrescata generale. Purtroppo il blu dello sponsor Italia On Line predomina sul biancorosso della squadra e della città. Tante giacche e cravatte che parlano di altri sponsor.
Gli argentati Galanda e Chiacig premiati da Corbelli, Recalcati quasi commosso premiato da Cesare Rubini, Myers non argentato ma sempre fischiato.
Pubblico solo nel primo anello, il secondo vuoto e silente e nudo purtroppo...

Il rapporto con il calcio: Ieri Milan e Inter annunciano la presenza di Adriano e Kakà a cimentarsi nel tiro da 3. I giornali scrivono che ci saranno Adriano e Kakà. Sul parquet tra primo e secondo quarto della sfida finale tra Milano e Siena appaiono per i rossoneri Ambrosini (che da buon pesarese ha discreta dimestichezza con la palla al cesto), Brocchi e Massaro (...); per i nerazzurri Stankovic, Ze Maria e Choutos (uno di cui i miei amici interisti ignoravano addirittura l'esistenza in rosa...).
Un po' mi sembra sintomatico: qual'è il concreto coinvolgimento dei due club calcistici? Secondo me un impegno molto di facciata, che sembra 100 ma sotto sotto è 20.

Ma dal loro punto di vista è la giusta strategia e io lo comprendo. Quello che mi preoccupa è l'impressione che da parte Olimpia certe questioni sembrano risolte dicendo "Ma si, andiamo a rimorchio di Milan e Inter e siamo a posto. Poca spesa, tanta resa".
Non so voi ma io in giro non ho visto una pubblicità che fosse una della nostra campagna abbonamenti: non per strada, non sui giornali, non in radio, non sulle televisioni. E sono uno attento al tema...
Pensare che a Milano sia sufficiente un paio di annunci al Trofeo Berlusconi lo trovo un po' pigro.

Altra impressione: quest'anno moltissimi soliti noti, bella gente e amici degli amici riceveranno regolarmente nella consueta mazzetta di inviti e omaggi i biglietti per le partite dell'Olimpia. Lo suggerisce l'ampio allargamento della tribuna VIP, lo si immagina pensando il numero di sponsor e relativi clienti da coccolare. Ben comprensibile che Corbelli tenga molto a questo target: sono soliti noti, bella gente e amici degli amici che possono essere poi interessati a rendere il proprio salotto grande protagonista del Novecento con un Mutandari o altri esponenti del Nascondismo.
Meno chiaro è quale sia il ROI reale per l'Olimpia a lungo termine: questi 100 contatti a 100 Euro l'uno a partita produrranno di più di 1000 contatti a 15 Euro l'uno? Per il VIP che ha già tutto o quasi che valore avrà il regalo dell'Olimpia? Ma soprattutto Rosita Celentano presente in tribuna avrà finito il nostro nuovo inno?

L'avevamo già citato altre volte: quando Peterson passò da Bologna a Milano, l'avvocato Porelli l'accompagnò con l'avvertimento "Per avere diecimila spettatori dovrai lavorare 10 anni".
Sono passati oltre 20 anni, con una accelerazione enorme delle possibilità di comunicare e coinvolgere. Alcuni potrebbero pensare che adesso basti un anno ma vuol dire dimenticarsi che le possibilità sono cresciute non solo per il basket e che il "rumore" è quindi cresciuto di pari passo.
Oggi abbiamo una sottile linea biancorossa, un filo che deve essere annodato con sapienza per trasformarsi in fune che riesce a trascinare una città fredda e distante per DNA.

E non è questione di soldi, anzi. I soldi spesso rischiano di dare la stura alle soluzioni più banali mentre come da proverbio la necessità aguzza l'ingegno. Entriamo nell'ottica per cui stiamo iniziando i 5 anni di lavoro che ci porteranno ad avere i famosi 10.000.
Entriamoci subito e cominciamo a lavorare su tutti i fronti: se qualcuno pensa di essere già pronto a raccogliere e a godere molto e subito avrà da rammaricarsi.

Comments