Il Lardo è buonissimo


Ottimo direi. Rispetto alla new wave slava paventata per giorni la scelta di Lino Lardo mi suona meglio. Oltre ad essere italiano, cosa che secondo me non guasta mai (non per dire ma secondo per Spahija e Subotic Milano, Bangkok o Saratov sono esattamente equivalenti...) Lardo è un allenatore che da tre anni fa bene in situazioni societariamente non facili dove più di una volta si è trattato di tenere insieme un gruppo, in difficoltà con stipendi e pagamenti.
Una salvezza con Verona che per metà stagione fu alta classifica e gioco spumeggiante, annata strepitosa a Reggio Calabria, da vera bestia nera della Benetton Treviso in Coppa Italia e ai playoff, seconda annata a Reggio Calabria su standard alti nonostante anche qui si vivessero marette societarie.
Meglio dunque di qualche cicalone slavo: è giovane, è bravo, è un ex giocatore, può crescere insieme al progetto. Poi come dicevo sa muoversi anche quando la società sembra un po' assente o debole...

Agente Gallo: abbiamo parlato spesso recentemente di agenti e agenzie. Lardo è rappresentato dal "nostro" Vittorio Gallinari e il suo arrivo ha previsto un buy out del restante anno di contratto con la Viola Reggio Calabria.
Lardo sembrava destinato alla Virtus Bolgona con accordo già stabilito e legato all'arrivo in A1 della Carisbo: accordo saltato malamente con Sabatini che accusa la Viola di false certificazioni sul bilancio e conseguente invalidità del suo titolo sportivo.
Curiosa la versione data della vicenda da BasketNet, soprattuto sul ruolo di Paolo Francia:

    ...Le trattative Lardo-Olimpia e Danilo Gallinari-Olimpia sarebbero state facilitate proprio dagli ottimi rapporti esistenti tra Paolo Francia e Vittorio Gallinari, legati da una grande amicizia sin dai tempi della Knorr Bologna....

Francia, dopo aver fallito con la bassa speculazione della Virtus 1934 (ricordiamolo, magicamente apparsa dal nulla in B1 e ora insolvente verso i giocatori...) viene dato come prossimo socio e addirittura presidente dell'Olimpia in virtù di antiche frequentazioni con Corbelli: puzza un po' questo accreditargli un ruolo positivo nelle trattative dell'Olimpia...
Parliamoci chiaro: oggi come oggi Milano attira a prescindere da Francia e compagnia cantante. Non farò nomi ma è bastato il nome dello sponsor Armani per far si che giocatori di alta Eurolega improvvisamente si interessassero delle nostre intenzioni.
Money talks. Se sei ricco o anche solo se pensano che sei ricco diventi interessante.

Con Lardo arriva anche Dante Calabria sul percorso che fu anche di Antonello Riva. Tralasciamo per un attimo il discorso tecnico: personaggio un po' difficile da decifrare il nostro Calabria.
Tipico journeyman, in carriera non si ferma mai più di anno in una squadra, in Italia lo si è già visto a Livorno, Trieste, Treviso e Cantù. E un po' paraculo (o magari un po' leggero...): ieri è riuscito ad apparire sul sito ufficiale di Cantù in una intervista in cui diceva di non avere firmato ancora per nessuno, professando eterno amore per il biancoblu e quasi contemporaneamente debuttare sul sito dell'Olimpia con l'annuncio ufficiale del contratto chiuso.
In finale di SuperCoppa spernacchiò a freddo i tifosi della Benetton con incazzature di Messina e company e sue arrampicate giustificazioni in sala stampa (che a Cantù presero per buonissime: mi ricordo al ritorno in campionato un articolo in cui si chiedevano indignati come mai tutto questo astio per Dante a Treviso. Scommetto che oggi come oggi non lo difendono più tanto ;-)...
Insomma se non ne ha già pochi il prossimo derby Milano - Cantù avrà altri motivi interessanti.

Sul piano tecnico Calabria è un ottimo acquisto: prima di tutto ha un bellissimo passaporto. Ormai il proverbio dovrebbe cambiare: non più l'altezza non si insegna ma bensì il passaporto non si insegna ;-)
Poi è quella guardia che può tirare tanto e bene da 3 punti che ci è mancata soprattutto l'anno scorso. Ancora presto per dire se giocherà da guardia titolare o da sesto uomo: l'impressione è che a naso l'investimento economico non sia da hard discount e l'impiego dovrebbe andare di conseguenza.

Una nota a latere: torna in A2 Caserta. Torna comprando il diritto di Castelletto Ticino conquistato alla grande dalla compagine del nostro Lupo Portaluppi. La Caserta di altri grandi ex Olimpia come Rusconi e Gentile invece sul campo ha fallito malamente nonostante un budget faraonico.
Quando parlai con il Lupo dopo la partita con Treviglio lui stesso mi disse che la promozione in A2 per Castelletto sarebbe stata un problema prima di tutto logistico: necessaria una migrazione a Busto Arsizio o a Varese per una squadra che già in B1 è "esiliata" a Verbania.

La situazione del basket italiano purtroppo è ormai contrassegnata da queste ambiguità: dove ci sono i titoli sportivi e tecnici spesso non ci sono i titoli economici e logistici e viceversa. E la via d'uscita non è chiara e non è semplice: nel breve, volenti o nolenti si continua a vivere di mecenatismo, più o meno illuminato, più o meno articolato.

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