Uno forte ma forte veramente


KK Zagabria vs. Breil Milano 74 - 93 Statistiche

Skipper Bologna vs. Breil Milano 104 - 92 Statistiche

Dopo la debacle casalinga con Messina, la Breil inanella due buone prestazioni similari anche nei punti segnati. I 93 punti segnati valgono una larga vittoria a Zagabria contro i talentuosi ma acerbi giovani del KK e una qualificazione da assicurarsi martedì sera in casa contro Francoforte.
I 94 punti di Bologna valgono una ulteriore gloriosa sconfitta in un match tra due squadre che dalla classifica non avevano più molto da chiedere: la Skipper terza comunque va alle Final Eight, Milano non va alla Final Eight sia che fosse rimasta nona vincendo o decima perdendo.

Quindi partita molto aperta ad alto punteggio, 33 a 36 nel primo quarto per la Breil che si trova anche, sul 32 a 22, a + 10. L'Olimpia gioca alla pari tutta la prima frazione poi, come spesso le accade, ha il cedimento decisivo nel terzo quarto.
Al 20' la situazione statistica dice Skipper 14/20 da 2, 8/20 da 3, 5/8 ai liberi; Breil 9/16 da 2, 5/12 da 3, 21/23 ai liberi. Nei successivi 10 minuti Bologna fa 3/5 da 2, 6/9 da 3, 2/3 ai liberi; Milano invece 4/13 da 2, 1/5 da 3 e 4/10 ai liberi.

Il motivo di questi crolli in molti l'hanno l'intuito tranne gli incaricati preposti: quando al 13' Caja fa il primo cambio del quintetto iniziale, Repesa ha già fatto girare 8 uomini. A fine partita la Breil avrà 4 giocatori oltre i 30 minuti di utilizzo, la Skipper (che tiene a riposo Delfino) avrà il solo Vujanic a quota 33 e altri 9 uomini che hanno giocato tutti almeno 15 minuti. Per la precisione aggiungeteci anche 4 minuti di Mancinelli e avrete il quadro in cui Bologna ha potuto assorbire agevolmente anche 33 falli contro fischiati.

Come a Zagabria primo quarto stellare di Hugo Sconochini, 12 punti contro il KK, 14 contro la Skipper. Se in Croazia il Condor sparisce nel secondo tempo dopo una prima frazione da 18 punti, a Bologna il suo match prosegue su alti livelli fino ai 31 punti finali con ben 13 falli subiti e 12/16 ai liberi. Sarebbe curioso verificare quante volte nel passato recente un esterno abbia segnato 30 o più punti tirando solo 3 volte dai 6,25 e segnando una sola volta...

Ma la vera notizia della giornata viene da una intervista bomba di Claudio Coldebella su Repubblica, autore il Perozzi... scusate, Massimo Pisa. Una intervista pacata nei toni perché Coldebella (out per infortunio nella scorsa partita di Uleb) fuori dal campo è sempre molto misurato ma durissima nei contenuti e nelle accuse nemmeno troppo velate alla dirigenza:

    Veramente in estate Corbelli e Caja avevano parlato di Eurolega.
    "Benissimo. Allora che si prenda un giocatore all'altezza. So che la societa sta cercando un sostituto di Naumoski. Bene, spero che sia molto forte. Sottolineo: molto forte. Se deve arrivare uno cosi, tanto per prenderlo, non ha senso". Un esterno forte costa.
    "C'è? Bisogna prenderlo. E l'unica cosa da fare per dare la svolta alla stagione, allora si che potremmo parlare di obiettivi in grande. Guardiamo alla classifica: se non avessimo buttato via i due punti a Teramo e Livorno saremmo sesti, sicuramente piu tranquilli e senza contestazioni. Ma non cambierebbe il succo.
    Milano non deve accontentarsi, ci vuole una sterzata decisa".

Contrariamente a quanto uno potesse pensare leggendo - che so... - il Corriere della Sera, nell'Olimpia la situazione non è idilliaca perché è stato cacciato Naumoski, non sono tutti felici e contenti perché è rimasto Caja, non sono tutti convinti che al massimo serva uno per fare numero e la cui principale qualità debba essere quella dell'obbedienza assoluta.

Coldebella dice di essere rimasto male per la contestazione ma le proteste della partita con Messina, a mio parere, toccano solo in parte i giocatori in campo e totalmente la dirigenza.
Che dall'anima della squadra arrivi una richiesta precisa di un giocatore importante e decisivo senza nessuna remora su minuti da condividere, su equilibri da rispettare è segnale di una sfiducia verso gli attuali timonieri che non si ferma solo sugli spalti. Vedremo adesso se Corbelli riterrà anche Coldebella uno che spacca gli spogliatoi, da allontanare per non disturbare il manovratore Caja.
Si era detto e voluto far credere che lo spogliatoio avesse avvallato la cacciata di Naumoski: questa intervista lo smentisce. Non c'è una riga che esprima particolare piacere nel giocare in una squadra chiaramente indebolita ma "tranquilla".

Una nota finale sulla Coppa Uleb (che Coldebella giustamente vorrebbe fosse più stimata) e sul campionato: in Uleb la Breil prima del girone tira con il 42% da 3, in campionato la Breil decima tira con il 35% mentre la percentuale da 2 punti non varia significativamente. L'abbiamo già detto altre volte: nel basket di oggi, volenti o nolenti, la differenza la fa la pericolosità dall'arco.
Può non essere bello, può non essere giusto ma è così: penetratori, creatori per gli altri, contropiedisti, difensori che non sappiano colpire con costanza dai 6,25 a questa Breil, a questo punto dell'anno, non servono assolutamente a nulla...

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