Attenzione a Jo Condor


James Singleton: l'ala forte del prossimo anno è una ulteriore scommessa dopo Cooper su una star di LegaDue da mettere alla prova nel massimo campionato.
Poco peso, altezza normale ma grande esplosività e atletismo, tiro discreto con raggio anche da 3 punti.
Dicevamo un'altra scommessa: Lonnie ha dimostrato che in A1 ci può stare ampiamente ma non cambia i destini di una squadra, vedremo cosa ci dirà James.

Calabria e tutto il regno delle Due Sicilie: leggo tante domande. Calabria titolare? Calabria sesto uomo? Son sottigliezze.
La cosa importante è che, poiché verrà pagato il primo anno il doppio meno il 3,5% di quanto prendesse a Cantù e il doppio più il 3,4% il secondo anno, Calabria produca il doppio meno il 3,5% dei punti punti fatti a Cantù il primo anno e il doppio più il 3,4% il secondo anno. Volendo può anche fare il doppio della valutazione, non ci formalizziamo: se poi li fa in 25 minuti dalla panchina piuttosto che in 40 dal quintetto ci formalizziamo ancora meno.
Però a quel prezzo si ricordi bene che non ci basta la Calabria, vogliamo tutto il Regno delle Due Sicilie...

Paolo Francia alias Jo Condor: a me il signor Paolo Francia mi ricorda tanto Jo Condor, l'avvoltoio pasticcione di Carosello. Come un avvoltoio l'anno scorso calò sul cadavere ancora caldo della Virtus Bologna inventandosi una fantomatica Virtus 1934 con la quale speculare sul recente lutto dei tifosi bianconeri.
Dopo una stagione di oscura B1 ottenuta a spregio di qualsiasi regola di affiliazione, della Virtus 1934 per ora rimangono i debiti verso i giocatori. A fronte di questa situazione irrisolta si continua a parlare del Condor pasticcione come nuovo presidente operativo dell'Olimpia.
Col cazzo, dico io (scusate, magari non tutti capiscono il francese): leggo su Basketnet addirittura un fantascenario in cui Francia in stretta sinergia con Gallinari farebbe della Virtus 1934 uno junior team dell'Olimpia. Cioé l'Olimpia, che non è ancora chiaro se, come, quando e quanto abbia pagato il residuo dello scorso anno (ricordate la riunione post ultima giornata per ottenere la rinuncia alle ultime mensilità, rinuncia accettata dal solo Sellers?), prende sul groppone i debiti pregressi della Virtus 1934? Ma stiamo scherzando?
Il signor Francia prima estingue i suoi debiti e poi al limite se ne parla. Vuole le quote dell'Olimpia? Bene, cacci denari sonanti in pubblica assemblea senza sedersi a un tavolo a parte con Corbelli...
Poi spiegatemi il senso di uno junior team dell'Olimpia chiamato Virtus a Bologna. Galliani mica ha uno junior team del Milan chiamato Inter a Madrid...

Vittorio, Boba e Luigi per me pari sono: oddio... Boba Jablan e Luigi Bergamaschi li riconosco a malapena mentre Vittorio "Gallo" Gallinari nel cor mi sta. Ma il principio non cambia: i tre signori di cui sopra sono agenti e quindi facciano gli agenti e non il General Manager più o meno occulto dell'Olimpia.
Se prima non stava né in cielo né in terra che per avere Udrih dovevamo per forza prendere Subotic o Spahija adesso non sta nè in cielo né in terra che preso Lardo e il suo assistente Giuliani per forza debbano arrivare Lamma piuttosto che Rombaldoni.
Ofeleé fa el to mesteé: qui invece sembra che qualcuno abbia una gran voglia di outsourcing, meno fa meglio sta, fate vobis, spenderò di più ma almeno non sudo. E d'altra parte c'è chi, dietro adeguato compenso, è ben disposto a giocare a tennis stando contemporaneamente ai due lati della rete: in tutto questo a me girano le palline...

Myers e Pozzecco: oggi come oggi in Italia sono due soli i giocatori di basket che, a prescindere dal valore tecnico specifico e attuale, sono riconoscibili come tali al di fuori dell'ambiente del basket stesso.
Sono Carlton e Gianmarco: lo sappiamo noi, lo sa gente attenta al marketing come Galliani, Armani o Moratti. Lo sanno anche i due diretti interessati che secondo me sanno anche di essere oggi più famosi che decisivi sul campo dove pure continuano a cavarsela.
In un progetto a Milano uno di questi due nomi può sicuramente essere utile anche se non indispensabile: al peggio anzi potrebbe essere anche dannoso visto che la piazza ha conosciuto troppi campioni per lasciarsi incantare dagli specchietti per le allodole. Ovvero campioni solo mediatici che sul campo non rendono in proporzione al loro costo.
Di Myers e Pozzecco come catalizzatori di interesse si può anche fare a meno ma bisogna impegnarsi di più e avere più idee per catturare l'attenzione di quelli che non rientrano nello zoccolo duro. Ma siccome a lavorare si suda e a spendere (soprattutto i soldi degli altri) si suda meno è molto probabile che uno dei due sia destinato a Milano.

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