Breil Milano vs. Lauretana Biella 77 - 63


Per fortuna che ho Maurizio che copre le mie deprecabili assenze :-).
Vince l'Olimpia, io perdo una partita tipo.... direi un Muller Verona vs. Adecco dell'anno Faina, insomma una sconfitta da pirla.

Statistiche

Atmosfera da trasferta quella che si respira al Palalido durante l'incontro Breil-Lauretana: la quarantina di supporters che occupano la curva milanese del secondo anello soccombe inesorabilmente nello scontro del tifo contro la ben più nutrita e vociante rappresentanza biellese che occupa quasi l'intera curva opposta al primo anello.

Baci e abbracci prima della gara tra Rancik, Savio, Atripaldi e Ramagli (pace fatta dopo le polemiche per il mancato arrivo di Martin in quel di Biella e lo scippo ad opera della Breil?) ed un pizzico di dispiacere nel vedere in borghese a bordo campo due degli attesi protagonisti, Sconochini e l'ex DeMarco Johnson, fermati dai recenti infortuni.

Ancora fiducia a Lacey nello starting-five milanese ed inizio scoppiettante del match con le due formazioni che ribattono colpo su colpo nei primi 5 minuti di gioco dove Rancik ed Udrih da una parte, Belcher e Sales dall'altra sono i protagonisti, ma è per merito di Coldebella , 3ple ed assist per Lacey che converte comodamente a canestro, che la Breil scava il primo break che le consente di chiudere in vantaggio il primo ed equilibrato quarto (21-15 il parziale).

Nel secondo quarto, coach Carmenati rischia la carta Sellers, ma ricava 7 minuti da brividi (3 palle perse ed un tiraccio) che lo costringono a rimettere in campo il ben più consistente e produttivo Lacey. Buono anche l'impatto di Vanuzzo che prende il posto di Rancik ed è ancora una 3ple di Coldebella a sancire il massimo vantaggio milanese a metà quarto (+12). La zona 2-3 ordinata da Ramagli inceppa l'attacco milanese e Cooper non trova canestri dalla distanza; Belcher e lo sgusciante Di Bella riportano sotto Biella, ma è una 3ple di Gigena su palla rubata sull'ultima rimessa dal fondo a ristabilire le distanze al riposo di metà gara (38-28 per Milano).

Durante l'intervallo, la curva biellese espone uno striscione che fotografa in modo eloquente il difficile momento che vive la tifoseria piemontese in angoscia per la futura sorte della società: NON VOGLIAMO INSISTERE…MA VOGLIAMO ESISTERE (firmato Trivero Alcoolica).
Nel terzo quarto aumenta d’intensità lo scontro sottocanestro tra Rancik ed un coriaceo Michelori (stoppatona di Martin e replica con canestro+libero di Andrea per fallo dello slovacco); da urlo poi un assist di un positivo Udrih per l'affondata a due mani di Lacey da centro area. Biella si rimette a zona, ma non riesce a riavvicinarsi più di tanto perché fa molta confusione in attacco (56-46 il parziale del terzo quarto sempre per Milano).

Brutto basket ad inizio dell'ultimo quarto, con Biella che inceppa ancora l'attacco milanese con la zona ed uno spento Cooper continua a spadellare dalla distanza (0 su 10 nelle 3ple!); due falli di Lacey (che raggiunge quota 4) costringono Carmenati a rigettare nella mischia un'altrettanto spento Sellers che in 4 minuti imita il compagno di squadra. In 5 minuti l'attacco milanese produce la miseria di 6 punti e per fortuna non fa molto meglio Biella che riduce a 6 punti lo svantaggio; rientra Lacey e sono suoi i 5 punti che ridanno fiato all'asfittico attacco della Breil, ma poco dopo la sua generosità lo spinge a commettere il 5° fallo che lo costringe ad abbandonare definitivamente il campo ricevendo una meritatatissima standing-ovation (67-59 per Milano a 2'26 dal termine). Un opaco Soragna spreca 2 liberi fondamentali su 4 nell'ultimo tentativo di rimonta biellese e l'inguardabile Sellers diventa paradossalmente una sicurezza perché recupera un decisivo rimbalzo in difesa, trova il primo canestro sul ribaltamento in attacco e poi è glaciale dalla lunetta mettendo a segno 4 liberi che suggellano la vittoria della Breil per 77-63 dopo 2 palle rubate dalla difesa milanese.

Il risultato finale sancisce la raggiunta salvezza matematica per la Breil (misero bottino rispetto ai più ambiziosi obiettivi dichiarati ad inizio stagione) e spegne le ultime residue speranze della Lauretana di riacciuffare in extremis i playoff. Ma la partita più importante, per entrambe le società, verrà giocata prossimamente perché le nubi che incombono sul loro futuro sono una minaccia che gli appassionati e gemellati tifosi sperano presto di vedere spazzate dalle loro teste.

Alla prossima,
Maurizio

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