Real Madrid vs. Breil Milano 61 - 62


Statistiche

Hip Hip Hurrah per i leoni di Madrid.
Con una prova difensiva enorme la Breil inizia alla grande la sua Uleb Cup espugnando Madrid per la gioia di tutti noi schierati davanti agli schermi di Antenna 3.

Vittoria con il brivido perché la Breil dopo aver condotto con buona autorità tutta la partita va in grave affanno nell'ultimo quarto, con una sofferenza a rimbalzo che ha rischiato di rendere vana anche la nostra irriducibile difesa.
Il Real Madrid ha troppe seconde e terze opzioni e non può sbagliare ad oltranza e in difesa ha alzato il tasso di fisicità. Sul meno 1 con tre secondi da giocare la Breil ridisegna lo stesso schema usato l'anno scorso nel finale contro Roma in casa: la palla arriva a Naumoski sotto canestro per un comodo lay up ma, come Parker su Sconochini, arriva Victoriano a stoppare.
Dall'altra parte Bennett prova la beffa ma il tiro è corto. Cooper smanaccia lontano e l'ultimo tentativo di sperato dello stesso Victoriano sembra già fuori tempo.

La telecronaca parte in ritardo per problemi di satellite: l'Olimpia dopo una partenza sprint è sotto ma più che viva. Fuori ancora per infortunio Kaspars Kambala, continuamente inquadrato e impossibile da non notare in forza di fisico roccioso e clamoroso anello con brillanti al mignolo.
Con un grande inizio di secondo quarto e Seller più Topic protagonisti, Milano prende il controllo del match così come aveva fatto con Cantù. Sono due errori di Vanuzzo che propiziano il rientro del Real ma Manuel si fa subito perdonare colpendo dalla lunga: la sua difesa comunque preziosa nel proseguio lo tiene in campo per tutto il secondo tempo.

L'azione: lustratevi gli occhi con il contropiede made in Scarpette Rosse. Guida Naumoski, dal gomito sinistro della lunetta passaggio schiacciato per Coldebella sulla destra che "di prima" rischiaccia il passaggio per l'accorrente Sconochini da sinistra che vola, hesitation in aria, passa dietro il ferro e conclude in sottomano rovesciato.

Mio MVP: Guerriero Claudio Coldebella, presente. Top per punti, top per valutazione, top come al solito per animus pugnandi: le merengues se lo ricorderanno a lungo sbucare ovunque su ogni raddoppio.
Menzione d'onore per Lonnie Cooper, alla seconda partita consecutiva da assoluto protagonista: nell'ultimo quarto azione da campione, batte Bennett dal palleggio con penetrazione mancina, arresto e tiro da centro area più fallo.

Una nota importante viene dalle statistiche: è il primo match della stagione che Milano vince senza un Naumoski numericamente preminente. E' un segnale di forza, quanto più l'Onorevole diventa la ciliegina sulla torta, tanto più possono crescere le nostre ambizioni.
Altra nota meno positiva: inferiorità pesante a rimbalzo. L'arrivo di Rancik ha senso vedendo come in Coppa Caja stia ampliando di molto la rotazione partendo con Gigena e Lacey in quintetto, Martin è qualità in più. Ma come già detto non serve certo per fare il vuoto in area: importante però che dia, come Vanuzzo e Topic, pericolosità anche dall'arco visto che il 3/6 dai 6,25 di Milenko e Manuel è stato assai prezioso.

Scariolo ha lasciato il segno...: a Madrid intendo. Il bel Sergio ha lasciato una pesante eredità estetica ai suoi successori che si difendono come possono. Julio Lamas ci ha provato con gessato, camicia a righe e cravatta a righe; da nota la giacca sempre rigorosamente allacciata ;-)

Certo che lo spagnolo...: E' una lingua sempre bella epica. Alcuni estratti dalla cronaca del sito del Real Madrid :-)

    La defensa milanista se empleaba a fondo y cada punto era una auténtica odisea.....
    ...Los italianos usaron sus mejores armas (fuerte defensa y excesivo control del tiempo) para llevarse el duelo y se aprovecharon de los malos porcentajes de tiro de su rival....
    ...La experiencia de los milanistas propiciaba que cada ataque fuera lanzarse a una guerra de guerrillas...

La difesa milanese si impegnava a fondo e ogni punto era una autentica odissea...mitici! :-)

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