Il sito che ti porta Moratti


Nota: riceviamo e volentieri pubblichiamo: 
E’ con piacere che vi parlo dalle pagine dei siti dei tifosi dell’Olimpia. Siamo particolarmente contenti per lo sviluppo della vicenda sul futuro della squadra. 

L’ingresso di personaggi così importanti e carismatici, come Galliani e Moratti nel mondo dello sport e Armani in quello della moda – siamo certi – darà un segnale importante di solidità e fondatezza al nuovo progetto, oltre a un forte slancio e una grande visibilità. Da parte nostra ringraziamo tutti i tifosi che ci hanno lanciato il loro grido d’aiuto.
 
Abbiamo ricevuto oltre 150 e-mail e, non potendo rispondere a ciascuna, approfittiamo dell’ospitalità di questo sito per porgere il nostro sentito “grazie” per la fiducia e la stima dimostrate. 

Come tifosi noi stessi, vi assicuriamo che continueremo ad essere vicini alla squadra. A voi riconosciamo il grande merito dello sviluppo che ha avuto la situazione: la vostra iniziativa ed il vostro grido accorato hanno avuto la forza di scuotere l’ambito politico e di far giungere una risposta risolutiva. Personalmente concludo dicendovi che ho archiviato in un file speciale le e-mail che mi sono giunte, perché rappresentano per me un ricordo lieto di un momento emozionamente e molto sentito. 

Grazie a tutti di cuore. 
Marcello Binda.

Adesso non starò a tirarmela però scusate se scrivo che manca Moratti e tac, due giorni dopo ti portano Moratti in società... ;-)
Adesso sono indeciso: ho quasi paura a scrivere che so, che manca LeBron James nel progetto. Se poi arriva 'sto sito andrebbe esorcizzato perché è peggio di Jumanji.

Comunque chi c'è e chi non c'è davvero nella proprietà Olimpia lo si saprà solo a fine mese, quando verrà tenuto il CDA previsto per domani, 11 giugno e rimandato per gli impegni elettorali di Corbelli (ma non li aveva sospesi per il Napoli? Boh...).

Scusate parentesona che non centra nulla ma è troppo grossa: leggete qui, sito del Partito della Bellezza, Corbelli e company si presentano per il Collegio meridionale ovvero Abruzzo, Molise, Campagna (!!!!), Puglia, Basilicata, Calabria... Meno male che ha il Napoli e Napoli nel cuore! ;-))

Solo allora sapremo veramente come stanno le cose: Corbelli ha ripreso a parlare, addirittura dice di aver confermato Natali come GM non prima di aver ancora espresso lamentazioni sul Comune. A noi risulta che i nuovi soci annunciati sono istruiti a muoversi con estrema prudenza e attenzione nei rapporti con quello che risulta ancora l'azionista di maggioranza.
Ma sono tutte voci. E voci per voci per adesso parliamo di voci più divertenti, di fantamercato insomma.

Le voci più ricorrenti danno come futuro allenatore di Milano Neven Spahija, coach della nazionale croata che ha appena chiuso la stagione a Roseto con un record di 5 vinte e 6 perse.
Neven Spahija, 42enne, concittadino e amico del Diavolo di Sebenico, l'indimenticato Drazen Petrovic, carriera recentemente e non a caso legata a filo doppio con quella di Beno Udrih: non a caso perché i due condividono i servigi del potentissimo agente croato Robert "Boba" Jablan che in Italia cura gli interessi anche di Jasmin Repesa. Se arriva uno resta l'altro e viceversa.

Boba: E' Boba Jablan che strappa il giovane sloveno all'italiano Balducci che (a mio modesto parere con giusto realismo) lavorava su un futuro al vertice europeo (contratto al Maccabi) piuttosto che per una improbabile chiamata NBA. Ma la cosa risultava poco gradita al nostro Beno che l'anno scorso cambia bandiera.
Le prime mosse dell'XL Croatian Basketball Center, la società di Jablan e Dusko Darkulic, non sono però geniali o almeno non troppo fortunate: Spahija e Udrih vengono spediti all'Avtodor di Saratov, che oltre ad essere a 850 km da Mosca si rivela squadra modesta e, a quanto dicono, cattiva pagatrice dei non disprezzabili contratti del duo.
Ma come dicevo si tratta di agenzia potente e in grado di aprire adeguati paracadute: Beno dovrebbe inizialmente atterrare ad Atene ma anche li ci sono problemi che gli consentirebbero solo di giocare l'Eurolega. Il vento lo porta quindi a Milano: è fuori forma, tecnicamente non è nemmeno l'uomo adatto ma strappa un contratto sull'orlo del sontuoso.
Neven invece atterra a Roseto un paio di mesi dopo, anche li con qualche dubbio di opportunità. Cito da un articolo de Il Centro a firma Giorgio Pomponi:

