Metis Varese vs. Breil Milano 75 - 72


Come volevasi dimostrare...: Sul Corriere della Sera di oggi lunedì 19 aprile lunga intervista di Flavio Vanetti a Claudio Coldebella. Come al solito intervista di grande spessore con opinioni importanti e senza giri di parole.
Leggiamo un solo estratto:

    ...Il resto è venuto a cascata: occasioni fallite, partitacce, "...e un senso di scollamento con la città che è il vero aspetto brutto di oggi. Forse il basket è diventato un fatto provinciale, ma secondo me non può prescindere da una Roma e da una Milano che vincono"...

Verissimo, c'è scollamento, ben testimoniato ed evidente se quello che è il responsabile del basket per il più grande quotidiano milanese e nazionale scrive tutto un articolo parlando di Claudio come il capitano dell'Olimpia che invece è notoriamente da due anni Sconocchini...
Se uno sul Corriere intervistasse Nesta chiamandolo capitano del Milan al posto di Maldini il giorno dopo lavorerebbe a The City. Invece noi dobbiamo essere ben contenti che ogni tanto troviamo ancora un minimo di spazio...

Statistiche

E' dura. Nel bene e nel male non abbiamo altre preoccupazioni che il qui e l'ora, dovremmo giocare senza pressioni e senza pesi psicologici. E invece non riusciamo a superare la paura di vincere una partita tecnicamente scadente da conquistare con armi ulteriori al talento.
Poi devi sempre fare i conti con la sfortuna che, a 5 minuti dall'inizio, ti toglie uno Sconochini partito a tutta forza con i primi 6 punti della Breil e che a 5 secondi dalla fine soffia fuori dal canestro la bomba che poteva essere decisiva di Gigena.
Per Hugo si tratta della ricaduta dell'infortunio con Reggio Calabria e purtroppo l'impressione è che la sua stagione sia ormai finita.

Ma pur perso Hugo la Breil stava conducendo il match dall'11esimo minuto, a volte con la sicurezza del +10 raggiunto più volte nel corso del terzo quarto televisivo. Ma l'ultima frazione valeva nemmeno 10 punti segnati, con un affanno totale di fronte alla difesa di Varese e l'incapacità di attaccare l'area della Metis presidiata "formalmente" da un De Pol schierato da 5 e un Vescovi da 4.

Rancik: solo perché diventerà comunitario perché altrimenti ci vuole un gran atto di fede a puntare ancora su di lui nel futuro. Al terzo anno italiano è un giocatore peggiorato, nervoso e impreciso, che non difende meglio, che non attacca meglio, che sembra aver perso anche esplosività fisica.
In difficoltà contro De Pol, praticamente ridicolizzato da un quarantenne come Vescovi, trova modo di imbastire il siparietto di una lite in campo con Udrih a cui fa seguire il quarto fallo.
Air Slovakia sembra diventata una linea aerea low cost se non da charter...

Per resistere al ritorno di Varese la Breil invece si affida a quello che fa peggio ovvero tirare da 3 soprattutto quando hai un Cooper ai minimi termini e l'alternativa è un Coldebella purtroppo in fase di forma fisica che sembra assai calante.
Udrih infila l'ennesima partita in doppia cifra ma confermando difficoltà difensive costanti con l'ennesima partita chiusa anzitempo per 5 falli. Buone cose ma mai l'impressione di avere le doti per prendere in mano il match ed assicurarlo alla Breil: buono e acerbo?

Ma Corbelli siete sicuri che rimanga?: intendo al di là delle dichiarazioni di facciata. La domanda sorge spontanea pensando ancora a Udrih. Ammettiamo e non concediamo che Udrih sia veramente buono benché acerbo. Sarebbe uno dei giovani su cui puntare in quell'ipotetico prossimo anno che Natali disegnava all'insegna della gioventù: se guardassi queste prestazioni dello sloveno nella prospettiva di una crescita futura in maglia biancorossa forse sarei più indulgente.
Peccato che non sia sotto contratto come non è sotto contratto Carmenati o chiunque altro a parte Gigena: ovvero quanto rimane di questa stagione non sembra avere nessuna utilità nemmeno come prestagione. Non fu messo sotto contratto Crespi proprio perché non ci si accordò su un impegno che andasse oltre al 30 giugno: davvero sicuri che Corbelli non appena conclusa la stagione e scesa ogni attenzione sull'Olimpia non dirà e farà esattamente il contrario? Cosa ci faceva Sabatini a Milano giovedì se Corbelli ha escluso ogni cessione del titolo fuori da Milano?

Mio MVP: Chi scegliere se non Lacey che si conferma dopo la partita con Napoli e dimostrandosi degno del soprannome Ken il Guerriero che lo segue dalla prima stagione a Biella? L'abbiamo già detto, non un campione, non il centro definitivo del nuovo millennio ma capace di portare punti, rimbalzi, palle recuperate e di vedere il gioco in maniera insospettabile (ben 4 assist). Non a caso l'unico in maglia Olimpia a riuscire a segnare in ogni quarto.

Rimembranze: con il fedele Giorgio eravamo seduti nello stesso posto dove l'anno scorso, in eguale diretta televisiva, vedemmo l'Onorevole affettare la difesa varesina con una rimonta irresistibile. Come cambiano le cose in un anno...

Su Varese: Cadeo inizia facendo capire di voler attaccare Milano nel suo ventre molle e schierando Podkolzine in quintetto. Il siberiano produce 7 minuti di nulla che saranno censurati in ogni videotape destinato a valicare l'oceano.
Nel ruolo di centro la Metis comunque raccoglie forse più del previsto da due onesti mestieranti come Ceranic e Callahan e soprattutto dal solito multiforme De Pol.
Da ammirare l'indistruttibile Vescovi: 14 punti come Farabello che prima ruba palla su Gigena e poi mette il tiro decisivo. Ma purtroppo il vero differenziale lo fa il cuore che la Metis mette in campo per dimenticare gli infortunati Meneghin e Conti.

RAI assassini del basket: la curva varesina dedica un pesante striscione alla televisione nazionale. Purtroppo è mai uno solo il colpevole anche se certamente la copertura RAI non è certo entusiasmante…

Dietro la Panicucci…: dicono che in diretta televisiva alle spalle della ben pi˘ meritevole fidanzata di Fargetta sia apparso anche il sottoscritto…;-)

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