Lottomatica Roma vs. Breil Milano 83 - 70


Statistiche

E' che bisognerebbe non avere il cuore biancorosso. Si fosse solo freddi e razionali sarebbe più facile: la Breil che vince a Roma senza Sconochini, infortunato con Reggio Calabria? Impossibile ma siccome siamo tifosi un po' ci crediamo sempre, un po' ci speriamo sempre cosi come il sogno di andare ai playoff in fondo in fondo lo coltivavamo.
Ma il basket in sé è uno sport assai razionale e quindi produce risultati perlopiù razionali.

L'Olimpia perde come deve perdere una squadra dove 4 lunghi di ruolo combinano meno di un 4 riciclato da 5, di un 3 riciclato da 4 e di un 5 raccattato agli antipodi che per i più ha il solo pregio di essere alto.
"Facile" poi fare il 56% da 3 se pur senza Griffith e Tonolli costringi gli avversari a dover riempire l'area per non subire sotto canestro. Viceversa facile trovare spazio in area se da fuori riesci ad aprire ogni scatola con facilità.

Inguardabili: togliamo giusto Ken Lacey che il suo cerca di farlo e lo fa. Gli inguardabili rimangono nell'ordine Sellers, Vanuzzo e Rancik, imbarazzanti per pochezza offensiva e difensiva, incapaci di sfruttare l'unica situazione tattica che sembrava favorevole all'Olimpia nei confronti dell'avversario.
Sellers ormai sembra Pooh Richardson, un ex giocatore che trascina a fatica un fisico non più all'altezza e che se pure sa cosa fare, ormai non è più in grado di portare a termine il compito.
Vanuzzo fa dimenticare immediatamente la buona prova con Reggio facendosi ridicolizzare da Burton, stupendo nell'interpretare il ruolo del 4 tattico che punisce dalla distanza ma si fa valere a rimbalzo.
Rancik continua la sua involuzione, tira a ripetizione con risultati sconsolanti risultando un lusso insostenibile in coppia con l'evanescente Sellers: un coppia di lunghi da 8/20 da 2...

Mio MVP: se la Breil ha potuto coltivare una minima speranza di vittoria deve ringraziare la buona vena dalla distanza di Lonnie Cooper che dai 6,25 infila anche un paio di tiri impossibili. Ma più ancora andrebbe ammirato il tetragono Coldebella, uomo per tutte le stagioni che fa anche quello che non dovrebbe fare ma se la squadra chiama lui c'è sempre e comunque: 8 rimbalzi, migliore di squadra, 11 punti dopo 2 settimane di problemi a causa del gomito sinistro.

Udrih: terza partita da over 30 minuti per lo sloveno, seconda partita in doppia cifra. E quindi? Quindi mi è venuto in mente a chi assomiglia. Ve lo ricordate Alessandro Davolio? ex Reggio Emilia, ex Varese, oggi a Castelletto Ticino in B1 con il Lupo dopo un lungo stop causato da un infortunio al ginocchio. Play penetratore, capace di trovare canestri difficili e acrobatici nel traffico, fisico tarchiatello, tiro da fuori sfruttato raramente ma non da disprezzare, a volte arruffone, con scarichi fin troppo fantasiosi quando non riesce a chiudere la penetrazione, difensore non naturale.
Ecco Udrih mi sembra uguale al miglior Davolio con la differenza che nessuno ha mai pronosticato a Davolio carriere NBA e capacità di far svoltare magicamente la stagione di una squadra di A1 sostituendo Naumoski

Futuri metropolitani: durante la cronaca Franco Lauro parlava dei futuri acquisti di Roma che, da Livorno, ha scelto sia Giacchetti che Garri. Per Milano invece l'unica vera speranza è che Corbelli voglia davvero mettere ancora qualche soldo per il prossimo anno perché di sogni di gloria è meglio non farne. Poi si deve sperare che questo minimo gruzzoletto annunciato non sia affidato ancora a Natali o a Caja (che purtroppo Corbelli ha già cacciato e richiamato una volta...), chiaramente incapaci di muoversi sul mercato odierno, limitati in capacità di scouting, di gestione e di creazione di amalgama tecnico.
Del conflitto di interessi di Carmenati abbiamo già detto altre volte - è un allenatore o un agente? - ma viene da chiedersi se perlomeno non ci darebbe quell'expertise sul mercato che tanto ci è mancata: con i 200.000 euro di Udrih per sei mesi (netti purtroppo, ve lo scrivo per sicuro...) in Usa si prendono 3 giocatori più pronti e più utili che in Italia vengono a nuoto con pure un passaporto comunitario fra i denti...

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