Breil Milano vs. Coop Nordest Trieste 88 - 77


Statistiche

Domanda: alla Breil attuale serve un play maker? La prima risposta che mi viene è un'altra domanda: a un pesce serve una bicicletta? Ma non divaghiamo...
All'Olimpia serve un play, cito fedelmente, "più penetratore che tiratore, contropiedista, un po' alla Scoonie Penn, capace di iniziative mirate soprattutto a creare gioco per gli altri, giovane, di rotazione ovvero che non chieda un minutaggio garantito"? Boh, per me no ma in settimana arriverà questo tassello evidentemente ritenuto indispensabile e individuato in Willie Deane, 186 cm del 1980 in arrivo dalla Grecia dove si segnalava come quinto marcatore della stagione in corso con 17,8 punti di media.

Ciao e grazie Milenko: è una giornata amara per tutti noi della Gioventù Sbilenka, la giornata dell'ultimo match in maglia biancorossa di Milenko Topic. Non ci servono comunicati ufficiali, ci basta vederlo malinconicamente seduto in fondo alla panchina mentre viene rispolverato Vanuzzo nel quintetto iniziale e non ci bastano i 4 minuti ad inizio del terzo quarto a pensare altrimenti.
Le purghe cajane proseguono colpendo un giocatore erroneamente ritenuto un semplice accessorio a Naumoski. Falso e riduttivo perché Topic è uno che sa giocare a basket a prescindere, a prescindere anche da quanto (non) salti.
Temo lo rimpiangeremo: per quanto mi riguarda spero che nel mio piccolo gli dei del basket mi trasformino in un suo clone...

Sellers e Vanuzzo: dicevo, lo rimpiangeremo se Vanuzzo e soprattutto Sellers sono quelli di questa sera. Per Manuel dopo un periodo di oblio cajano si riparte in quintetto ma la ruggine sembra essersi accumulata. Sei minuti segnati da una schiacciata che voleva essere roboante ma purtroppo sarà ricordata come imbarazzante.
Ma il caso vero è Rod Sellers, caso ormai talmente eclatante che è giunto anche agli occhi e alle valutazioni di Caja. Se ricordate già scrissi che il litigio finale Caja - Naumoski verteva proprio su Sellers: che l'Onorevole avesse visto un po' prima che purtroppo la pantera era ormai la pallida copia del giocatore passato? Anche oggi prestazione mollissima simboleggiata da una stoppata subita da Fajardo senza che questo nemmeno saltasse.

Milano regola Trieste senza riproporre la zona "vincente" di Biella. Lo fa con quel contropiede che è il suo ossigeno vitale ma soprattutto con una serata di grazia nel tiro pesante che le consente di evitare le secche che la zona giuliana rischiava di imporle.
E' partita equilibrata per 15 minuti con Sims spina nel fianco di Milano soprattutto per l'efficacia a rimbalzo offensivo. La Breil piazza però un parziale di 15 a 7 negli ultimi 5 minuti grazie all'apporto dalla panchina di un Gigena da percorso netto e di un Rancik sempre mortifero quando distende la sua sospensione.

Il timore di tutti è nell'approccio al terzo quarto. Ma nonostante un Sellers che sbaglia malamente tre possessi consecutivi lasciando definitivamente il campo, l'Olimpia tiene il passo: la buona vena dai 6,25 costringe Trieste a sfilacciarsi sul perimetro e apre spazi sotto per gli scarichi alla potenza di Lacey.
La Coop cede senza crollare, nel momento in cui torna a uomo la situazione falli non le permette l'aggressività per un tentativo serio di rimonta anche perché il suo pericolo pubblico numero 1 Sims è marcato più che a vista.

Dicevamo già con Varese che Milano sta giocando "meglio" dalla dipartita di Naumoski. Che privata del suo miglior realizzatore potenziale la Breil abbia comunque segnato in campionato 81, 86 e 88 punti è testimonio di un gioco efficacemente ridistribuito. Ma tolta Varese gli avversari erano in classifica e/o in organico inferiori: della reale efficacia di questa nuova "democrazia" si attendono ancora controprove definitive.

L'azione: meritano tre flash. L'ultima azione del primo tempo: tiro di Rancik fuori misura, rimbalzo di Sellers ma conclusione con poca grinta. Sulla palla destinata ad uscire dal canestro giunge come nembo di tempesta la correzione volante di Hugo Sconochini.
Cavaliero segna da 3 punti a 8 secondi dalla fine quarto. Otto secondi che bastano a Claudio Coldebella per mangiare tutto il campo e rispondere con un missile frontale da almeno 8 metri.
Palla rubata a metà campo di Martin Rancik che in contropiede regala una one handed jam di finissima fattura.

Mio MVP: i damigelli per me sono Hugo Sconochini, ancora una volta top rebounder e capace di popolare ogni statistica positiva; al suo fianco Lonnie Cooper in serata di grazia balistica e top scorer dell'incontro. Il primo posto mi sento di darlo a Mario Gigena che come a Biella ha ancora una volta un grande impatto partendo dalla panchina e confermando di poter dare un apporto non secondario.

Su Trieste: Cavaliero è un gioiellino, personalità e grinta non comuni per un diciannovenne. Da seguire senza soffocarlo. Bravo Pancotto che prepara una zona vischiosa che tiene in partita fino alla fine la Coop nonostante la Breil abbia questa sera ottime percentuali dalla distanza. Trieste paga la pessima giornata del veterano Brian Oliver che fa punteggio a babbo morto lasciando Sims troppo solo e nella morsa delle staffette milanesi.

Visti in tribuna: buon colpo d'occhio al Lido e ambiente piuttosto partecipe. Un pullman da Trieste e recenti ruggini ancora in corso.

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