Lauretana Biella vs. Breil Milano 70 - 86


Statistiche

Un po' in ritardo ma alla fine è arrivato anche il regalo dell'Olimpia ai suoi tifosi. Vittoria in trasferta, per la prima volta sul campo di Biella, dopo 4 sconfitte consecutive, a tenere ancora viva la fiammella dell'accesso alle Final Eight di Coppa Italia.
Per la sezione "chi se ne frega..." è il secondo anno che si arriva alla partita con Biella e io mi ammalo...

Comunque vittoria con scarto netto, forse troppo punitivo per una Biella priva della sua stella Cookie Belcher sostituita da un Kyle Hill non ancora inserito.
Comunque vittoria che senza voler sembrare troppo pignolo o disfattista non permette di dare per chiusa la crisi di Milano.

La Breil parte a zona, 1-3-1 con aggiustamenti vari che sulle prime due azioni subisce due bombe consecutive. Sembra un brutto segnale: Biella si ingolosisce con gli spazi che piuttosto facilmente trova sul perimetro ma da subito fa indigestione tirando tanto e segnando poco.
Milano sfrutta lo sbilanciamento della Lauretana quando le guardie rossoblu tirano e sbagliano dagli angoli innescando un controbreak tutto di contropiede. L'inizio partita di Topic è da cineteca per la lineare semplicità ed efficacia di ogni sua iniziativa.
Sembra partire bene anche Cooper che però si disunisce presto, forse anche per qualche problemino fisico testimoniato da una vistosa polpacciera (si dice polpacciera? Ginocchiera, cavigliera, gomitiera... polpacciera vien da se ma non penso che sia giusta...)

La scelta della zona paga e bene per tutto il primo tempo che chiudiamo avanti di 11. Il dubbio è se riscuotiamo reali meriti nostri o piuttosto demeriti di Biella che dai 6,25 prende tiri mal consigliati ma anche occasioni piuttosto limpide con uguale e pessimo esito.
Ecco, io conto come il due di picche e di titoli per parlare non ne ho molti. Ma per non sapere né leggere, né scrivere dopo l'intervallo io avrei cambiato difesa mettendomi a uomo. Questo per scompigliare le carte a una Lauretana che sicuramente nell'intervallo aveva cercato di sviscerare tutte le sue difficoltà contro la zona.

Caja invece riparte a zona e la Breil recita ancora una volta il suo terzo quarto inguardabile subendo la rimonta e il sorpasso dei piemontesi che trovano sia un po' di contropiede che la mira dalla distanza.
Dopo il solito time out a babbo morto e a buoi scappati del nostro coach la nostra fortuna vede Biella tornare a spadellare dalla distanza mentre Sellers e soprattutto Gigena rimettono fieno in cascina.

Nel complesso del match si deve ammettere che la zona è valsa la vittoria: l'Olimpia ha protetto l'area dove Biella non è riuscita andare oltre a un 6 su 23 da 2 mentre il battesimo sul perimetro non è stato decisivo, nonostante il 36,4% su 44 tentativi non sia alla fine una percentuale disprezzabile. Ma ripeto, i patemi del terzo quarto a mio parere potevano essere evitati con una lettura più flessibile della partita.
Ma questo è Caja e ce lo teniamo: Milano nei suoi momenti migliori gioca bene ed è piacevole da vedere, ma purtroppo non mi sembra comunque solida abbastanza con questo assetto per puntare in alto. Con Biella siamo riusciti a fare a meno di affidarci al tiro dalla distanza: la chiave è quella, non farci bloccare il contropiede altrimenti è dura...

Mio MVP: prova di grande sostanza per Hugo Sconochini: rimbalzista top della Breil con 11 carambole, go to guy dell'ultimo quarto dove inanella iniziative ottime per se e per i compagni.
Menzioni per il percorso netto netto di Mario Gigena, utile ed efficace nel contenere e rintuzzare la rimonta rossoblu e per l'impatto complessivo di Rancik, bravo a non subire un ambiente ostile per il gran rifiuto di qualche mese fa.

Promossi e bocciati: sul Corriere Pedrazzi mette giustamente all'inferno Milano come la peggiore delle tre lombarde. Giusto che la Breil non abbia nessun promosso, mi stupisce invece che Sellers sia il rimandato e Topic e Cooper i bocciati. Lo scarto tra aspettative e rendimento di Rod rispetto a Lonnie e Milenko mi sembra più netto. E facciamo anche finta di ignorare l'aspetto economico dove di due stipendi se ne fa uno.
A Roncadelle alcuni di noi videro un Sellers dominante che nel proseguio della stagione non abbiamo più visto. A Biella abbiamo avuto un Sellers presente ma nulla più contando che l'opposizione veniva da Bougaieff, Keep, Sales e Michelori.
Che la nostra zona per 40 minuti serva anche a nascondere i problemi difensivi del nostro centro non mi sembra una ipotesi peregrina...

Su Biella: Senza Belcher per la Lauretana è dura soprattutto se Hill è ancora un corpo estraneo. 44 tiri da tre sono tanti ma difficile non prenderli contro una Breil che li concedeva per scelta.
Mi spiace dirlo ma al "nostro" Michelori non ho visto fare alcun passo avanti: tanto cuore ma efficacia non proporzionale

Naumoskeide: a fine partita a domanda specifica Caja risponde che Natali avrebbe sentito a breve l'Onorevole e avrebbero fatto il punto della situazione. Ecco in esclusiva il contenuto della telefonata:

    Oggiù Petar! Occome tu stai? Son Gino, si, Gino dell'Olimpia...
    Ogguarda che qui ti si aspetta tutti per S. Silvestro: c'è del panforte che levati... i cantuccini... il vin santo... Che noi si voleva fare una cosa ammodino, co' na bella cantata in compagnia... tu e Rancik che ci fate "I'm blue, da budi da budai..."
    Te tu vieni, vero? che c'ho qui 'Attiglio che 'un vede l'ora... Oh si Petar... l'Attiglio... te tu ti ricordi l'Att... Pronto? pronto Petar? pronto?
    Oggiù m'è cascata la linea... Ohi, e i che ddico ai Ggiorgio quando mi chiama dall'Indonesia? Attiglio! Hattiglio!!! Oh, nato d'un cane! Oh lo chiami un po' tu l'Onorevole adesso...

Visti in tribuna: un saluto e un plauso ai miei amici biancorossi in trasferta. Un plauso anche all'ironia della curva piemontese che accoglie Hill, fermato un mese per positività alla cannabis, con un finto spinellone gigante...

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