Fra le maschere che un uomo può indossare come non citare il bronzo?


Ricapitoliamo alcuni punti:
Lo scorso anno Caja fu artefice di una buona stagione che non era comunque invalidata dall'uscita nei playoff con Varese. Chiedere il suo taglio era perlomeno prematuro perché voleva dire interrompere un progetto che sembrava su una buona strada.

Da giugno ad oggi però Caja (al pari di Corbelli e di Natali) ha inanellato una serie pressoché infinita di errori e incomprensioni nella ideazione prima e nella gestione poi della squadra e del gruppo. Dai proclami di Eurolega si è arrivati ad una squadra che appare, al di la dell'impegno innegabile e del gioco (a tratti non disprezzabile), scarsamente competitiva per il proseguio del campionato italiano e visibilmente scollata tra gruppo dei giocatori e dirigenti.

Ammesso e non concesso che il defenestramento di Naumoski e di Topic possa essere giustificabile (ma ripeto siamo a livello ipotetico...) incomprensibile, inaccettabile e vergognosa è l'incapacità di trovare un sostituto: 60 giorni per non concludere alcun tipo di trattativa in un panorama di migliaia di giocatori per tutte le tasche e per tutte le necessità sono solo sinonimo di incapacità. Ma che Caja e Natali fossero degli "incapaci" nel quadro del mercato cestistico globale di oggi purtroppo l'hanno confessato loro stessi a settembre.

E' lapalissiano che oggi il solo taglio di Caja non cambia la situazione tecnica ovvero non dona all'attuale roster quello che non ha o non ha più. E un nuovo allenatore non segna, non prende rimbalzi e non difende. Al limite, se è vero che Caja continua a cambiare idea e a storcere il naso su giocatori offerti e disponbili a venire a Milano un nuovo allenatore potrebbe essere meno schizzinoso o meno indeciso.

Al di là degli errori che tutti fanno ma solo i migliori ammettono senza scuse ed elucubrazioni, il vero problema attuale con Caja è appunto la vergognosa mistificazione che sta facendo della situazione e delle responsabilità sue, di Corbelli e di Natali. Lo stesso allenatore che dopo Varese l'anno scorso scappava nel cuore della notte per non ricevere domande sgradite dai giornalisti oggi è prodigo di parole in sala stampa dove, dopo la partita di Coppa si "inventa" paladino dei giocatori che non meritano contestazioni per l'impegno e il cuore che ci mettono.

E naturalmente tutti i giornali a scrivere di giocatori contestati e del bravo allenatore che li difende: peccato che la verità sia un'altra.

Peccato che la contestazione (ovvero due striscioni e 40 minuti effettivi di tifo per la squadra) non fosse diretta ai giocatori ma solo all'allenatore, al GM e al presidente. Peccato non avere nemmeno la correttezza di non girare la frittata come ti conviene. Peccato parlare con i giornalisti solo quando ti servono.
Peccato avere la faccia di bronzo... o di altre sostanze?

Un Caja dietro l'angolo
raccontava soltanto bugie.
Un Caja dietro un altro angolo
raccontava ancora bugie.
Ma io ho chiamato Shpalman,
lui mi ha risposto "dimmi"
e io gli ho detto: "Vieni qui
che c'è bisogno di te
per difendere me!"
;-)

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