    Ci si chiede solo quanto sia opportuno affidare a un coach slavo una compagine composta per la maggior parte da giocatori americani come l’Euro, per di più non potendo cambiare nulla a livello di uomini avendo Roseto già esaurito i tesseramenti consentiti (18).

Il nostro Beno finita la stagione sta finalmente tentando la carta NBA appoggiandosi alla Pinnacle Management Corp di Marc Cornstein, partner USA del già citato Robert Jablan. Le reali prospettive di una chiamata sono basse, quindi giustamente, da questa parte dell'oceano si lavora alle alternative. E Milano sembra essere diventata una alternativa appetibile.

Ora se mi chiedete se ha senso puntare su Udrih come primo tassello del nostro programma di rilancio triennale io vi rispondo che sul piano tecnico può essere una buona idea: giovane, rampante, talentuoso. Anche puntare su Spahija può essere, con maggiori riserve e perplessità, una buona idea sul piano tecnico: giovane, rampante, talentuoso, chissà quanti buoni giocatori dell'est conosce...
Poi ci sono altri piani che entrano in gioco ed è sempre bello cercare di imparare dagli errori altrui, capendo come, quando e quando spendere.
Ad esempio, un altro sloveno giovane e promettente è stato la rovina della Virtus. Becirovic doveva essere il luminoso futuro dei bianconeri è stato troppo pagato prima e troppo sfortunato poi. Anche un grandissimo allenatore e talent scout di scuola slava centra con le sfortune virtussine. E parliamo di Boscia Tanjevic non di uno qualunque. Fa prendere Sekularac, fa prendere Koturovic, Gagneur, Moriende... e la Virtus non li paga certo poco: ne avete più sentito parlare?

Vogliamo rifondarci sulla coppia Spahija - Udrih? Bene. L'importante allora è mettere in chiaro subito molte cose.
Per questa coppia il rilancio di Milano è un fine o un mezzo? A chi fanno riferimento principale? Al GM dell'Olimpia o al loro agente?
Perché poi il problema o il sospetto diventa che se il nuovo centro dell'Olimpia sarà Emilio Kovacic piuttosto che Tunji Awojobi come ala forte stiamo davvero parlando della migliore scelta tecnica ed economica o di sinergie di agenzia?
Poi, varrebbe la pena pagare un coach quanto il giocatore più pagato dell'anno scorso?

Attenzione: sono domande. Non sono condanne, non sono rifiuti a priori. Siamo vigili e sospettosi perché ci rendiamo conto che questa è veramente la grande occasione per rilanciare l'Olimpia e non può essere sprecata. Né per malafede, né per incompetenza o per faciloneria.
Il sistema degli agenti e delle scuderie è un quadro imprescindibile che però va gestito con competenza e con una posizione realmente super partes: se si pensa dunque di avere come supervisore Gino Natali (l'anno scorso con Caja reo confesso di "ignoranza" di mercato) e/o Roberto Carmenati (come già detto in posizione ambigua di stretti legami con altra potente scuderia di giocatori) permettetemi di stare con le orecchie dritte.

Ora, magari l'avevamo già spiegato ma ricordiamolo: in Europa il rapporto agente - giocatore o allenatore è ben diverso che negli USA. Negli USA il contratto viene fatto dalla società con il giocatore che per l'assistenza e i servizi corrisponde una percentuale di questo contratto all'agente. In Europa la società fa un contratto con il giocatore e quindi paga (quando paga...) una commissione all'agente.
Quindi, semplificando molto, negli USA la società A fa un contratto 100 all'atleta B che ne corrisponde 5 all'agente C. In Europa la società A fa un contratto 100 all'atleta B e quindi corrisponde 5 all'agente C.
Tra A e C i rapporti devono (dovrebbero) essere chiari e specchiati, A non lavora per C, A sceglie B a prescindere da C, C non fa le veci, palesi od occulte, di A.

Questa la teoria. Poi vedremo gli scostamenti della pratica.

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